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TORTINO DI ALBUMI CON CECI E ZUCCHINE

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In cucina c'è PANDIZENZERO

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Questa Pasqua è stata nuova, particolare, più bella per me, a casa nuova, con il mio orsacchiottone, la sua famiglia ed i miei genitori. Abbiamo voluto preparare noi il pranzo, dividendoci i compiti, ed al tradizionalissimo abbacchio al forno con le patate abbiamo voluto affiancare due primi non esattamente pasquali, passi per le lasagne, ma i rigatoni alla carbonara esulano un po' dal tipico piatto delle feste.

Però la carbonara sta bene in qualsiai situazione, ma anche in ogni giorno della settimana ed a qualsiasi ora, e pure in qualsiasi contesto, ti dirò, anche  al mare avrebbe il suo perchè. Tra l'altro è il piatto che preferisco della cucina romanesca, assieme al meno complesso ma altrettanto pazzesco "cacio e pepe", per cui c'erano tutti gli elementi per concederci questo spettacolare primo. La sua preparazione è spettata all'uomo di casa, pignolo e concentrato, molto preciso nel riprodurre fedelmente la sua ricetta che consisteva nell'utilizzo esclusivo dei tuorli, lasciandomi un monte di albumi da riciclare.

Ed eccoci al punto, cosa preparare con gli avanzi di Pasqua? A parte provare ad infilarli nelle sporte dei parenti o riproporli agli amici a Pasquetta?

Io ho scelto una ricetta salata, in particolare dei tortini leggerissimi con zucchine e ceci, ottimi come antipasto o come piatto unico accompagnandoli con dei fiocchi di formaggio o del prosciutto cotto.

Ingredienti

  • 140 gr di albumi
  • 3 zucchine romanesche
  • 6 cucchiai di ceci in scatola
  • 1 rametto di rosmarino
  • 1 scalogno
  • sale e pepe q.b.
  • olio evo
  • brodo vegetale (o acqua) q.b.

In una padella antiaderente fate scaldare l'olio con lo scalogno tritato finemente e non appena imbiondirà versate i ceci scolati, quindi aggiungete il rosmarino, salate e pepate, allungate con il brodo.  Affettate a rondelle le zucchine e dopo circa 10 minuti aggiungetele ai ceci. Fate cuocere, aggiungendo altro brodo se necessario, quindi spegnete il fornello e cercate di separare le zucchine (operazione noiosa, lo so…), alcune lasciatele in padella e passatele al mixer con i ceci, senza però arrivare ad ottenere una crema.

Montate gli albumi, aggiungeteli al passato ed alle zucchine non frullate, quindi versate nelle cocotte ed infornate a circa 180° per 20 minuti.

Sfornate e servite tiepidi.

Come vedete la ricetta è gustosa ma leggera, si presta a mille varianti, con aggiunta di altri ingredienti più o meno light (pomodorini, piselli, carote, ma anche provola, parmigiano…) o spezie (curry, timo….).

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Buon appetito

COCOTTE DI CONIGLIO AL LIMONE CON CREMA DI PEPERONI E FINOCCHI

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RICETTA leggermente OFFERTA da PANDIZENZERO

Quando devo organizzare una cena per degli amici vengo colta da malessere almeno 4 o 5 giorni prima. Mi viene un’agitazione che neanche quando arriva una raccomandata della Polizia Municipale di Roma Capitale (limortaccivostra), mi tremano le mani, il respiro si fa affannoso, se Dioneguardi mi trovo a letto in attesa di prendere sonno non c’è ovile che tenga, non dormo, mi giro e mi rigiro come fossi una bambola in preda a convulsioni culinarie.  La mia testolina comincia a lavorare a ritmo serrato, mille idee mi frullano in testa, sbuccio, apro, grattugio, monto, lesso, il mio cervello in quei momenti è più  multiuso di un Bimby.

Si ma se devi sta’ così allora preparati du’ pomodori all’insalata e mangia da sola, direte voi. E invece mi garba fare da mangiare, specie per quell’altri, e comunque fatevi i cosi vostri.

