QUASI ARROSTO DI TACCHINO E VERDURE (ah la pentola a pressione!)

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RICETTA onestamente offerta da PANDIZENZERO

 

Ma se vi chiedessero chi è per voi lo scienziato più incredibile, il maschietto o la femminuccia che hanno apportato un reale contributo al miglioramento della qualità della vita di noi donne chi nominereste? L'inventore degli assorbenti interni? Colui che ha progettato le mollette per i panni stesi? Il fondatore di H&M? La madre di Johnny Depp? Ok un giorno farò un sondaggio, lo prometto.

Per adesso vi dico come la penso io. The winner is the inventor of pressure cooker.

Oh, vi dico la verità, all'inizio ero scettica, più che altro impaurita, terrorizzata dall'idea di vedermi sfigurata per cuocere due verdure al vapore, già mi immaginavo i titoli sui giornali "giovane donna sfregiata dal minestrone bollente", "provetta cuoca perde la faccia a causa dei fagiolini lessi", insomma capite bene che proprio non mi andava.

Poi ho conosciuto il mio attuale fidanzato, con i suoi occhioni, le ciglia lunghe, il bellissimo sorriso, che mi ha portata a casa, mi ha presentato alla madre, utilizzatrice accanita ed agguerrita di questo strumento miracoloso, fitto di risorse, a cui mi sono legata, promettendo amore eterno. Alla pentola intendo.

E da allora ormai la pentola a pressione mi accompagna nelle mie preparazioni, siano essere semplici, per tutti i giorni e per i miei piatti da single, sia per le cene più impegnative, con ospiti, e portate, numerosi.

La ricetta di oggi è un omaggio anche alla nuova collaborazione con una ditta molto prestigiosa, leader nel settore da 50 anni in Italia, e alla quale qualsiasi donna in cucina si rivolge per ogni piatto, perchè senza spezie qualunque preparazione risulta banalissima, affatto gustosa e poco appetibile, sto parlando di Ariosto. Non credo ci sia bisogno di presentazioni, ma vorrei porre l'attenzione sul fatto che Ariosto non è solo insaporitori, ma ottime preparati per impanature, delizioso zafferano e tanto altro.

Per il rotolo di tacchino con spinaci e verdure gli INGREDIENTI sono:

  • 600 gr di fesa di tacchino
  • 300 gr di spinaci
  • 1 zucchina
  • 300 gr di asparagi selvatici
  • 1/2 cipolla
  • insaporitore per carni arrosto e ai ferri Ariosto
  • sale q.b.
  • pepe q.b.
  • un cucchiaino di parmigiano
  • acqua q.b.

Fate sbollentare gli spinaci, spremeteli bene affinchè ne esca tutta l'acqua e metteteli da parte.

Prendete la fesa di tacchino e stendetela su un tagliere, disponete al centro gli spinaci, salate, pepate e cospargete con il parmigiano. Quindi arrotolate la carne tenendola molto stretta, cercando di non fare uscire il ripieno, legatela con dello spago e adagiatela nella pentola a pressione.

Lavate e pulite le zucchine, tagliatele a rondelle ed aggiungetele alla carne nella pentola. Lo stesso fate con gli asparagi, senza tuttavia ammazzarvi per farne delle rondelle, non è necessario, l'importante è che li tagliate in piccoli pezzi. Io ne avevo di già cotti, forniti gentilmente dalla mia mammina, per cui ho usato quelli, riciclo rules!!!

A questo punto aggiungete l'insaporitore Ariosto e l'acqua, la quantità della quale varia chiaramente, per cui vi consiglio di fare tesoro con l'esperienza. In questo caso ne basta tanta quanta ce ne vuole per ricopre la metà del rotolo.

Chiudete bene e mettete sul fuoco, quindi aspettate che la pentola fischi, contate circa 15-18 minuti, spegnete il fuoco, aprite la valvola ed attendete che tutto il vapore sia fuoriuscito. Quindi potete procedere con l'apertura della pentola.

Io son fifona, ma ormai ho capito un paio di cose: 1) basta essere prudenti, e credo che da adulti possiamo praticare anche con le pentole a pressione, 2) queste ultime ad oggi sono molto sicure, specie se la ditta che le produce è una ditta di lunga fama.

Beh, tutto a posto? Adesso cercate di spiegare al vicinato che è tutto ok e quelle urla provenivano dalla tv, scusatevi con i vigili del fuoco per il falso allarme e procedete con il taglio del rotolo.

Quello che resta delle verdure potrete farlo cuocere ancora un po' perchè si ritiri, nella stessa pentola, magari senza il coperchio! Quando avrete ottenuto la densità desiderata passate al minipimer e servite la cremina sulla carne.

Come avrete notato in questa ricetta, come in tutte quelle che vengono preparate con l'ausilio della pentola a pressione non v'è necessità di aggiungere grassi, sottoforma di olio o burro o altro.

La cucina in pentola a pressione è sana, magra e light, per cui è consigliabile a tutti.

P.S. Le spezie non solo hanno zero contenuto in grassi e zuccheri, ma sono anche degli ottimi coadiuvanti per molte funzioni dell'organismo, contenendo sostanze antiossidanti. Tuttavia, nel caso di affezioni del tratto gastrointestinale sarebbe bene non abusarne, altrimenti son dolori!!

Buon appetito!!!

5 Responses to QUASI ARROSTO DI TACCHINO E VERDURE (ah la pentola a pressione!)

  1. chezsbarde scrive:

    Ah, la pentola a pression!
    Ah, il tacchino!
    Ah, Ariosto!
    Ah, stomondo light!
    Ma soprattutto:
    AH LA TAUROMACHIA!

  2. keb0b scrive:

    mamma mia la dottoressa quanto spigne.

  3. sbardele scrive:

    Con questa ricetta ,Pandizenzero ha trasformato un tipo di carne (mi si perdoni l’espressione) “fessa” in un promettente manicaretto.
    Per quanto riguarda la sicurezza delle pentole a pressione,nei miei 63 anni di vita,non ho mai avuto notizia di qualcuno che si sia fatto male a causa delle suddette. Onore all’inventore.

  4. keb0b scrive:

    ma infatti le pentole a pressione che esplodono sono un po’ un mito….un po’ come l’ostia che in padella diventa bistecca e il motociclista che al bar si leva il casco dopo esser caduto e…..

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