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IL RUSTICO

rustici con wurstel2

In cucina c'è PANDIZENZERO

 

rustici con wurstel1

Sono poche le certezze della vita: non esistono più le mezze stagioni, Daniele Bossari condurrà sempre e solo programmi inguardabili, Elvis è stato il più grande personaggio della storia della musica e zia Rosetta per ogni compleanno, anniversario, festeggiamento preparerà il rustico. E non importa se il pranzo sia a casa sua o a casa dei miei, o ancora a casa di altri, lei porterà sempre questi due o tre vassoi colmi di salsicciotti lievitati con prosciutto cotto o wurstel ed il formaggio, tiepidi, rigorosamente da affettare in loco.

Io, come ripieno, ho scelto wurstel ed emmenthal, per riprodurre al meglio il sapore di quelli che tradizionalmente si accompagnano alle mie feste in famiglia, ma è chiaro che potrete inserire ciò che più vi piace, dalle verdure agli affettati alle creme.

Ingredienti

  • 250 gr di farina 00
  • 250 gr di farina manitoba
  • 1 cubetto di lievito di birra
  • 2 cucchiaini di sale
  • 250 gr di latte parzialmente scremato
  • 50 gr di olio d'oliva

Il procedimento è semplice e veloce.

In una planetaria versate 3/4 del latte e l'olio, quindi inserire il latte che avete lasciato da parte precedentemente intiepidito in cui avrete disciolto il lievito. Aggiungete ai liquidi la farina ed impastate, infine il sale.

Dovrete ottenere un composto elastico e morbido che farete lievitare per qualche ora.

Disponete poi l'impasto su una spianatoia e stendetelo con il mattarello, farcite con gli ingredienti che avete scelto, date al rustico la forma che più vi piace ed infornate a 180° C per circa 20 minuti.

rustici con wurstel

 

rustici con wurstel 3

Dedicato a tutte le zie Rosette.

 

Buona domenica!!

 

COUS COUS DELLA COSTIERA

couscous colatura alici1

RICETTA con molto piacere OFFERTA DA PANDIZENZERO

 

Avete presente quella sensazione di malinconia fortissima che avvertite di fronte ad una canzone, una foto, un odore? Quella specie di morsa che stringe lo stomaco ed inclina la testa? Ecco, a me capita almeno 300 volte l'anno nel momento in cui ricordo le mie vacanze estive nel Cilento, con i suoi olivi, il mare limpidissimo, l'odore di buono, l'aria fina e i pomodori freschi, il basilico e la lavanda, facce felici, l'olio solare, solo cicale e qualche cane che abbaia.

Per me quella è l'idea di vacanza, ma non intesa come ferie d'agosto, assenza dal lavoro, cellulare spento e colleghi dimenticati, no, per me il Cilento è assimilabile all'etimologia della parola vacanza: dal latino VACANTIA, da VACANS, participio presente di VACARE, essere vacuo, sgombro, libero, senza occupazioni. Capito? Senza (pre)occupazioni, il luogo del cuore dove svuotare l'anima e riempirla a piacere, come la calza della Befana.

La ricetta che ho scelto per il contest della  Kucina di Kiara si avvicina a quelle zone, ma si ferma un po' prima, sulla meravigliosa (ma anche di più) costiera amalfitana, dove i limoni ed il pesce regnano sovrani e si incontrano in migliaia e migliaia di piatti, ognuno con il suo sapore e la sua identità. Ho voluto scegliere un ingrediente particolare, come la colatura di alici di Cetara per insaporire un cous cous da servire freddo, al profumo di limone e timo, per ricordarmi che manca davvero poco per me ad essere vacua…….

 

Ingredienti:

  • cous cous (100 gr per 150 ml di acqua)
  • colatura di alici q.b.
  • qualche fetta di pane
  • la buccia di 1 limone
  • timo q.b.
  • 1 spicchio di aglio
  • 1 cucchiaio di olio evo
  • sale q.b.

Portare ad ebollizione la quantità di acqua adeguata alla quantità di cous cous che vorrete cuocere, quindi versarla sul cous cous precedentemente posto in una terrina ed attendere che venga assorbita. Dopo pochi minuti con una forchetta separare i granelli per favorirne il raffreddamento, poi mettere da parte.

