AGRITURISMO FATTORIA DI PACIFICO – VIA DI PERAZZETA 2888 – 00060 – FORMELLO

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RECENSIONE DI CHEZ SBARDE' 

FOTO A CURA DELL'AGRITURISMO FATTORIA DI PACIFICO

Quando si va a pranzo fuori e la comitiva conta la presenza di bambini (nota: da questo punto in poi i bambini saranno chiamati ‘nasi’) ci si preoccupa sempre di trovare un ristorante che sia adatto anche ai più piccoli. Un locale ‘nose-friendly’ come dicono gli anglofoni. Per questo i ristoranti che offrono anche attrazioni per i nasi – quali giochi, animazione e fattorie didattiche – bene o male i tavoli li riempiono, soprattutto nel week end.

Dice: Ai tempi mia i ragazzini….
- Chi?
Dice: I ragazz….cioè i nasi. Ai tempi mia i nasi nun decidevano niente. Al massimo andavano a giocare sotto il tavolo o fuori, nel parcheggio in mezzo alle macchine.
- A parte che lo fanno pure mo’. Se uno va in un Bistrot da 30 posti, i nasi trovano qualcosa da fare e non rompono li cojoni. Se uno ha insegnato loro a non rompere i coglioni almeno. Certo, ci sono posti nei quali i nasi non ce li porterei manco per punizione. Ma se un ristorante, oltre a garantire buona cucina, c’ha i giochi o il pet zoo, guadagna punti. Almeno con noi.  

E fu così che incappammo nell’Agriturismo Fattoria di Pacifico, selezionato sapientemente dalla mia Bio-cognata, dopo attenta valutazione dei pro e i contro. E dico subito che alla Fattoria di Pacifico, i pro superano di gran lunga i contro. Cosa che lo rende un ristorante consigliabile.

                                                                                 

LOCALE. Il ristorante è in attività da circa un anno e mezzo. Non ho approfondito ma sembra che l’intera struttura sia di recente realizzazione. Lo stile rustico crea subito un alone di genuinità che ti mette di buon umore. La Fattoria di Pacifico ha un buon numero di coperti, sia dentro che fuori, posizionati sotto gli alberi, il patio o apposite tettoie. Ma occhio, rustico non vuol dire sgarrupato. Tutta’altro, l’ambiente e la tavola sono curati nei minimi particolari. Mangiare fuori con il bel tempo, circondati dalla campagna, è un vero piacere, che si aggiunge a quello del cibo.

                                                                                 

L’unico problema è che la Fattoria di Pacifico sta praticamente in Cecenia. E’ il ristorante più in Cecenia che abbia mai visto: sperso nella campagna di Formello e raggiungibile attraverso stradacce mono corsia ma doppio senso. Se becchi uno che viene in senso contrario: o uno dei due indietreggia, o risolvi la diatriba all’arma bianca. In entrambi i casi perdi tempo. Sta talmente in Cecenia che pure il navigatore a una certa c’ha rinunciato e s’è buttato secco. Ma tutto sta a andacce una volta. Quando si conosce la strada, arrivarci è quasi facile.

CUCINA. La Fattoria di Pacifico è specializzato in cose buone, semplici e abbondanti (la sacra triade dello scrondo). Durante la settimana si può ordinare alla carta. La domenica è solo menù fisso.

Si parte con una sdraiata di ANTIPASTI misti all’italiana, ovviamente di terra. Simpatiche ricottine fatte in casa (c’hanno il caseificio) qualche assaggio si salumi molto ottimi, melanzane alla parmigiana, chips di patane e buccette di patane fritte, mozzarelle di bufala, flan di verdure dell’orto. Il classico antipasto che stenderebbe un rikishi. La qualità è elevata. 

                                                                                

Passamio ai PRIMI. Se siete amanti dei classici, alla Fattoria di Pacifico cascate bene. Di solito i primi piatti  disponibili quotidianamente sono 7 o 8. I camerieri, per velocizzare il servizio, chiedono di scegliere al massimo un paio di primi per tutta la tavolata. Se la tal cosa non vi garba (ce sta) questo ristorante forse non fa per voi (ce sta). Ma visto che a noi nun ce dà fastidio, abbiamo preso fettuccine ai funghi misti – paccute e ben condite, fettuccine al pomodoro per i nasi – idem come per quelle coi funghi, e risotto al radicchio – buono, delicato e cremosissimo ma forse con un po’ troppo parmigiano. I primi vengono serviti dentro padelle da due porzioni abbondantissime, poste direttamente in tavola, così ognuno si fa la sua parte. Ciliegina sulla torta, il cameriere ci ha gentilmente portato un assaggio di tonnarelli cacio e pepe perché un commensale non li aveva mai assaggiati.

Dice: Non ha mai assaggiato la cacio e pepe? Ma era straniero?
– Sì.
Dice: Dov’è cresciuto, nel Mato Grosso?
- Praticamente sì, è de Teramo.
– 
Dice: Hmmm….

                                                                                 

SECONDI. Non che ci andassero, visto che eravamo già attrippati dopo i primi, ma sai, per non farci parlare dietro, abbiamo ordinato una grigliata mistica. E pure qui ottima qualità, ottima quantità e ottima varietà. Maialino con cotenna croccante migliore in campo.

Anche i DOLCI sono quelli che ci si aspetta da un agriturismo: tiramisù, torte di frutta e crostate, una cifra di crostate fatte in casa. E per sciacquarsi la bocca un poker di amari, serviti in bottigliette da mezzo litro e lasciate in tavola a disposizione dei commensali. So’ cose che fanno piacere, via.

SERVIZIO. La Fattoria di Pacifico è gestita da gente che ce sanno fà. Si nota immediatamente. Il servizio è veloce e attento. I camerieri sono gentili e disponibili e, quando possono, accontentano pure le richieste dei cacacazzi. Un meccanismo ben oliato, e si vede.

                                                                                  

Eppoi ce stanno gli animali da fattoria che intrattengono i nasi. In primis un paio di pony che possono essere cavalcati o un alpaca troppo figo nonché morbidissimo. Un paio di animatrici passano tra i tavoli e propongono un tour della fattoria e attività educative per i nasi, che hai visto mai se imparano pure qualcosa.

PREZZI. Onesti ed adeguati. Alla Fattoria di Pacifico un pranzo da crapuloni dall’antipasto all’ammazzacaffè dovrebbe stazionare sui 30-35 euri (uso il condizionale perché non ho cacciato io). Ma va bene, la qualità si paga, anche se stai in Cecenia. E comunque con 35 euri magni come uno sfondato.

VOTO. 8 

E per il cibo, e per il servizio, e per l’alpaca troppo figo.

Super consigliato alle comitive con nasi a seguito. 

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