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MINI CHEESE CAKE ALLA NOCCIOLA

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RICETTA a cura della FALANGE SANNITA

Lo sappiamo…nonostante le origini, la pasticceria anglosassone è una trasgressione a cui non si può resistere…Ispirate dalle ultime pubblicazioni dei Michetti e dalle ricette di Pandizenzero, il desiderio di una cheesecake è diventato un’ossessione! Così, ecco la nostra versione! Come sempre,

ENJOY!

cheese cake alla nocciola

INGREDIENTI per 6 mini cheese cake:

  • 100 gr di biscotti secchi
  • 50 gr di burro
  • 20 gr di zucchero
  • 200 gr di formaggio fresco spalmabile
  • 60 gr di “zucchero bruno”
  • 1 uovo
  • 1 bustina di vanillina
  • 1 cucchiaio di crema di nocciole

TOPPING:

  • 200 gr di panna fresca
  • 50 gr di zucchero a velo
  • 2 cucchiaini di caffè solubile
  • nocciole tritate

PREPARAZIONE:

Iniziamo con la base: tritiamo i biscotti con burro a temperatura ambiente e zucchero, pressiamo circa un cucchiaio di questo composto in ogni stampino in modo da formare un cestino e mettiamo nel frigorifero a indurire.

Nel frattempo stemperiamo il formaggio spalmabile in una ciotola con lo zucchero e la vanillina, aggiungiamo l’uovo e incorporiamolo lentamente. Separiamo la metà dell’impasto e mescoliamo a questa parte la crema di nocciole. Riprendiamo i pirottini dal frigo e riempiamoli alternando la crema bianca con quella di nocciole; inforniamo per 20 min a 170° C.

Tradizionalmente, le decorazioni dei dolcetti americani prevedono la crema al burro…ma noi siamo italiani, anzi “sanniti” (!), e  “alleggeriamo” il dolcetto con la panna montata! Quindi, montiamo la panna, finchè non diventa bella soda, aggiungiamo lo zucchero e il caffè solubile e ,se vogliamo essere sicuri che non smonti tutto, aggiungiamo anche un pizzico di stabilizzante tipo “pannafix”.

Decoriamo le cheesecake belle fredde con una tasca da pasticciere e completiamo con la granella di nocciole!

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NEW YORK CHEESECAKE (QUASI) ALLA BANANA

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RICETTA offerta da PANDIZENZERO

Che fai vai a New York e  non assaggi la cheesecake niuiorchese? Sì, cioè vi spiego.

Il mio viaggio nella grande mela è stato caratterizzato, perlopiù, da una continua  e persistente assunzione di cibo, solido, liquido, caldo o freddo, seduta o in piedi, per strada o nei diner, il mio obiettivo prioritario messo a punto prima della partenza era sicuramente quello di camminare per New York e mangiare tutto ciò che attirasse la mia attenzione. E ovviamente la missione è stata compiuta.

Tuttavia, per una serie di motivi, la cheesecake, quella vera, m'è sfuggita, surclassata da tutta una serie di cose, wurstel, panne, crostatine, croissant, noodles, pizza coi pepperoni, noci pecan, patatine blu, e via dicendo, insomma l'ho ignorata, quasi senza volerlo, rimandando sempre "a domani", ma quel domani non è mai arrivato…

A dirla tutta un specie di cheesecake l'avremmo anche mangiata, ma vista la scarsa qualità della torta e l'immensa fiducia che nutro nel popolo americano, vorrei dimenticare quello spiacevole episodio. Il tutto è nato in un carinissimo supermaket di Brooklyn, dove ci aggiravamo tra i reparti in cerca dei pochi ingredienti adatti alla preparazione di una cena italiana per la sera di Capodanno. Alla fine ci imbattiamo in questa confezione che mostrava apparentemente gustose cheesecake multigusto, nel banco frigo della gastronomia, e decidiamo che quello sarebbe stato il nostro ultimo dessert dell'anno. Ora, se io vado alla Conad a Monsummano, nel reparto pasticceria trovo una cifra di cose che non solo appaiono bellissime e gustosissime, ma che sono anche veramente buone, sicchè forte di questa consapevolezza garantisco sul dolce ammeregano.