In una padella antiaderente mettere a tostare il pane ridotto in briciole grossolane, farlo dorare e tenerlo da parte, quindi scaldare l'olio con uno spicchio di aglio, aggiungere qualche fogliolina di timo e rimuovere l'aglio prima che soffrigga. Togliere dal fornello la padella e versare nell'olio ancora caldo (ma non bollente!) la colatura ed il pane.

Quando il cous cous si sarà intiepidito condirlo e servire freddo.

 

 

 

 

 

Con questa ricetta partecipo al contest di Chiara: Cereali&Co. in Insalata

 

 

MINI QUICHE DI ALBUMI ALLE VERDURE E SENAPE

quiche albumi2

RICETTA con l'idraulico OFFERTA DA PANDIZENZERO

 

Oh finalmente è arrivata, quest'estate che poi tanto estate non è, con il tepore a sostituire il caldo appiccicoso ed un venticello fresco al posto delle sventagliate di phon che neanche dal parrucchiere. Con le giornate lunghe, le cicale che friniscono, i festival, le birre all'aperto, peccato per le persone, sempre troppe e troppo presenti, ma ahimè pare sia illegale toglierle di mezzo. Però la cosa che preferisco io di questo periodo è il mio fisiologico calo della fame, ah quanto mi piace mangiare poco, soprattutto se non sono gli altri ad impormelo, diete, nutrizionisti, prove costume, ma il mio corpicino a chiedermelo, rifiutando soprattutto le ciccionate, dalla pasta al forno al cioccolato, dalla carne alle torte, ed ecco che finalmente torno a somigliare ad una donna perdendo le sembianze di un vaso ming.

Ho anche ripreso la palestra, si, finalmente mi sono decisa e tre volte a settimana vado a sgambettare con tante altre donnine, più avvezze di me al movimento coatto, ma sicuramente non meno problematiche. C'è quella con chilometriche ciglia finte, che fisso per l'intera ora di lezione cercando di cogliere il momento in cui si staccheranno dall'occhio e le cadranno sul naso, quella con scaldamuscoli a tutta gamba, rosso fuoco, srotolati fino all'inguine che ogni 5 minuti fa "UH UH" come Damon Albarn in Song 2, e ce n'è un'altra, sulla quale lancerei violentemente lo step, che trascorre la lezione guardando il suo uomo, o almeno spero per lei lo sia altrimenti il TSO sarebbe d'obbligo per legge, strizzandogli l'occhio, facendo ridolini e soprattutto tenendogli la mano mentre fanno esercizi per gli addominali.

Dovrei cambiare palestra? Chiamare le guardie? Somministrare farmaci antipsicotici? No, rimango e cucino, per sfogarmi e per passare il tempo che devo trascorrere in casa per badare agli idraulici. Maledizione.

Siccome mi erano avanzati degli albumi e volevo preparare qualcosa di non-dolce, allora ho deciso per una quiche, molto leggera, facilissima da preparare, totally veggy, ottima come antipasto, come piatto unico se accompagnata a del formaggio oppure per un aperitivo.

Ingredienti per 4 cocotte

  • 3 albumi
  • un pomodoro san marzano
  • una manciata di fagiolini
  • 1 zucchina
  • 1 cucchiaio di parmigiano grattugiato
  • 1 pizzico di sale
  • 1 cucchiaio di senape
  • succo di limone q.b.
  • zucchero q.b.

Lessate i fagiolini e le zucchine tagliate a dadini, scolatele ed aggiungete i dadini di pomodoro, quindi montate a neve gli albumi con un pizzico di sale.

A parte mescolate la senape con il succo di limone e lo zucchero, aggiungete il composto alle verdure ed amalgamate il tutto con gli albumi, aggiungendo il formaggio grattugiato.

Versate il tutto nelle cocotte e cuocete a 160°C per circa 15 minuti, quando saranno dorate sfornatele e servitele tiepide.

 

 

 

 

Buon pranzo, o aperitivo, o merenda!!!