Allora, in quest’ultima cena (è brutta detta così, me ne rendo conto, ma non ho velleità divine tranquilli) alla preoccupazione di base se n’è aggiunta un’altra, dato che sono (sarei?) a dieta e preparare un piatto per me (deprimente), uno per il mio delizioso fidanzato in carriera (tristissimo) ed uno per la coppia di amici (gustoso) sarebbe stato da ricovero, sicchè ho avuto la brillantissima idea di sottoporre i miei amichetti alla mia condizione di persona che deve mangiare leggero. Che amici fortunati! Per cui mentre il delizioso compagno sallucchione avrebbe mangiato la sua eccitantissima insalata, noi ci saremmo bullati di lui con qualcosa di più buono, ridendo della sua misticanza e sbeffeggiandolo a tavola.

Indi, la pasta no, le uova no, farinacei vari no, formaggio no, cosa rimane? Carne o pesce. Ho optato per la carne, in particolare il coniglio, ma servito in maniera alternativa, ovvero in cocotte, al forno, con un accompagnamento vegetale che adoro molto in coppia: finocchi e peperoni.

Ingredienti per 4 cocotte:

  • 500 gr di coniglio (io ho usato quello in pezzi)
  • 6 pomodorini Piccadilly
  • 8 peperoni friggitelli rossi
  • 2 finocchi piccoli
  • il succo di 1 limone
  • 1/2 cipolla
  • sale q.b.
  • uno spicchio d’aglio
  • qualche rametto di timo fresco
  • olio evo q.b.
  • vino bianco q.b.

Preparate innanzitutto il coniglio qualche ora prima in una terrina facendolo insaporire con il succo di limone, quindi, al momento della cottura in una casseruola, fate scaldare l’aglio con l’olio evo (non soffriggete, non serve) ed aggiungete la carne, il succo del limone rimasto nella terrina ed i pomodorini. Lasciate cuocere qualche minuto, quindi salate e timate, sfumate con un goccio di vino bianco e fate ultimare la cottura. Quando sarà tiepido procedete al disossamento e riducete la carne in piccoli bocconcini.

A questo punto pulite e lavate i peperoni, fateli a quadrettini e cuoceteli in una padella antiaderente con la mezza cipolla sminuzzata e l’acqua (il cui livello deve almeno arrivare a metà della padella). Quando saranno appassiti, salateli e frullateli con un mixer.

Infine i finocchi, che andranno solamente lessati e tagliati in piccole parti.

Adesso non resta che comporre la cocotte, sulla base della quale porrete i finocchi, quindi il coniglio, con qualche pomodorino, ed infine la crema di peperoni. Spolverate con un pochino di pangrattato (ma pochino eh).

Infornate a 180°C in forno preriscaldato per almeno 15 minuti.

Servite tiepido!!

Oh i miei amici sono ancora miei amici. Giuro.

Buona serata e buon appetito

QUASI ARROSTO DI TACCHINO E VERDURE (ah la pentola a pressione!)

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RICETTA onestamente offerta da PANDIZENZERO

 

Ma se vi chiedessero chi è per voi lo scienziato più incredibile, il maschietto o la femminuccia che hanno apportato un reale contributo al miglioramento della qualità della vita di noi donne chi nominereste? L'inventore degli assorbenti interni? Colui che ha progettato le mollette per i panni stesi? Il fondatore di H&M? La madre di Johnny Depp? Ok un giorno farò un sondaggio, lo prometto.

Per adesso vi dico come la penso io. The winner is the inventor of pressure cooker.

Oh, vi dico la verità, all'inizio ero scettica, più che altro impaurita, terrorizzata dall'idea di vedermi sfigurata per cuocere due verdure al vapore, già mi immaginavo i titoli sui giornali "giovane donna sfregiata dal minestrone bollente", "provetta cuoca perde la faccia a causa dei fagiolini lessi", insomma capite bene che proprio non mi andava.

Poi ho conosciuto il mio attuale fidanzato, con i suoi occhioni, le ciglia lunghe, il bellissimo sorriso, che mi ha portata a casa, mi ha presentato alla madre, utilizzatrice accanita ed agguerrita di questo strumento miracoloso, fitto di risorse, a cui mi sono legata, promettendo amore eterno. Alla pentola intendo.