Sbagliato. Il sapore era triste, senza slanci, non come ti aspetteresti da una fottuta cheesecake acquistata a New York.

Bene, ho rosicato e mi sono ripromessa che appena tornata a casa avrei preparato la formaggiotorta con la ricetta originale, ma nemmeno questo ho fatto. Al mio supermercato di fiducia (che non sta a Brooklyn, nè a Monsummano) avevano terminato la panna acida, così ho sostituito la stessa con panna fresca e yogurt, risultato? Una goduria infinita. E una bomba calorica.

(Tutti questi tentativi falliti sono una finzione, perchè più cheesecake sbaglio, più ne dovrò rifare per rimediare. Sono o non sono una volpe?).

Ingredienti (ho convertito le dosi dalle unità di misura anglosassoni a quelle che utilizziamo noi in Italia)

  • 300 gr di biscotti secchi
  • 113 gr di burro fuso
  • 600 gr di formaggio morbido tipo Philadelphia a temperatura ambiente
  • 225 gr + 2 cucchiai di zucchero semolato
  • 4 uova intere
  • 250 ml di panna fresca da cucina
  • 125 gr di yogurt bianco intero
  • 2 cucchiai di latte
  • 5 banane

Frullare i biscotti ed amalgamarli con il burro fuso. Quindi deporre il preparato sulla base di una teglia a cerniera, livellare e riporre in frigo.

In un recipiente versare il formaggio e mescolarlo con i 225 gr di zucchero semolato, possibilmente con le fruste elettriche, amalgamare bene e versare una per volta le uova. Quando avrete ottenuto un composto omogeneo versatelo sulla base di biscotti e burro ed infornate a 170° C per circa 30 minuti.

Mentre la torta cuoce, mixate la panna fresca, lo yogurt e lo zucchero restante con le banane precedentemente passate al robot (con 2 cucchiai di latte).

Una volta che la torta sarà cotta, versate quest'ultima crema sulla superficie e ripassate in forno per altri 10-12 minuti.

Al termine della seconda cottura, estraete dal forno e fate raffreddare. Riponete in frigo e servite fredda.

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La cheesecake è ottima anche tiepida, specie nella versione cotta, ovvero questa qui sopra.

Enjoy!

p.s. La reale cheesecake non ha bisogno di topping, ma se vi garbano metteteceli.

LA CHEESECAKE COTTA CON CILIEGE (DI ERNST KNAM)

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RICETTA offerta da PANDIZENZERO ispirata al blog “La Cuoca dentro

AAAAAALT, fermi tutti, posate i coltelli ed ascoltate.

Non è come sembra, vi posso spiegare.

Allora, se prendo un impegno lo onoro, sono una persona seria che rispetta gli altri e soprattutto se stessa (una delle frasi cinematografiche meno comprensibili e più stupide che abbiano mai inventato), per cui se dico di aver cominciato una dieta sono sincera, e con convinzione la porto avanti.

Non tocco dolci farciti da secoli, l’ultima torta che ho mangiato era il pan di spagna alla mia Prima  Comunione, la mia colazione è tristemente nota, non faccio spuntini fuori pasto e di notte sogno profitteroles ripieni di pastasfoglia con crema chantilly e gocce di cioccolato ricoperti da panna montata e crepes ai frutti di bosco.

La verità è che sono rincoglionita, di quel torpore mentale che poco si addice ad una trentenne che gioca a fare il dottore. Sì perchè faccio una sacco di cose e poi le dimentico, le chiudo in un cassettino della testa e cambio stanza, poi magari cerco la spillatrice oppure un rocchetto di filo blu e quando apro il cassetto toh rieccole. Con questa ricetta è andata così, nel senso che un pomeriggio estivo mi sono dedicata alla produzione di cotanta delizia, ho scattato le foto, le ho depositate nell’apposita cartella e poi son rimaste lì, complice (c’è da dirlo) il cambio di computer.

