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TIRAMISU FRAGOLE E SPUMANTE CON ARACHIDI TOSTATE

tiramisu fragole e spumante 4

RICETTA offerta da PANDIZENZERO

 

Vorreste fare la vita di Paris Hilton ma avete la stessa liquidità economica di un barbone che vive alla stazione Termini?

Vorreste essere moderni latifondisti per poter aprire in Kenya un resort  da far concorrenza a Briatore ma gli unici terreni che possedete sono quelli di Farmville?

Vorreste avere il potere del dittatore nord coreano per lanciare missili e razzi come fossero confetti a un matrimonio ma gli unici botti che potete permettervi sono i mortaretti di Capodanno?

Vi piacerebbe poter vivere in un paese occidentale, moderno, con governanti onesti, preparati, dove regni la meritocrazia e non esista corruzione, e invece vivete in Italia?

Bene, questo tiramisù fragole e spumante con arachidi tostate fa per voi.

Sì, perché a noi lo Champagne ci sta antipatico, con tutte quelle bollicine che fanno venire il singhiozzo e il sapore secco che allappa.

A noi piace lo spumante, dolce e delicato, frizzante quanto basta ed economico, che se anche dovesse versarsene un po’ sulla tovaglia quando salta il tappo che vuoi che sia, non c’è bisogno di un ricovero in unità di terapia intensiva coronarica.

E poi ha un nome simpatico, allegro, ricorda la spuma gialla che si beveva tanti anni fa dopo il cine, fa venire in mente la morbidezza di un peluche, la cotonatura dei capelli della Nicoletta Orsomando quando di tre quarti annunciava dal tv in bianco e nero quei due programmi in croce sulla Rai.

Allora se dopo le vacanze di Pasqua è avanzato un goccio di spumante, ma anche del vino dolce, e vorreste liberarvi di quella bottiglia su cui campeggia un cucchiaino che qualche vecchia zia vi ha consigliato di usare per non far “svanire” il contenuto, pensate a me e a questa dolcissima e cremosissima soluzione.

Ingredienti

  • 500 gr di mascarpone
  • 75 gr di zucchero semolato
  • 250 ml di panna liquida da montare
  • 6 uova intere
  • 300 gr di biscotti tipo Pavesini
  • 750 gr di fragole
  • 1 bicchiere + 1/2 di spumante dolce
  • 2 cucchiai di zucchero Moscovado
  • succo di fragola q.b.
  • arachidi intere q.b.

Procedere lavando e pulendo le fragole, quindi mettetele a cuocere in una padella antiaderente con il Moscovado e lo spumante, fino a quando non si saranno addensate ed avrete ottenuto uno sciroppo. Spegnete il fornello e lasciate raffreddare.

Nel frattempo preparate la crema di mascarpone separando i tuorli dagli albumi e montando a neve questi ultimi, così come la panna. Amalgamate i tuorli con lo zucchero semolato ed aggiungetevi il mascarpone precedentemente ammorbidito con una frusta.

A questo punto unite la panna montata con gli albumi a neve al composto di mascarpone e mescolate bene fino ad ottenere una crema compatta ma omogenea, deponete in frigo.

Passate al minipimer la crema di fragole e cominciate a comporre il dolce, deponendo sulla base della teglia la crema di mascarpone, quindi uno strato di biscotti imbevuti di succo di fragola (o frutti rossi) e 1/2 bicchiere di spumante. Sopra di essi distribuite la crema di fragole e così via.

Completate i vari strati e deponete in frigo per almeno 12 ore.

 

 

 


 

 Buona domenica!!


CAKE DI RAPE ROSSE E ARACHIDI TOSTATE

cake-rape-rosse

 

RICETTA OFFERTA DA PANDIZENZERO

Una delle mie più care amiche è vegetariana. Ma vegetariana di quelle serie, non come Kylie Minogue che sui giornali fa scrivere di essere vegana e di mangiare solo macrobiotico, ma poi la vedi da Checco er Carettiere a scofanarsi mezzo chilo di rigatoni con la pajata. Su, la mia amica è stata coerente con la sua scelta, con grandissimo sacrificio la porta avanti da almeno 16 anni e sta anche bene, non ha sintomi da carenza, nè patologie importanti, a parte essere single.

E mentre allora, quando ominciò questo capriccio, tutti la guardavamo con disprezzo e curiosità, credendo dovesse diventare verde da un momento all'altro, cacciando radici e rami, oggi tendiamo a considerarla con tenerezza, e quando un estraneo chiede perchè non mangi come tutte le persone normali, scuotendo la testa ed assumendo un'espressione triste diciamo "è vegetariana", sospirando. Tralaltro, mentre allora invitarla a cena era una vera e propria rottura di palle, ad oggi è più semplice e divertente, anche perchè i locali che cucinano vegetariano sono molti ed i piatti spesso più innovativi, per cui vale la pena di assaggiarli e partecipare alla sua follia alimentare per una serata.