FAGOTTINI VIOLA RADICCHIO VERZA E GORGONZOLA

fagottini viola radicchio verza gorgonzola1

RICETTA ideata prodotta elargita da mamma KEBOB, riportata da PANDIZENZERO

Ed eccola che colpisce ancora, spietata come Terminator, crudele come la strega di Biancaneve e sprezzante del pericolo come Lara Croft.

Una delle casalinghe più temibili e pericolose, tanto da far impallidire la signora Franca di Voghera. La vera causa della disfonia di Anna Moroni, si narra infatti che in principio la famosa cuoca amica di Antonellina avesse una voce calda, elegante, che cantasse come Mina e parlasse come Lady D, poi mamma KeBob l'ha incontrata al mercato di Testaccio e senza dire niente, semplicemente con uno sguardo, improvvisamente le corde vocali della Moroni si siano contratte dall'imbarazzo, conscie della loro inferiorità di fronte a cotanta competenza e maestosità.

Da allora la signora dei padelli cinguetta con voce stridula provocando decine di migliaia di mal di pancia e centinaia di varicelle, al netto delle sue ottime capacità culinarie, ovvio.

Insomma, come avrete capito questa ricetta è nata da un'idea della nostra genitrice di KeBob, che tanto si impegnò nel fare lui, quanto si prodiga in cucina, con piatti più o meno tradizionali, come questi fagottini viola con radiccio verza e gorgonzola, rielaborazione creativa delle scurpelle abruzzesi, mitico piatto più volte proposto in questo blog sotto varie spoglie.

 

Ingredienti per 15 fagottini

per l'impasto

  • 4 uova intere
  • 4 cucchiai pieni di farina
  • acqua q.b.
  • sale q.b.

per il ripieno

  • 400 gr di verza viola
  • 250 gr di gorgonzola
  • 100 gr di noci
  • 1 cipollotto
  • 250 gr di panna liquida
  • 3 cucchiai rasi di pangrattato
  • qualche filo di erba cipollina per decorare

Per preparare i fagottini potete seguire il procedimento qui, dove un tutorial vi spiega dettagliatamente come preparare questa prelibatezza abruzzese molto versatile. All'impasto base dovrete aggiungere le rape lessate e passate al mixer.

Per il ripieno, in una padella antiaderente stufate la verza con il cipollotto ed un po' di sale, quindi quando sarà cotta amalgamatela con il gorgonzola, la panna liquida ed il pangrattato. Lasciate da parte un po' di verza e parte della  panna per la presentazione del piatto, quindi all'impasto del ripieno unite le noci tritate (non frullatele) e componete i fagottini.

Per la presentazione del piatto frullate bene la verza e la panna liquida (aggiungete un goccio di latte) e create una crema su cui deporre il fagottino da servire.

Questo piatto è molto indicato come antipasto, da servire freddo, ma sarebbe perfetto come primo, passando al forno i fagottini per una decina di minuti e servendo caldi.

 

Con questa ricetta partecipo al contest Color Food del blog Fiordirosmarino di Donatella (che spero un giorno potrà smettere di odiarmi), nella categoria viola.

TORTA FINTA VERDE

Torta Finta Verde

RICETTA familiarmente OFFERTA DA PANDIZENZERO

Ideata e creata da mamma KeBob

 

Vi è mai capitato di odiare profondamente qualcuno che non conoscete? Qualcuno che incontrate per la prima volta alla fermata dell'autobus e dopo soli 3 minuti vi prende una voglia fortissima di spegnergli la sigaretta sotto le unghie? Qualcuno che al supermercato vi tampona col carrello più volte, non si scusa, ma anzi vi guarda con fastidio e pretende un CID perchè ha ragione, siete voi ad aver urtato il suo carrello con il vostro bacino? Oppure quello che, sempre al supermercato, si attarda tra i reparti alla ricerca dei cibi più improbabili, chiacchiera al cellulare come fosse nel suo salotto e quando vi vede apprestarvi alla cassa, scatta come fosse Bolt e mima una gravidanza passandovi avanti? O il più stronzo, quello in motorino che mentre state in tangenziale all'ora di punta, quando i migliori anni della vostra vita trascorrono imbottigliati nel traffico vi prende lo sconforto tanto da cominciare a redigere il testamento, lui sbraita e gesticola come avesse la corea di Huntington perchè ha bisogno di passare in uno spazio dove nemmeno un foglio di carta forno potrebbe stare?

