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TORTA CIOBAR DI PERE E MELE

torta ciobar di mele e pere1

in cucina c'è PANDIZENZERO

 

torta ciobar di pere e mele

Era da un po' di tempo che ci pensavo, colta da quella frenesia solo mia in realtà (poco sana, quindi) di provare, sperimentare, aggiungere e togliere spesso a casaccio, altre volte invece secondo un reale criterio. Insomma, non sempre la mia creatività si traduce in appetibilità, o peggio edibilità, anzi, tuttavia a volte ci colgo ed i miei esperimenti mi danno tante soddisfazioni, come in questo caso.

Quest'inverno, in un momento di carenza di affetto acuta ho acquistato una confezione di cioccolata in tazza pensando a tutte quelle serate in cui, nella mia nuova casa, avrei potuto gustarmi una buona dose di serotonina stravaccata sul divano adocchiando un film, ma appena fuori dal supermercato ho realizzato due cose, primo che in inverno il mio appartamento, ed ancor di più il mio salotto, hanno la temperatura di un bordo piscina di un resort in Kenya, secondo che forse era il caso mi mettessi a dieta, e addio Bridget Jones.

Fatto sta che queste bustine avrebbero dovuto acquisire un senso, non meritavano di restare abbandonate in dispensa, e così ieri ho deciso di utilizzarle per un dolce, d'altraparte si trattava di cacao, zucchero ed amido di mais, per cui bastava aggiungere qualche altro ingrediente e voilà la torta "ciobar" è pronta, leggera perchè senza burro e senza uova, gustosa perchè il cacao con la frutta spacca!

Ingredienti

  • 3 bustine di cioccolata in tazza (75 gr)
  • 150 gr di farina di semola
  • 1 vasetto di yogurt di olio di semi
  • 200 gr di yogurt magro greco
  • 1/2 bustina di lievito per dolci
  • 1 pera
  • 1 mela
  • acqua q.b.
  • zucchero a velo per decorare (se vi va)

In una terrina mescolate le bustine di cioccolata con la farina, quindi aggiungete l'olio di semi, lo yogurt e qualche goccio di acqua per rendere abbastanza fluido il composto. Inserite poi il lievito setacciato, ed infine la frutta tagliata a dadini.

Versate il composto in una teglia imburrata (se invece come me usate il silicone non è necessario) ed infornate in forno già caldo per circa 30 minuti a 180°C (vale la prova stecchino).

Sfornate, fate raffreddare, quindi cospargete con dello zucchero a velo e servite (tiepida è più buona!).

torta ciobar di mele e pere1

 

TORTA IN TAZZA (al microonde)

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RICETTA a cura della FALANGE SANNITA

 

 

 

Avete presente quelle sere in cui rimani da solo a casa, un po’ influenzato e con una serie di arretrati di Grey’s Anatomy da scaricare? Ecco, ieri era una di quelle sere! Ma per essere veramente soddisfatti e appagati, mancava qualcosa di godereccio! La torta in tazza è semplicemente geniale: non sporchi niente, tazza e cucchiaino a parte; la prepari in 3 minuti, 1 per la preparazione e 2 per la cottura; te la magni da solo in tutta tranquillità perché è mono-porzione! L’apoteosi dell’egoismo gastronomico!!! Per cui: torta in tazza, cane spalmato sui piedi e Grey’s Anatomy…la serata perfetta!

ENJOY!

 

INGREDIENTI:

 

  • 1 cucchiaio di farina
  • 1 cucchiaio di zucchero
  • 1 cucchiaio di cacao
  • 1 cucchiaio di olio di semi di mais
  • 1/2 cucchiaino di lievito in polvere
  • 1 pizzico di sale
  • 1 cucchiaio di latte
  • 1 cucchiaio di gocce di cioccolato
  • 1 uovo
  • 1 cucchiaio di granella di nocciole tostate

 

PREPARAZIONE:

 

Prendete una tazza da latte, mettete farina, zucchero, cacao, sale e lievito e mescolate le “polveri”; aggiungere latte, uovo, olio di semi e gocce di cioccolato e amalgamare bene finché l’impasto non è liscio e privo di grumi, spolverizzare con la granella di nocciole e infornare al microonde alla massima potenza per due minuti. Finito! Bella fumante e pronta per essere mangiata!  

