PIZZA METODO BONCI

pizza bonci 4
 

RICETTA offerta da PANDIZENZERO

Oooooooh e che sono la figlia della serva io?
E che la pizza la potete fare solo voi eh? Gne gne gne.

Sono settimane che tentenno, e una volta mi mancano gli ingredienti, un altra il tempo, un'altra volta è troppa l'emozione, insomma questa famosissima pizza preparata come la prepara Bonci proprio non riesco a farla. Per completezza, il signor Bonci è una panificatore-pizzettatore romano, già noto nella capitale, prima ancora che la Antonella Clerici lo portasse in tv a preparare panzerotti, pizze, focacce, pani matti in eurovisione.

Addirittura, qualche anno fa c'era un mio professore che mi rimbambiva con questo Bonci. Dice che ogni giorno a pranzo prendeva la metro e si faceva una mezz'oretta di viaggio per andare a mangiare un paio di tranci come Lui comanda.

Siccome sono una rosicona e non mi va che quell'altri preparano le cose e io no, allora basta, mi sono decisa.

Ecco gli ingredienti per 6 teglie rettangolari:

  • 1 kg di farina 0
  • 500 gr di farina manitoba
  • 1200 ml di acqua a temperatura ambiente
  • 10 gr di lievito secco
  • 3 cucchiai di olio evo
  • 1 + 1/2 cucchiaio di sale

Nella ciotola di una planetaria cominciate a mescolare le due farine, quindi aggiungete lentamente l'acqua, il lievito, l'olio ed infine il sale. L'impasto dovrà avere un aspetto sfilacciato, molto morbido ed umido. Fatelo riposare per un quarto d'ora, quindi disponetelo su di una spianatoia infarinata e lavoratelo a mano perchè si asciughi, fino ad assumere questo aspetto:

Ungete quindi una ciotola grande e depositatevi l'impasto, copritelo con della pellicola trasparente e poggiatelo sull'ultimo ripiano del frigo dove dovrà rimanere per almeno 15 ore (io 17).

Trascorso il tempo necessario, estraete la pasta e stendetela sulle teglie, dove dovrà rimanere a lievitare almeno altre 5 ore.

Allo scadere del tempo necessario, condite la pizza e cuocetela in forno ben caldo a 180° C fino a quando non sarà dorata.

 

Come si evince dalle immagini (nonostante la luce artificiale), la pizza è risultata essere ben lievitata, leggera e gustosa, con mia enorme soddisfazione.

L'aspetto più interessante, a mio avviso, è che, nonostante avessi steso l'impasto in teglia con uno spessore di mezzo cm, questo abbia continuato a lievitare in forno, accrescendosi e rendendo la pasta ben aerata, con tutte le conseguenze del caso.

Missione compiuta, direi.

A' salut!

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