Ecco, io sono alle prese con queste situazioni ogni santo giorno, tanto che ho richiesto al comune di Roma una tessera, la disprezzocard, con la quale posso accumulare punti ad ogni folata di odio, facendo sì che il mio livore non si sprechi ma venga convogliato verso qualcosa di costruttivo, come la vincita di un navigatore o un soggiorno in un agriturismo umbro.

Tuttavia, nella mia classifica delle persone che vorrei prendere a forchettate sulle mani, ce n'è una che si è guadagnata la prima posizione da poco tempo, un'amica di amici che ha dichiarato di non mangiare i cibi verdi. Sì, non ce la fa dice, perchè le fanno impressione. Un po' come dire che io non colgo i fiori rossi per paura che piova, oppure che non sbucci l'arancia perchè temo di perdere i capelli.

Ora, ci ho riflettuto a lungo e sono giunta alla conclusione che dietro questa sua sofferta decisione debba esserci una ferita inguaribile risalente alla sua infanzia, probabilmente triste. Un trauma enorme che deve averla portata a compiere una scelta così importante. Magari un enorme broccoletto tossico che l'ha minacciata di morte brandendo una siringa, oppure un selvaggio cesto di lattuga che ha provato ad accecarla con una zucchina infetta, o ancora migliaia di fagiolini che l'hanno legata alla sedia impedendole di respirare.

Insomma, qualcosa di grave che possa spiegare questa grandissima, mastodontica, colossale cazzata.

Bene, siccome sono spregiosa, ma anche molto simpatica, è a lei che dedico questa buonissima e bellissima torta finta, chi è attento sa di cosa parlo, augurandole tante care cose, verdi.

Ingredienti

per la farcitura

  • 8 fette di pancarrè senza bordi
  • 200 ml di panna fresca da montare
  • 400 gr di Philadelphia
  • 150 gr di pesto genovese
  • 500 gr di spinaci
  • 150 gr di bocconcini di mozzarella
  • 2 pomodori grandi da insalata
  • 2 fette di petto di pollo
  • 150 gr di prosciutto cotto
  • 1 pugno di noci
  • sale e pepe q.b.
  • olio evo

per la decorazione

  • 3 pomodori ciliegino
  • 4 foglie di basilico
  • 3 olive nere
  • 10 chiodi di garofano
  • 100 gr di granella di pistacchi

Lessate il pollo, sminuzzatelo, salate, pepate e tenete da parte.

Separate gli spinaci in due metà, una la usarete cruda per mixarla con le noci e l'olio a formare un pesto, l'altra cuocetela in padella e tenetela da parte, quindi amalgamate la purea di spinaci con il Philadelphia ed il pesto genovese a formare una crema che sarà la base della torta.

Per creare gli strati di pane affiancate 4 fette di pancarrè ad altre 4 fette, quindi poggiatevi un'insalatiera capovolta e ritagliate un cerchio. Cominciate a preparare i vari strati partendo ovviamente dalla base su cui spalmerete la crema di pesti, quindi deponetevi gli spinaci cotti e la mozzarella, procedete con il secondo strato spalmando di nuovo con la crema e farcendo con il pollo ed i pomodori grandi, infine passate all'ultimo con altra crema ed il prosciutto cotto. Deponete lo strato di pane superiore e spalmate sia sopra che lateralmente con i la crema base.

Per la decorazione procedete come segue: tagliate a metà i pomodorini ed adagiateli su una foglia di basilico, quindi conficcate i chiodi di garofano sugli stessi a formare i puntini della coccinella, infine con l'estremità dell'oliva nera andrete a creare la testolina.

Rifinite con la granella di pistacchi.

 

L'ennesimo capolavoro di mamma KeBob…….

Anche con questa ricetta partecipo al contest di Donatella del blog Fior di Rosmarino, Color Food, nella PERICOLOSISSIMA categoria verde.