TORTA SCURA DI PERE E AMARETTI A LIEVITAZIONE NATURALE

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RICETTA sperimentalmente offerta da PANDIZENZERO

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Arriva la mi' socera e mi fa "Sto facendo una catena di Sant'Antonio, eccoti il foglio, devi assolutamente partecipare". E lì vado nel panico, comincio ad immaginarmi anni di dolore e devastazione, malattie, rapimenti, alluvioni e pestilenze, a patto che, chiaramente, non inviassi quel maledetto foglio ad almeno 500 persone, tutte alte 1,68, bionde, con un molare cariato e 3 figli, magari lo smalto scheggiato ed una pendenza con equitalia.
Poi però apro il foglio e leggo che si tratta di una ricetta, e perdipiù divertente, a posto. Padre Pio sarà buono con me.

Bene, ho seguito le indicazioni, molto semplici a dire il vero, e visto l'ottimo risultato ottenuto alla prima botta, decido di proseguire, mi tengo da parte una quota di impasto ed apporto qualche variazione, invece delle mele opto per le pere e sostituisco le noci con della granella di amaretti.

Ecco a voi lo schema da seguire, con pazienza ma senza troppa pignoleria, insomma è un dolce che non richiede nella preparazione particolari attenzioni, metteteci però tanto amore, ci conto.

1° giorno:

  • 1 bicchiere di zucchero
  • 1 bicchiere di farina

2° giorno: mescolare con una frusta a mano

5° giorno:

  • 1 bicchiere di zucchero
  • 1 bicchiere di farina
  • 1 bicchiere di latte

6° giorno: mescolare con una frusta a mano

9° giorno:

Ingredienti

  • 2 uova
  • 3/4 di bicchiere di olio evo
  • 3/4 di bicchiere di zucchero
  • 2 bicchieri di farina
  • 1 pizzico di sale
  • 3 pere abate
  • 1 bicchierino di marsala
  • 3 cucchiai di cacao amaro
  • 80 gr di amaretti

Se siete interessati a proseguire questa dolcissima "catena", prima di inserire gli ingredienti del 9° giorno, sottraete al composto 1 bicchiere e tenetelo da parte per ricominciare il giro.

Innanzitutto sbucciate, pulite e tagliate a spicchi sottili le pere, cospargetele di marsala e lasciatele insaporire.

In una terrina aggiungete all'impasto le uova leggermente sbattute, quindi lo zucchero, l'olio e un po' per volta la farina. Amalgamate bene con una frusta a mano, quindi inserite il cacao setacciato ed il sale. Completate aggiungendo gli amaretti passati al mixer.

Ungete con del burro fuso una teglia (io ho usato quella in silicone) e disponete sulla base parte delle pere, versatevi poi il composto e disponete le restanti pere sulla superficie.

Cuocete in forno caldo a 180° C per circa 45 minuti.

Non dimenticate di usare lo stuzzicadenti per capire il grado di cottura della torta, quindi sfornate, lasciate raffreddare e spolverate con zucchero a velo.

L'esperimento è pienamente riuscito

 

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Inutile dirvi che ha avuto vita breve, squisita.

Amen.

TARTE DI CACAO CON MELE E MARMELLATA DI ALBICOCCHE

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RICETTA erroneamente offerta da PANDIZENZERO

 

Alcuni studi recenti hanno scoperto che la maggior parte dei soggetti donna, di età media 30 anni, che vivono in una grande città europea preferibilmente con clima temperato, soffrono di una sindrome definibile "morbo di tuailait aftereit". Tale quadro patologico può presentare caratteristiche diverse, tuttavia i punti in comune tra le donne affette possono essere riassunti come segue:

  1. Donne di bell'aspetto (non molto alte), colte, con titolo universitario
  2. Vivono sole in un appartamento (ben arredato)
  3. Hanno un animale domestico (cacacazzi)
  4. Abituale cena (triste) a base di proteine (poche) e verdure (lesse)
  5. Scarsa presenza in casa di alimenti con indice glicemico superiore a 1

Manco a dirlo questo profilo è il mio (mi ci sono riconosciuta dal punto 1).