Lì per lì avevo pensato di fare la splendida e dirvi che avevo preparato questa cheesecake lo scorso week end, vantandomi di aver ricevuto delle ciliege succose da un amico che vive in Argentina, dove si campa scrivendo romanzi in una casa sul mare, ma primo non so se in Argentina abbiano ciliege, secondo avrei subito condotto la vostra malafede sulla mia strada, carogne.

Che poi questa fantastica torta è una copia, originata da una delle mie incursioni di scimmietta curiosa nei vari foodblog della rete. Questa volta sono arrivata al blog La cuoca dentro per caso, mentre cercavo notizie e ricette della magica cheesecake di Ernst Knam, sono rimasta abbagliata dalle immagini e ho voluto riprodurla, augurandomi che la collega non se ne avesse a male (se dovessi mai leggere questo pensiero, non ti arrabbiare, ti stimo una cifra, sei cilentana, ti voglio bene, diventiamo amiche??).

Ingredienti (a tratti modificati rispetto all’originale)

per la pasta frolla:

  • 300 gr di farina 00
  • 200 gr di burro freddo
  • 1 scorza di limone grattugiato
  • 2 uova
  • 1 pizzico di sale
  • 150 gr di zucchero a velo

per il ripieno:

  • 300 gr di ricotta di mucca
  • 3 uova
  • 50 ml di panna fresca
  • 50 gr di burro
  • 80 gr di zucchero
  • 300 gr di ciliege
  • mandorle a scaglie

Preparate innanzitutto la pasta frolla impastando la farina con il burro a tocchetti e lo zucchero, quindi la buccia grattugiata del limone, le uova ed infine il sale. Non lavorate troppo a lungo, tuttavia amalgamate bene il composto rendendolo omogeneo, quindi formate un panetto e deponetelo in frigo.

In una ciotola lavorate la ricotta con i tuorli, aggiungete la panna ed il burro fuso, quindi gli albumi montati a neve con lo zucchero, stando attenti a non smontarli.

Imburrate una teglia rotonda, deponetevi la frolla e sul fondo adagiate le ciliege, dopodichè ricoprite con il composto ricotta & company, cospargete con le scaglie di mandorle e cuocete in forno a 180° C per il tempo necessario affinchè la torta diventi dorata.

Servite tiepida!

 

Per gustare questo spettacolo dovrete aspettare la prossima estate, a meno che non abbiate un amico in Argentina.

Buona settimana!!

LA CISCHEICCHE CIOCCOLATO & ALBICOCCHE

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RICETTA toscanamente offerta da PANDIZENZERO

 

 

Allora, son venuti a trovarmi il babbo e la mamma, carichi come solo Babbo Natale saprebbe fare, zeppi di cose commestibili (ma anche no), con la monovolume (non un’utilitaria eh) pigiata di scatole e scatoloni, buste, borse termiche, frigo da spiaggia, tricchettracche, mortaretti. Ogni volta guardo sbigottita il bagagliaio cercando di capire cosa induca mia madre, per ogni viaggio oltre i 200 km, a portarsi appresso qualsiasi sorta di cibo, solido, liquido, gassoso, acqua, aranciate, patatine, come fosse l’ultimo della sua vita, magari terrorizzata dal fatto che improvvisamente gli autogrill vengano risucchiati dal centro della terra, che oltre la provincia di Pisa i  supermercati o i centri commerciali non esistano, che una guerra nucleare li soprenda per strada e sticazzi del bunker, io c’ho i panini. Però è bello, è fantastico vederli arrivare e aprire le buste, anche emotivamente mi riempie la vita, per tutto l’amore che mette  nel preparare qualcosa a me, o in generale alla famiglia, che poi quando devono venire a trascorrere qualche giorno di vacanza, che so, per Pasqua, lei porta le pentole con all’interno il sugo già pronto o il roastbeef, la teglia con le patate ed il pollo, il mascarpone (tiramisù N.d.T.) bell’e preparato. Gli garba così, vivo a Roma, ma lei pensa che abiti nel deserto del Gobi. Stavolta, tra le varie derrate, c’erano anche 18 uova, di quelle vere! Fresche! Graditissimo regalo di un amico di famiglia, che ha voluto indicarne la provenienza in maniera paesana, ma che non poteva passare inosservata. E allora, cosa ci fo con queste ova? Ma la cischeicche, cotta! Al cioccolato e con la gelatina di albicocche (si lo so, ho rotto i coglioni con questa gelatina di albicocche, ma mi garbano un sacco e soprattutto me ne hanno regalate tantissime, quindi abbiate pazienza).