PANINI TIROLESI INTEGRALI (LAUGENBROT)

panini

RICETTA a cura della FALANGE SANNITA

Da buoni montanari, apprezziamo molto la cucina alpina…pane, prosciutto, formaggio, un bicchiere di vino o birra…e siamo tutti contenti e appagati! Questi panini sono di fatto dei brezel sotto mentite spoglie e, come loro, hanno la particolarità di subire una pre-cottura in acqua e bicarbonato, che conferisce loro colore e sapore. Il bicarbonato è un adattamento: la vera ricetta prevede l’uso di soda caustica…se siete spericolati, potete avventurarvi. Noi, no!!!

 

INGREDIENTI:

  • 250 gr di farina 0
  • 250 gr di farina integrale
  • 15 gr di lievito di birra
  • 1 bicchiere di latte 
  • 1 cucchiaio di zucchero
  • 10 gr di sale fino
  • 2 cucchiai di olio evo
  • 2 litri di acqua
  • 2 cucchiai di bicarbonato
  • sale grosso qb

 

PREPARAZIONE:

Facciamo sciogliere il lievito con il latte e lo zucchero in una ciotola e mescoliamo con una manciata di farina. Dopo circa 20 min, la pastella forma delle bollicine in superficie: questo significa che i lieviti si sono attivati e sono pronti alla panificazione. Uniamo le farine al lievito, aggiungiamo il sale e impastiamo fino ad avere una palla liscia ed elastica. Ungiamola con l’olio d’oliva e lasciamola lievitare per circa 2 h coperta con un panno pulito. Trascorso il tempo, la nostra pagnotta deve aver raddoppiato il suo volume; se così non fosse, lasciatela lievitare ancora un po’. Quando è pronta, dividiamo l’impasto in pezzi, formiamo tante palline di media grandezza e mettiamole a riposare su una placca per altre 2 h, ben distanziate e coperte dal solito panno, fino a quando non si gonfiano per bene. Passate le 2 h, portiamo a bollore l’acqua con il bicarbonato e immergiamo dentro i panini per circa 30 secondi. Scoliamoli, cospargiamoli di sale grosso e incidiamoli sulla superficie. Inforniamo a 200° C per circa 20 min, finchè non diventano bruni. A questo punto non resta che mangiarli!

 

TORTA FINTA

torta finta 3

RICETTA cortesemente OFFERTA DA MAMMA KEBOB a cura di PANDIZENZERO

da un'idea ripresa da "La Prova del Cuoco"

Avete presente quelle torte ciccione, spumose, molto americane, quelle torte a tre piani e sette piazze con tutte decorazioni, paillettes, ricchi premi e cotillion? Quelle che vanno tanto di moda, che sembrano squisite e invece sanno di vinavil. Ecco, l'altro giorno arrivo a casa di KeBob e trovo questo splendore, tutto bianco che troneggia sul tavolo della cucina, e dico "Accidenti! O questa?", e mamma KeBob che gongolava (meno del figlio ma più di Michelangelo dopo aver affrescato la Sistina) fa "L'ho fatta io…..". Dico la verità, la signora è un portento in cucina, brava a fare tutto, anche l'insalata di pomodori, precisa, accurata, specie per quanto concerne i primi piatti o la carne, ma non l'avevo mai vista approcciare ad una torta multistrato, per cui quel pomeriggio ero rimasta perplessa…..Ma mi sono bastati una ventina di secondi per svelare l'arcano, sì perchè tradita dalla necessità impellente di strofinare il mio dito indice su quella coltre bianca, ho scoperto che sotto l'addobbo era nascosto un grosso, grasso tramezzino triplo strato.

E qui si fa largo la commozione, un minuto di silenzio, grazie. I tramezzini sono un totem per noi michetti, qualcosa che va oltre il significato religioso di un idolo, ne siamo attratti irresistibilmente, e a tratti carnalmente, tanto che KeBob non ha retto all'emozione, è svenuto, l'ho sdraiato, gli ho alzato le gambe e ho chiamato l'ambulanza.

Inutile dire che la torta finta è durata poche ore, semplicemente squisita!