E da allora ormai la pentola a pressione mi accompagna nelle mie preparazioni, siano essere semplici, per tutti i giorni e per i miei piatti da single, sia per le cene più impegnative, con ospiti, e portate, numerosi.

La ricetta di oggi è un omaggio anche alla nuova collaborazione con una ditta molto prestigiosa, leader nel settore da 50 anni in Italia, e alla quale qualsiasi donna in cucina si rivolge per ogni piatto, perchè senza spezie qualunque preparazione risulta banalissima, affatto gustosa e poco appetibile, sto parlando di Ariosto. Non credo ci sia bisogno di presentazioni, ma vorrei porre l'attenzione sul fatto che Ariosto non è solo insaporitori, ma ottime preparati per impanature, delizioso zafferano e tanto altro.

Per il rotolo di tacchino con spinaci e verdure gli INGREDIENTI sono:

  • 600 gr di fesa di tacchino
  • 300 gr di spinaci
  • 1 zucchina
  • 300 gr di asparagi selvatici
  • 1/2 cipolla
  • insaporitore per carni arrosto e ai ferri Ariosto
  • sale q.b.
  • pepe q.b.
  • un cucchiaino di parmigiano
  • acqua q.b.

Fate sbollentare gli spinaci, spremeteli bene affinchè ne esca tutta l'acqua e metteteli da parte.

Prendete la fesa di tacchino e stendetela su un tagliere, disponete al centro gli spinaci, salate, pepate e cospargete con il parmigiano. Quindi arrotolate la carne tenendola molto stretta, cercando di non fare uscire il ripieno, legatela con dello spago e adagiatela nella pentola a pressione.

Lavate e pulite le zucchine, tagliatele a rondelle ed aggiungetele alla carne nella pentola. Lo stesso fate con gli asparagi, senza tuttavia ammazzarvi per farne delle rondelle, non è necessario, l'importante è che li tagliate in piccoli pezzi. Io ne avevo di già cotti, forniti gentilmente dalla mia mammina, per cui ho usato quelli, riciclo rules!!!

A questo punto aggiungete l'insaporitore Ariosto e l'acqua, la quantità della quale varia chiaramente, per cui vi consiglio di fare tesoro con l'esperienza. In questo caso ne basta tanta quanta ce ne vuole per ricopre la metà del rotolo.

Chiudete bene e mettete sul fuoco, quindi aspettate che la pentola fischi, contate circa 15-18 minuti, spegnete il fuoco, aprite la valvola ed attendete che tutto il vapore sia fuoriuscito. Quindi potete procedere con l'apertura della pentola.

Io son fifona, ma ormai ho capito un paio di cose: 1) basta essere prudenti, e credo che da adulti possiamo praticare anche con le pentole a pressione, 2) queste ultime ad oggi sono molto sicure, specie se la ditta che le produce è una ditta di lunga fama.

Beh, tutto a posto? Adesso cercate di spiegare al vicinato che è tutto ok e quelle urla provenivano dalla tv, scusatevi con i vigili del fuoco per il falso allarme e procedete con il taglio del rotolo.

Quello che resta delle verdure potrete farlo cuocere ancora un po' perchè si ritiri, nella stessa pentola, magari senza il coperchio! Quando avrete ottenuto la densità desiderata passate al minipimer e servite la cremina sulla carne.

Come avrete notato in questa ricetta, come in tutte quelle che vengono preparate con l'ausilio della pentola a pressione non v'è necessità di aggiungere grassi, sottoforma di olio o burro o altro.

La cucina in pentola a pressione è sana, magra e light, per cui è consigliabile a tutti.

P.S. Le spezie non solo hanno zero contenuto in grassi e zuccheri, ma sono anche degli ottimi coadiuvanti per molte funzioni dell'organismo, contenendo sostanze antiossidanti. Tuttavia, nel caso di affezioni del tratto gastrointestinale sarebbe bene non abusarne, altrimenti son dolori!!

Buon appetito!!!