ingredienti per una teglia da 25 cm di diametro: per la base

  • 100 gr di biscotti tipo Digestive
  • 50 gr di muesli
  • 100 gr di amaretti
  • 100 gr di burro
  • 2 cucchiai di miele millefiori

per l’impasto

  • 100 ml di panna fresca
  • 250 gr di ricotta al cioccolato
  • 3 uova
  • 100 gr di zucchero a velo

per la gelatina

  • 10 albicocche bio
  • 70 gr di zucchero semolato
  • 3 fogli di colla di pesce

Cominciate con il preparare la base, disponendo in una terrina il muesli, gli amaretti ed i digestive precedentemente passati nel robot in modo da averli ridotti in polvere.  Amalgamateli con il miele ed il burro fuso. Io non ho usato lo zucchero perchè  mi pare che la curva glicemia si alzi molto anche senza di lui. Quindi disponete il composto sulla base di una teglia (io ho usato quella a cerniera) che avrete preventivamente ricoperto, anche lateralmente, con carta forno, appiattite con l’aiuto di un cucchiaio e riponete in frigo.

Per preparare l’impasto dovrete innanzitutto separare i rossi dai bianchi delle uova, quindi lavorare i tuorli con lo zucchero a velo, aggiungere la panna liquida ed in ultimo la ricotta. Essendo questa solida, dovrete lavorare (faticosamente, partorendo con dolore) a lungo il composto fino a che non sia divenuto liquido, eventualmente aiutandovi con il robot, ma così non vale! A questo punto montate gli albumi a neve ed aggiungeteli piano piano, senza farli smontare, all’impasto, fino ad ottenere una cosa schiumosa delicatissima, bellissima, fuffosissima. Indi, riappropriatevi della teglia, deponetevi il composto nuvoloso, livellate ed infornate in forno precedentemente riscaldato, a 160 ° C per circa 20 minuti. Quando la cischeicche sarà pronta un profumo pazzesco aleggerà per casa, ma soprattutto una voce stridula griderà “oh che un la levi è pronta??”. Sfornate e lasciate raffreddare. Nel frattempo preparate la gelatina come vi spiego qui. Ricoprite la cis’ con la gelatina e lasciate compattare in frigo per qualche ora, dopodichè mangiatevela.

avrei una cosa da aggiungere sulla gelatina di albicocche! Quando a me ne avanza un po’ la tengo in frigo in un contenitore ben sigillato e la mangio con lo yogurt bianco, il greco in particolare che io adoro, per fare merenda, per colazione, per spezzare un po’, provate anche voi, è veramente delizioso! Ok, basta, la smetto.

Buona domenica!!

E-BOOK SPECIALE CHEESECAKE DI “BLOG DI CUCINA”

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Siamo stati invitati a partecipare, con nostro grande piacere ed anche una certa emozione, alla pubblicazione di uno dei meravigliosi e gratuiti e-book di Blog di Cucina: Speciale Cheesecake

Il nostro contributo alla causa è stato espresso tramite una ricetta a voi già conosciuta, ma ce ne sono tante altre, di altri autori, che speriamo possano stuzzicarvi la fantasia e la gola…cliccate sul banner per una prima visione

QUI invece potete scaricarlo, Buona Lettura e Buon Appetito!!