E neanche a farlo a posta, l'altra sera vagavo per casa, allegra e colorita come Bella Swan, in cerca di qualcosa che sedasse la mia fame di zuccheri, e che avesse un appeal maggiore della mela cotta, aprivo e chiudevo dispense, ululavo, sudavo delirando, fino a che non ho messo in bocca un quadratino di cioccolato e sono svenuta. Che poi, nonostante prediliga di gran lunga il salato, qualora dovesse sopraggiungere la fame di zuccheri devo necessariamente assecondarla, altrimenti mi sento male, impazzisco e voto Berlusconi.

Il giorno successivo, quindi, ho deciso che avrei preparato delle chiacchiere, i cenci insomma, le frappe capito? Basta, mi son detta, tocca che ci diamo qualche soddisfazione ogni tanto, mica possiamo intristirci dietro i sedani e la ricotta, diamine. Che poi, ok la linea, e soprattutto la salute, ma ormai credo di non poter più diventare una super topa, passati i quattordici anni le probabilità di Bundchenmizzarmi sono calate clamorosamente, per cui teniamoci strette queste tette e questo didietro e andiamo avanti.

Quindi preparo l'impasto tutta contenta, ripongo in frigo e attendo. Ma al momento di stendere la pasta noto che le cose non sono andate proprio come avrei voluto…..insomma l'impasto era troppo molle e la frittura non gli avrebbe dato croccantezza, allora che fo? Mi son detta.

E da qui è nata questa tarte nera, al cacao, che con le mele e la dolcissima marmellata di albicocche di mamma KeBob si abbina benissimo, con quel gusto delicato da sciogliersi in bocca.

 

Ingredienti:

per l'impasto

  • 300 gr di farina 00
  • 60 gr di burro
  • 1 bicchierino di vin santo (o vino bianco o Marsala, come preferite)
  • 2 uova intere
  • 150 gr di zucchero semolato
  • 5 gr di lievito in polvere
  • 2 cucchiai di cacao amaro
  • 1 pizzico di sale

per la farcitura

  • 300 gr di marmellata di albicocche (o pesche)
  • 2 mele renette
  • 1 cucchiaio di zucchero di canna

Procedere mescolando la farina con il lievito ed il burro, lavorando per rendere il composto sabbioso, quindi aggiungere il cacao, lo zucchero semolato e le uova. Infine inserire il vino ed il sale. Si dovrà ottenere un impasto omogeneo e compatto da riporre in frigo per qualche ora.

Trascorso il tempo necessario, stendere il composto in una teglia foderata con carta forno, deporre sulla base la marmellata, quindi ricoprire con gli spicchi di mela tagliati sottili e spolverare con lo zucchero di canna. Prima di infornare, ripiegare i bordi verso l'interno.

Cuocere in forno preriscaldato a 170° C per circa 15 minuti.

E' buonissima tiepida ma anche fredda.

 

 

Morale della favola: dagli errori possono nascere grandi cose, come disse Fleming.

Ah, non mi sono posta il problema di dove fosse l'errore per la preparazione dei cenci, poi ci penso e ve lo dico.

GIRELLA HOMEMADE

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RICETTA a cura della FALANGE SANNITA

Le mamme sannite, o almeno alcune di loro, tendono a crescere i loro cuccioli con la ferma convinzione che le “merendine” preconfezionate siano il male sotto forma di zuccheri e grassi saturi e mandano avanti la baracca a forza di ciambelloni fatti in casa…noi ovviamente siamo tra questi sfortunati! Fortunatamente qualche merendina ce la siamo guadagnata di contrabbando e, sulla base di questo ricordo sfocato, abbiamo elaborato la seguente ricetta…se proprio non si vuole rinunciare alla genuinità delle cose fatte in casa! 

 

ENJOY!