INGREDIENTI per una torta finta di 3 strati:

  • Pancarrè senza bordi (2 confezioni)
  • Maionese (2 cucchiai)
  • Panna da montare (200 ml)
  • Philadelphia (400 gr)
  • Pomodori (10 ciliegini e 2 tondi)
  • Insalatina
  • Petto di pollo lessato (2 petti)
  • Mais (1 cucchiaio)
  • Pistacchi tritati (100 gr)
  • Mandorle (100 gr)
  • Prosciutto cotto (2 etti)

PREPARAZIONE:

Molto semplice ed intuibile. Unire Philadelphia, panna montata ed un cucchiaio di maionese per ottenere quella che chiameremo 'Panna Finta'. Passare a condire il pollo, sfilacciandolo a dovere e aggiungendo il mais, un cucchiaio di maionese ed un cucchiaio di mandorle.

Tagliare aiutandosi con un'insalatiera rovesciata le fette di Pancarré, accostate una accanto all' altra per ottenere il giusto diametro, e spalmarle con la Panna Finta. Ricoprire con i due pomodori tagliati a fette e l'insalatina. Apporre un altro strato di pancarré, sempre spalmato, e passare alla seconda farcitura composta dall'insalata di pollo. Dopo questo ancora pancarrè spalmato e farcitura di prosciutto cotto. Aggiungete l'ultimo strato di pancarré e ricoprite il tutto di Panna Finta, guarnendo lo spessore con i pistacchi e la parte superiore con pomodori ciliegini e mandorle.

 

 

 

 

Per un aperitivo, per una cena, per una grande voglia di tramezzino, oppure per chi non ama il dolce ma ne apprezza l'estetica.

Chiaramente potrete farcirla come meglio credete, magari totalmente a base di pesce oppure totally vegetariano, sbizzarritevi e che il tramezzino sia con voi.

CRACKERS DI FARRO CON SALVIA E ROSMARINO

crackers farro rosmarino

RICETTA antipastamente offerta da PANDIZENZERO

Sarò breve, in fondo si tratta di un antipasto, quindi di un piatto che va consumato prima del pasto vero, e poi è uno stuzzichino quindi è qualcosa di piccolo per il quale non puoi impiegare troppo tempo a mangiarlo, ed è una preparazione veloce, allora pronti, via!

Ingredienti per circa 50 crackers:

  • 400 gr di farina di farro
  • 150 ml di acqua
  • 4 cucchiai di olio extravergine di oliva
  • 5 gr di lievito in polvere per torte salate
  • un pizzico di sale
  • alcune foglie di salvia
  • alcuni rametti di rosmarino
  • sale grosso q.b.

Impastare la farina con il lievito, l’acqua, l’olio evo ed, infine, il sale all’interno di un’ampia bacinella. Quando il composto sarà divenuto liscio e compatto formare una palla e lasciarlo riposare per circa un’oretta in un luogo tiepido.

Trascorso il tempo necessario fate delle “fette” di questo panetto e stendetele a formare una sfoglia molto sottile, aiutandovi eventualmente con la macchinetta per la pasta.

Una volta formate delle lunghe strisce, adagiatevi sopra le foglie di salvia o i rametti di rosmarino ben lavati, facendo una leggera pressione con il dito, quindi procedere ripiegando le sfoglie su se stesse e ripassatele con il mattarello o nella macchinetta.

A questo punto tagliate dei rettangoli con la rondella, più o meno uguali, deponete i singoli ritagli di pasta su una teglia coperta da carta forno, spolverate con del sale grosso ed infornate a 180° C per qualche minuto.

Io ho servito i crackers con della salsa tonnata home made ed una crema di carciofi e pomodori secchi.

Con questa ricetta partecipo al contest di Cultura del Frumento dal titolo Gli stuzzichini:

Happy hour everybody!!

CIALDA CON CAPRINO TRA I DUE POMODORI

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RICETTA a cura di KEBOB&CONSORTE

Dice: "Ma lo volemo fa de parmigiano il cestino?" – "Certo, che ce vole? Se guardamo un tutorial sul tubo e svoltamo…" – "E dici che viene? Lo sai che io devo fa' le cose precise altrimenti somatizzo…" – "Se ce riescono gli altri ce riuscimo pure noi, che ce vole?" – "Ma ce l'hai il parmigiano?" – "Certo…" – "Ma questo non è pecorino?" – "E' uguale, mamma mia quanto rompi…"

Non è uguale. Sapevatelo su Stomondoequellaltro Sciiiannel.

