ADAM RICHMAN

Adam Richman
 

A CURA DI CHEZSBARDE'

C’è un individuo che suscita in me un vasto spettro di emozioni. Ammirazione, perché magna come no’ sfonnato ed è ancora vivo. Simpatia, perché è un ber cojone. Curiosità, perché  ci fa conoscere cibi interessanti e posti matti. Ma soprattutto invidia, mista a odio viscerale, perché magna a sbafo cose buonissime, gira l’America e lo pagano pure. Mortacci sua quanto lo invidio!

Questo individuo è Adam ‘Erpice’ Richman il creatore/conduttore del programma TV Man Vs. Food. Il concetto dello show è semplice: in ogni puntata Erpice si reca in una città americana, si fa un tour dei ristoranti più grevi e se sgricila le specialità locali.

Dice: Vabbè ma lo fanno pure Andrew Zimmern e Anthony Bourdain. Capirai che s’è inventato questo.

Vero. Ma con i dovuti distinguo. Punto primo: Zimmern gira il mondo però se magna babbuini trifolati, vitelli crudi, squali fracichi  e palle de nutria. Adam Richman invece mangia roba bona, fritta e tanta.

Secondo: Bourdain se la tra, va nei ristoranti più chic – tanto mica paga lui – e fa lo splendido. Richman invece si gira trattorie, chioschetti, camioncini e steak house, va in estasi quando ingurgita la zozzata di turno e non smette mai di fare il coglione.

Eppoi, oh, ogni volta che lo vedo spazzolarsi hamburger, savecicce e sfilatini vari, mi viene un acquolina che nun se sa. Inzomma, tra i tutti i tele-gourmet, Adam Richman è quello che sento più vicino a me, ai michetti, alla linea editoriale di questo blog e ai quattro disperati che lo seguono

 Alla fine di ogni puntata di Man vs. Food, per sottolineare il concetto della lotta dell’uomo contro il cibo (donde il titolo. L’avevate capito, vero, brutte capre?),  Adam affronta una sfida culinaria ai limiti dell’umano. Negli States infatti c’è l’usanza di offrire ricchi premi (tipo una maglietta) a chi riesce in una titanica impresa mangereccia. E non parliamo di una sfida banale – come la solita gara a chi mangia più marmo – ma di pasti che sazierebbero una megattera. E le megattere magnano.

Le sfide di solito sono potenzialmente letali e si distinguono in due principali tipologie. 1) Quella in cui il concorrente deve spazzolarsi una sdraiata di cibo – 2-3 chiletti de robba – in un tempo ridotto. 2) Quella  in cui si mangia una pietanza piccantissima, affogata nella guazza di peperoncini infernali tipo l’Habanero, il Naga Viper o il Ghost Chili. E’ la sfida preferita da Adam Richman ma soprattutto dal suo proctologo che co sta storia ce s’è fatto ricco. Ahhhhh, ‘Merica, dolce terra di opportunità!

Adam si è sottoposto ad innumerevoli sfide ed in alcuni casi ha trionfato, in altre ha fallito. Anche perché, come più volte da lui sottolineato, non è un competitive eater – tipo Kobayashi – ma un semplice panzutello amante delle abbuffate.

Cosa spinga gli yankee a prestarsi a queste puttanate è fonte di dibattito. Per come la vedo io, gli Americani si crogiuolano nella filosofia del ‘The Bigger, the Better’ e forse papparsi uno sfilatino da 3 chili è un modo come un altro per dimostrare di avercelo più grosso. Al pari di, che so, costruire un grattacielo, vincere l'oro alle olimpiadi o bombardare il medio oriente.          

Ma mentre l’average Joe americano fa le gare di mangiate senza ricavarci nulla, Adam Richman c’ha costruito sopra un format televisivo più che godibile. Il che, nevvero, non è poco.

Se io non fossi così timido e Kebob non fosse così sociopatico, potressimo fare pure noi un programma TV, invece di stare qui a dire cazzate.

One Response to ADAM RICHMAN

  1. […] ADAM RICHMAN sembra essere il primo su Sto Mondo e Quell' […]

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