Certo, è un peccato considerare quanto poco futuro abbiano davanti loro, perchè diciamo la verità, mentre noi onnivori si mangia anche quello che mangianogli erbivori, viceversa non vale, quindi arriverà un giorno in cui i vegetariani saranno spacciati, e moriranno di fame guardando noi che mangiamo costolette di maiale e frittura di paranza, avendo furbescamente già fottuto a loro le patate fritte e le trenette al pesto.

Ora, è ovvio che uno si chieda come cazzarola possa passare per la testa di una giovane e bella ragazzina, con una situazione famigliare tranquilla, delle amiche che le vogliono bene e buoni voti a scuola,  di smettere di mangiare salsicce, tonno, cernia, pancetta, mortadella, hamburger (tutto insieme poi)  ed è altrettanto ovvio che ve lo dica io perchè. Era il 1995, noi si faceva la II liceo scientifico, si studiava poco, ma ci garbava andare a scuola, eravamo compagne di banco, con la Smemoranda e le Doctor Martens, il lunedì sera si guardava Mai dire goal e la domenica pomeriggio si andava a ballare al Don Carlos. Improvvisamente irruppe nella nostra tranquilla ma piacevole vita di provincina una musica, pop, ballabile, fatta da 5 ragazzi carini, inglesi,  ci innamorammo e ci scegliemmo tra loro il nostro fidanzato. Alla mia amica piaceva quello piccino, biondo ed imberbe, ma mentre io che adoravo il supermandibola con gli occhioni azzurri per emularlo mi limitai a comprare una tuta adidas di acetato rossa, lei scelse di diventare vegetariana, come Mark Owen, che ovviamente ha finto di smettere di nutrirsi di animali quei 5 minuti in cui rilasciò l'intervista, dopodichè salutò la giornalista, strinse la mano al cameraman e andò da Mc Donald's a farsi un crispy mc bacon, alla faccia sua.

Lei si sentì tradita e lo lasciò pochi giorni dopo, ma per mostrargli quanto era forte ha continuato a mangiare cotolette di soia e tofu alla piastra, per gli anni seguenti.

La torta di oggi, una cake dal sapore dolce e tostato, è dedicata a lei che mi ha fatto scoprire le rape rosse, ingrediente divertente e gustoso per preparazioni salate e dolci.

Ingredienti

  • 200 gr di farina 00
  • 200 gr di zucchero muscovado
  • 150 ml di olio di semi (io misto)
  • 150 gr di barbabietole lessate (ho usato quelle già pronte sottovuoto nel banco frigo)
  • 1 bicchiere di latte di kefir
  • 1 cucchiaino abbondante di cannella in polvere
  • 1 bustina di cremor tartaro
  • 1 cucchiaino di bicarbonato
  • 100 gr di arachidi

Preriscaldate il forno a 180° C e foderate di carta forno la vostra teglia.

Sbucciate le arachidi e passatele 5-8 minuti nel forno, dimodochè si scuriscano ed assumano un sapore tostato, quindi passatele al robot per sminuzzarle, ma non riducetele in polvere.

In una ciotola mescolate farina e cremor tartaro setacciati, quindi il bicarbonato e la cannella. Poi procedete grattugiando le barbabietole e tenetele da parte.

In un robot amalgamate lo zucchero con l'olio e le barbabietole, quando avrete una pastella omogenea cominciate ad aggiungere il composto di farina e company precedentemente preparato, poco per volta. Quindi inserite il latte e le arachidi.

Quando sarà tutto ben amalgamato, versate il composto nello stampo, livellate ed infornate per circa 30 minuti.Quando il profumo di arachidi aleggerà per casa, forse sarà pronta, fate la prova dello stuzzicadenti, quindi spegnete il forno e lasciatela lì dentro per altri 10 minuti, dopodichè estraetela e fatela raffreddare bene.

cake rape rosse1

cake rape rosse2

Una torta dal sapore particolare e molto molto gustoso, per me una vera sorpresa.

Come potete vedere non sono presenti nè burro e nè uova, quindi potete mangiarne una fettina in più senza sentirvi in colpa (come sono magnanima).

Ultima cosa, potreste farcirla con una marmellata dal gusto delicato, oppure glassarla, ma anche così, semplicissima, è davvero buona.

Prima che qualche vegetariano si arrabbi, qui si scherza eh, ognuno è libero di scegliere per se stesso ciò che crede essere la cosa migliore.