MINICHEESECAKE DI NESPOLE E GELSOMINO

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RICETTA romanticamente offerta da PANDIZENZERO

Oh finalmente è arrivato anche per me il momento cheesecake! Si perchè visto il clima e considerate le temperature, non è che mi venisse molto di cucinare, anzi non-cucinare, un dolcettino freddo….Ma alla fine è giunta l'estate (dai ormai si pole anche chiama' così, stai a vede' i solstizi) e con lei i millemila frutti e verdure che si porta dietro, con colori, sapori, odori da ammattire.

E tra tutto questo tripudio di colori e sapori ho voluto scegliere uno dei frutti meno nobili, uno tra quelli meno considerati e ricercati, si dai, diciamo anche uno dei più sfigati, la nespola.

Perchè la nespola è meno quotata  di fragole, ciliegie, pesche, albicocche, la nespola in effetti è un po' come la bruttina della compagnia, simpatica, allegra, anche particolare (con quel coso strano in cima), ma con poca attrattiva. Ma voi avete mai sentito dire a qualcuno "hai la pelle di una nespola", oppure "sei succosa come una nespola", "le tue labbra sembrano di nespola"?…dai, è il rifiuto dei frutti estivi.

E proprio per questo, perchè ci tengo a dare spazio soprattutto alle minoranze, ho voluto usarla per questo cheesecake, esaltandola e dandole il merito che le spetta. Perchè come molte bruttine, quando togli loro gli occhiali, gli fai levare l'apparecchio e gli fai mettere a posto i capelli crespi, diventano bellissime, e buonissime.

INGREDIENTI PER 6 MINICHEESECAKE:

PER LA BASE

  • 100 gr di biscotti tipo digestive
  • 50 gr di burro
  • 1 cucchiaio di zucchero (io ho usato quello di canna)

PER LA CREMA

  • 2 fogli di colla di pesce
  • 150 ml di panna fresca
  • 2 cucchiai di zucchero a velo
  • 150 gr di formaggio tipo Philadelphia
  • essenza di vaniglia (se vi va)

PER LA COPERTURA

  • 6 nespole
  • 2 fogli di colla di pesce
  • 50 gr di zucchero
  • qualche fiore di gelsomino

Innanzitutto procedete triturando i biscotti nel robot, quindi aggiungete il burro fuso e lo zucchero di canna.

Deponete questo composto sulla base dei pirottini, livellando con un cucchiaino, e lasciate riposare per circa 20 minuti in frigorifero.

In una ciotola con acqua fredda mettete a sciogliere la colla di pesce, per circa 10 minuti.

Preparate la crema amalgamando il formaggio con lo zucchero a velo e l'essenza di vaniglia (se avete deciso di usarla), poi scaldate 50 ml di panna e scioglietevi la colla di pesce, quindi aggiungete alla crema di formaggio. Montate il resto della panna e accorpatelo al composto precedentemente preparato.

A questo punto tirate fuori dal frigo i pirottini biscottati e con una sac à poche coprite la base con la crema.

Depositate il tutto in frigo per qualche ora, dimodochè la crema si assesti e possiate poi sgusciare i minicheesecake senza rovinarli.

Per preparare la copertura, lavate e pulite le nespole, quindi fatele a pezzetti e mettetele in una casseruola con lo zucchero. In una terrina ponete la colla di pesce con dell'acqua fredda, così che possa ammorbidirsi. Per quanto riguarda i fiori, lavateli e puliteli bene, fate in modo che non sia presente quel liquido lattiginoso che si trova nel gambo.

Inserite i fiori nel pentolino e lasciate che si sciolgano assieme alle nespole, girando frequentemente, quindi aggiungete la colla di pesce ed aspettate che il tutto si riduca ad un composto gelatinoso.

Passate al mixer, fate raffreddare e ricoprite i cuoricini con la farcitura, quindi ponete di nuovo in frigo.

Occhio a rimuovere i gusci di silicone, altrimenti vi si spezza il cuore!!

Buona merenda!!

Con questa ricetta partecipo al contest Petali nel piatto del blog Essenza in cucina di Cinzia.

Questa ricetta fa parte dello Speciale Cheesecakes, pubblicato da Blog di Cucina 2.0. Lo speciale è scaricabile cliccando su questo LINK