Vabbè s'è capito dai, gli si pole di'. Anche noi si sbaglia, anzi, diciamo pure che in questo week end m'è venuto male qualsiasi piatto, persino le crocchette che ho messo nella ciotola del gatto erano scotte.

Insomma, dalle foto mi pare che siamo riusciti a rimediare, la cialda salata ci ha fatto dimenticare il fallimento (plurimo) del cestino di parmigiano, sicchè ecco a voi gli ingredienti di questo colorato antipasto:

Ingredienti per 4 persone:

per la cialda

  • 300 gr di farina 00
  • 30 gr di burro
  • 2 uova
  • 1/2 cucchiaino di sale
  • 1 bicchierino di vino bianco
  • olio di semi per friggere

per il contenuto

  • 350 gr di formaggio di capra a pasta molle
  • 200 gr di marmellata di pomodori verdi
  • qualche pomodoro secco
  • una manciata di pinoli
  • olio extravergine di oliva
  • origano

Per preparare la cialda, potete sbirciare qui, occhio che stiamo preparando una ricetta salata eh.

Dopo aver lasciato raffreddare la cialda, dedicatevi al suo ripieno.

Sulla base deponete qualche cucchiaio di marmellata di pomodori verdi, io ho usato quella  fatta da me, voi potete acquistarla nei supermercati ben forniti.

Quindi ricoprite con il formaggio molle, a cui avrete precedentemente dato una forma rotonda, dimodochè si possa adattare al diametro della cialda, quindi decorate con dei pomodori secchi, origano, pinoli ed un filo di olio evo.

Gnam!

Con questa ricetta partecipo al contest di Elena, del blog Nella cucina di Ely, dal titolo Un insolito compleanno, nella categoria Ricette vegetariane:

CESTINI PRIMAVERA POMODORO & TONNO

Cestini pomodoro e tonno

RICETTA come al solitamente offerta da PANDIZENZERO

M'è presa bene, ve lo devo dire.

Questa storia dei contest mi fa impazzire, mi diverte, mi stuzzica la fantasia e posso confessarvi che ha dato un nuovo vigore al mio rapporto sentimentale. Quasi quasi, vi dirò, mi sento anche più bella, da quando partecipo ai contest la pelle è più luminosa, i capelli più in ordine, la cellulite è diminuita.

Bene, torniamo seri.

Questa ricettina veloce e golosa è pronta per il contest picnikiamo! di Giovanni,  che ringrazio anticipatamente per l'ospitalità sul suo blog Peccato di Gola.

Ingredienti per 12 cestini:

per l' IMPASTO

  • 200 gr di farina 00
  • 100 gr di burro
  • acqua fredda q.b.
  • sale q.b.

per il RIPIENO

  • 300 gr di pomodorini
  • 1 scatoletta di tonno al naturale
  • 1 cucchiaio di pesto
  • qualche foglia di basilico
  • sale e pepe q.b.
  • 1 filo d'olio olio evo
  • 2 tuorli d'uovo

per rivestire i pirottini

  • olio di semi

Cominciamo con il preparare la pasta brisee, riducendo a pezzettini il burro con le mani ed amalgamandolo alla farina. Si verrà a formare un composto sabbioso a cui andrete ad aggiungere il sale e dell'acqua fredda.

Lavorate fino a formare un panetto omogeneo che riporrete in frigo per qualche minuto.

Lavate e pulite i pomodorini, tagliateli in 4 parti, aggiungete il basilico, il pesto, sale, pepe ed un filo d'olio. Dopo aver mischiato gli ingredienti inserite anche il tonno sgocciolato ed i 2 tuorli sbattuti.

Accendete il forno e tenetelo ad una temperatura di 180° C, quindi togliete dal frigo la pasta brisee e stendetela, aiutandovi con un mattarello.

Create dei dischi di pasta sottili, ma attenti a non forarli! Ungete quindi dei pirottini con l'olio di semi e disponetevi la sfoglia facendo sì che una parte ecceda e possa quindi essere ripiegata verso il centro.

Infornate per circa 20 minuti.

Buon appetito, buon contest, buona primavera!