FOCUS: STREET FOOD AD AMSTERDAM

amsterdam fries
 

RECENSIONE DI CHEZ SBARDE’

In Amsterdam il panorama dello street food è decisamente variegato. Un po’ perché gli olandesi (e gli stranieri in genere) mangiano ad ogni ora del giorno e della notte. Un po’ perché, non avendo una cucina nazionale solida e varia come la nostra, la città ha imparato ad amare la cucina etnica più di quanto non accada da noi.
In ogni caso, chiunque sia affetto da un fulminante attacco di ‘fame tossica’ o sia colto da un languore dopo aver fatto visita ad una signorina del Red Light District ha solo l’imbarazzo della scelta: street food, fast food, tonnellate di junk food e ristoranti etnici da 4 soldi (con alcune lodevoli eccezioni).

Di seguito, una rapida panoramica offerta dal nostro food blog.

Partiamo dallo STREET FOOD NAZIONALE. Il più classico dei classici sono le patatine fritte, acquistabili in uno dei tanti patatinari che, per 3 EURI (o anche meno) riforniscono i clienti di immensi cartocci da passeggio, pieni di tuberi adeguatamente salsati. Sennò si può optare per il Broodje kroket (o Croquette Sandwich) una crocchetta di carne, ovviamente fritta, servita in un panino da hamburger con o senza maionese. Infine si può propendere per il Frikandel, una saveciccia senza pelle servita fritta (tanto pe’ cambià) in numerosi snack bar amsterdiani. L’unica cosa non fritta sembra essere il panino con l’aringa che in compenso è talmente carico di cipolla da fare un fiato come la sorella der Pomata o del Marchese del Grillo (peraltro l’attrice è la stessa).

Lo STREET FOOD ETNICO offre una maggiore varietà e ogni tanto qualche pietanze non è manco fritta! Tipo l’ottimo Kebab rimediabile in tantissime rosticcerie rinomate anche per i Falafel, che a Roma sono molto meno gustosi. In effetti i Falafel li ho assaggiati per la prima volta in vita mia proprio in Amsterdam, nel lontano 2002. Tornato a Roma dovetti smuovere le montagne per trovare un falafelaro decente, visto che le simpatiche polpettine non erano diffuse come lo sono oggidì. Proseguendo il nostro viaggio nello street food troviamo un ricco assortimento di cucina asiatica. A parte i fantastici spuntini vietnamiti – di cui abbiamo già parlato – in Amsterdam abbondano i venditori di Noodle da asporto. Non li regalano (7,8,9 EURI a porzione), ma almeno so’ boni. Infine, per chi si sente un po’ yankee, o perlomeno crucco, consigliamo di recarsi in un chiosco che serve gli hotdoggoni con cipolle, crauti, formaggio fuso e ketchup. Niente maionese, sennò è pesante.

STREET FOOD ITALIANO. Sembra esserci pure quello, anche se in realtà abbiamo avvistato solo un chiosco gestito da due ragazzi siciliani che vendevano cannelloni e lasagne (notissime specialità sicule). Non sappiamo come fossero perché nun c’avemo magnato, li cannelloni me li faccio portà da Sicciu l’amico mio che c’ha il pastificio a Bracciano.

STREET FOOD DESSERT. Pancake e Waffle in Amsterdam non mancano. Sia nei caffè specializzati (ne avevamo uno sotto casa ma era chiuso), sia in strada. Nel mercato di Albert Cuyp abbiamo beccato un chiosco che vendeva dei Pancake bite-size, piccini picciò. I Waffle invece sono veramente qualcosa di inarrivabile: grossi, spessi e coperti da una coltre di cioccolato di mezzo centimetro. 4 EURI spesi bene. Infine ci sono delle specie di bombe fritte dolci, coperte di zucchero a velo e senza ripieno, a parte un po’ di uvetta. Buonine, economiche ma un po’ sciapette, niente a che vedere con quelle italiche. C’è però da dire che all’aeroporto dei tamarri della proloco vestiti da olandesini/olandesine offrivano le succitate bombette fritte ai viaggiatori, AGGRATIS! Che paese civile!

Per ricapitolare. Nun sanno magnà ma almeno se impegnano. Eppoi c’hanno droga e battone legalizzate e solo per questo vincono.

12 Responses to FOCUS: STREET FOOD AD AMSTERDAM

  1. crapulona scrive:

    Dai le castagnole ziganti era buonine!!!!

  2. crapulona scrive:

    *erano

  3. michetta dei michetti scrive:

    Non dimenticate le frittelle di mele con cannella! Erano ottime!

  4. michetta dei michetti scrive:

    Rispetto al panino con l’aringa bisogna amare la cipolla e i cetrioli sott’olio e soprattutto bisogna avere pazienza per digerirlo, però è uno dei piatti tipici olandesi e perciò bisogna assaggiarlo!

  5. Sicciu scrive:

    io so l’amico de stefano……quello dei cannelloni.
    ottimo blogghe!!!!!!!!!!!!!

  6. pandiz3nzero scrive:

    io non ho mai mangiato i tortelli in questione, perchè?

  7. pandiz3nzero scrive:

    ah ecco, mi spiace un sacco per il tuo amico ospitato ma non li ricordo….gli dici se me ne rimanda dell’altri? grazie.

    @kebob: puzzaculo

    • chezsbarde scrive:

      Ma anche sì
      stavolta magari ne prendemo un po’ di più xchè l’altra volta 2 kili e mezzo in 5 so’ finiti subbito. Era giusto un assaggino

  8. pandiz3nzero scrive:

    beh lo sai che a noi basta poco.

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