ANTICA TAVERNA PIA DA BOBBO

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RECENSIONE DI CHEZSBARDE'

Ogni crapulone che si rispetti, durante i suoi vagabondaggi, incappa in diverse tipologie di ristoranti. Ristoranti buoni, ristoranti cattivi, ristoranti così così, ristoranti che nun se meritano un cazzo.

Ecco, L'antica Taverna Pia da Bobbo ad Albano Laziale appartiene, senza dubbio, all’ultima categoria.

LOCALE. Situata su una piazzetta di Albano, l'Antica Taverna Pia da Bobbo conta due sale da pranzo. Una molto ma molto piccola, in stile rustico e con tavoli praticamente accavallati l’uno sull’altro per fare più coperti. In pratica per andare al bagno uno deve necessariamente calpestare i tuoi commensali e/o perfetti sconosciuti. Sulla piazza c’è un Dehors inguardabile. Vabbè che vabbè ma a tutto c’è un limite.

CUCINA. Specialità romane o quantomeno laziali. L’antipasto di salumi è buonino, anche se visivamente brutto in culo (ma quello conta fino a un certo punto). In pratica consta di fettone di salumi vari – non è specificato di che tipo siano – con un po’ di borlotti conditi. Niente de che.

Da Bobbo i primi piatti sono invece il punto forte. Le porzioni sono grosse grosse, praticamente dei montarozzi. Epperò sulla preparazione c’è parecchio  da eccepire. I tonnarelli cacio, pepe e ricotta che mi hanno portato erano cotti alla perfezione. Il problema era la mantecatura di ricotta che non faceva risaltare né il pecorino né il pepe. Quindi mi viene da pensare che la ricotta ce la mettono perché non so’ bòni a fare la cacio e pepe come Cristo comanda.

Passiamo ai rigatoni alla carbonara. Stesso discorso: tanti, ben conditi e cotti alla perfezione. L’unico problema era il guanciale: affumicatissimo. Tanto da coprire qualunque altro sapore. Se persino l’amico Ogre non è riuscito a finirsi i rigatoni c’è da preoccuparsi.

SERVIZIO. La nota più dolente (e non che le altre fossero dolci). Punto primo, l’amico Dentefico – organizzatore della serata nonché festeggiato – aveva espressamente chiesto la sala interna, così da poter vedere la partita. Una volta arrivati la TV era spenta e il proprietario si è giustificato dicendo che ‘Se c’è la partita poi tutti vengono dentro, si prendono una birra e mi occupano il tavolo per due ore’. Che cazzo significa ‘sta cosa lo sa solo lui. Punto secondo il numero dei commensali era passato da 15 a 12. Dentefico aveva telefonato preventivamente per comunicare le mutate condizioni, eppure quando siamo arrivati il tavolo era comunque apparecchiato per 15. ‘Sticazzi, stamo più larghi’, abbiamo pensato.

Poi a una certa il proprietario, con l’aplombe di un uomo di Cro-magnon, c’ha imbruttito perché eravamo in 12 e non gliel’avevamo detto. Tutto ciò ci ha lasciati basiti ed amareggiati oltre ogni dire.

PREZZO. 15 euri per un antipasto ed un mega montarozzo di pasta, bevande, vino e caffè. Amaro offerto dalla casa (patetico tentativo del proprietario di recuperare dopo la grezza iniziale).  Do Bobbo almeno i prezzi sono ottimi, soprattutto per chi è abituato alle mazzate dei locali romani. 

VOTO. 4. Se spende poco ma se magna così e così, i tavoli sono stretti e il servizio è scadente.  Conclusione: Oh Bobbo ciao, Bobbo ciao, Bobbo ciao, ciao, ciao…….. Una mattinaaaaaa mi son svegliatooooooo e ho incontrato un Cro-Magnooooon…..

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