 

 

 

 

INGREDIENTI per la base:

  • 150 gr di farina 0
  • 100 gr di zucchero
  • 3 uova
  • 5 cucchiai di olio di semi di mais
  • 5 cucchiai di acqua
  • 1 bustina di vanillina
  • 1 cucchiaino di lievito istantaneo
  • 1 presa di sale

FARCIA:

  • crema spalmabile di nocciole

  

PREPARAZIONE:

Rompiamo le uova separando i tuorli dagli albumi. Montiamo i tuorli con lo zucchero e l’acqua in modo da renderli spumosi. Continuando a sbattere con le fruste elettriche, aggiungiamo l’olio a filo, poi la farina mescolata al lievito in polvere e la vanillina. A parte montiamo a neve le chiare d’uovo con un pizzico di sale finché non sono compatte; uniamole al primo impasto con movimenti delicati dall’alto verso il basso. Versiamo in una teglia rettangolare abbastanza grande, perché la pasta non deve essere troppo spessa, e cuociamo a 180° per circa 20 min. Quando la superficie diventa dorata, sforniamo la nostra torta, rovesciamola su un canovaccio pulito o su un foglio di carta da forno, spalmiamola rapidissimamente con la crema di nocciole e arrotoliamola finchè è calda altrimenti si spezza. Per arrotolarla, usiamo il canovaccio come aiuto, poi la lasciamo raffreddare stretta dentro quello stesso canovaccio, in modo che prenda la forma. Dopo qualche ora in frigorifero, possiamo tagliare il rotolo a fette…poi, la tradizione vorrebbe che  la base venisse intinta nel cioccolato fuso…io, che notoriamente amo mangiare con le mani, preferisco non “inquacchiarmi” tutta e quindi ho spolverato le girelle con un po’ di cacao amaro…a voi la scelta! 

 

 

 

 

 

CRACKERS DOLCI AL CACAO

crackers dolci

RICETTA preparata con tanto amore da PANDIZENZERO per PANDIZENZERO

Trotterellando per il web sono inciampata in un delizioso foodblog, ovvero L'aroma del caffè, dove la home page era tempestata da una cifra di cuori. Ora, siccome qualsiasi cosa abbia una forma seppur reconditamente cardiaca mi attrae (e non è deformazione professionale, giuro), a prescindere dal periodo dell'anno, mi sono bloccata e ho letto che la Ilaria sta organizzando un contest molto molto carino.

Bene, mi sono detta, con che ricetta potrei partecipare? E pensandoci un po' non ho potuto fare altro che scegliere i crackers dolci al cacao che mi mandano letteralmente ai matti. Si, io, me, pandizenzero, egoisticamente Federica. Questa ricetta è dedicata a me.

A me che amo la colazione, con i dolci, le fette biscottate, le marmellate ed i pancakes, con il tè rigorosamente al bergamotto e ogni tanto un cucchiaino di Nutella.

Questi crackers sono la versione dolce dei simpatici snack che dagli anni '80 ci accompagnano nelle pause di lavoro, a ricreazione, in macchina, e siccome ultimamente sono stati demonizzati appresso a tutti gli altri carboidrati, ho pensato che prepararne qualcuno in casa con gli ingredienti giusti e senza grassi saturi potesse riavvicinarli alla gente, un po' come i politici.

Ingredienti:

  • 300 gr di farina 00
  • 100 ml di acqua
  • 3 cucchiai di olio evo
  • 5 gr di lievito in polvere per torte salate
  • 1 pizzico di sale
  • 100 gr di zuccheroa velo
  • 2 cucchiai di cacao amaro
  • zucchero semolato q.b.

Impastare la farina con il lievito, l’acqua, l’olio evo, lo zucchero a velo, il cacao ed infine il sale all’interno di un’ampia bacinella. Quando avrete ottenuto un composto liscio e compatto formate una palla e fatelo riposare  un’oretta in un luogo tiepido.

Quindi riprendetelo, tagliate il panetto a "fette" e stendetele a formare una sfoglia molto sottile, aiutandovi eventualmente con la macchinetta per la pasta.

Formate delle strisce e con una rondella tagliate la pasta formando dei rettangoli o dei quadrati (ma anche qualsiasi forma preferiate), dopodichè spolverate con lo zucchero semolato  ed infornate a 180° C per qualche minuto.

Potreste anche omettere lo zucchero semolato, qualora preferiste l'amaro del cacao che bene si sposerebbe con marmellate particolarmente dolci come quella di ciliegie, di albicocche o fragole. Nel caso in cui invece li preferiate dolci, come me, abbinateli con marmellate di arance, prugne, o della ricotta.

 

Con questa ricetta partecipo al contest di Ilaria del blog L'aroma del caffè: La cucina del cuore.