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COBBLER DI SUSINE E UVA NERA di Martha Stewart

cobbler di susine e uva1

cobbler di susine e uva1

Era da un po' che volevo preparare questo dolce, attratta sicuramente dalla ricca presenza di frutta, ma soprattutto dall'origine anglosassone di questa specialità, e si sa, quanto a dolci loro non deludono mai.

Ho pescato la ricetta dal sito della stratosferica Martha Stewart, apportando qualche modifica specie per quanto concerne la scelta della farcia, infatti io ho optato per l'abbinamento susine-uva nera, che si è rivelato deliziosamente vincente. L'aggiunta del lime ha resto il tutto ancor più appetitoso.

Ingredienti (quantità già convertite)

  • 150 gr di zucchero semolato
  • 5-6 susine
  • 10-15 chicchi d'uva nera
  • due manciate di fiocchi di mais
  • 3 cucchiaini di frumina
  • 2 cucchiai di zucchero di canna
  • la spremuta di 1 lime
  • 1 cucchiaino di zenzero in polvere
  • sale
  • 300 gr di farina 0
  • 2 cucchiaini di lievito
  • 115 gr di burro
  • 250 gr di panna fresca
  • 1/2 cucchiaino di aroma di vaniglia
  • zucchero semolato per decorare

Preriscaldare il forno a 180° C, quindi in una terrina mescolare le susine pulite e ridotte in cubetti, l'uva (privata dei semi), una parte dello zucchero semolato, la frumina, lo zucchero di canna, il succo di lime, lo zenzero, i fiocchi di mais ed infine il sale. Dopo aver amalgamato il tutto disporre il composto sulla base di una teglia (io ho usato quella in ceramica) e tenere da parte.

Preparare l'altro composto miscelando la farina con il lievito, il sale ed il restante zucchero semolato. Aggiungere infine il burro tagliato a pezzetti.

Inserire l'aroma di vaniglia nella panna ed aggiungerle al composto di farina, mescolando fino ad ottenere un composto morbido ed appiccicoso. Si dovranno ottenere come tante palline di dimensioni diverse e tale impasto dovrà essere distribuito sulla frutta precedentemente disposta in teglia. Coprire tutta la superficie, cospargere con lo zucchero ed infornare per circa 45 minuti.

Abbiate l'accortezza di disporre della carta forno sul ripiano che sosterrà la teglia, per raccogliere l'eventuale succo che sobbollendo cadrà dalla stessa.

Sfornare e servire tiepido.

 

cobbler di susine e uva

 

FROLLA DI RISO CON FICHI CONSERVATI E CREMA DI RICOTTA

frolla di riso fichi e crema di ricotta1

frolla di riso fichi e crema di ricotta

Adoro i fichi, e non parlo di uomini affascinanti con la camicia fuori dai jeans che profumano di dopobarba, ma dei frutti estivi che tanto mi ricordano la mia infanzia in Cilento.

Quest'anno nessuno ha pensato di farmene avere qualcuno, lasciandomi con il languore e la malinconia dei bei tempi andati. D'altro canto, io a luglio ne ho acquistati alcuni in un supermercato qui a Roma, ma non sto a raccontarvi il deludente sapore.

Recentemente, tuttavia, un amico dei miei mi ha regalato una versione decisamente alternativa di questi frutti strepitosi, ovvero conservati nel Grand Marnier, ottimi quindi da accompagnare con del gelato alla vaniglia, per insaporire macedonie, oppure, come piace a me, il tocco in più per una crostata.

Ho optato quindi per una frolla con farina di riso, più friabile e delicata, farcita con una crema di limone e ricotta.

Il risultato è stato strepitoso.

Ingredienti

per la frolla

  • 250 gr di farina di riso
  • 125 gr di burro
  • 1 tuorlo
  • 1 uovo intero
  • 125 gr di zucchero semolato
  • la buccia di un limone grattugiata
  • 1 pizzico di sale

per la farcia

  • 2 uova intere
  • 50 gr di zucchero semolato
  • 1 limone
  • il succo di 1/2 limone
  • 2 cucchiai di amido di frumento
  • 200 gr di ricotta di pecora
  • fichi conservati in Grand Marnier

Innanzitutto preparare la frolla amalgamando il burro freddo con lo zucchero e la buccia di limone, quindi aggiungere il tuorlo e l'uovo intero, la farina ed il sale. Formare un panetto e mettere in frigo a riposare per qualche ora.

Affettare il limone a fette sottili e passarlo al robot aggiungendo lo zucchero, la frumina, il succo di limone, le uova ed infine la ricotta, a creare una crema.

Riprendere la frolla, stenderla e disporla in una teglia preventivamente foderata con carta forno. Forare il fondo con la forchetta e disporvi la crema, quindi distribuire i fichi sulla superficie ed infornare a 180° C per circa 30 minuti.

Sfornare e servire.

 

frolla di riso fichi e crema di ricotta1

 

Buon week end!

BBB ovvero BANANA AND BLUEBERRY BREAD

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La proposta di oggi è un banana bread alternativo, in cui la protagonista del celebre plumcake si associa al delizioso sapore dei mirtilli, per me letteralmente irresistibile. I frutti di bosco, sottoforma di succo, macedonia, gelato, per me rappresentano una tentazione continua, vuoi per il colore, vuoi per il mix di sapori, fatto sta che non riesco a restistergli. L'associazione tra la dolcezza della banana ed il loro gusto aspro fa di questo dolce una meravigliosa scoperta.

Questa ricetta, della cara Martha Stewart, era in origine per muffin, ma io ho preferito convertirla in bread perchè più adatta ad una colazione, ma chiaramente potete disporre l'impasto nei pirottini, o volendo anche in una teglia rotonda.

Le dosi sono già state da me convertite nel nostro sistema di misura.

Ingredienti

150 gr di farina di grano tenero per dolci

150 gr di farina integrale

1 cucchiaino di lievito

1/2 cucchiaino di sale

75 gr di burro

50 gr di zucchero di canna

50 gr di zucchero semolato

2 uova intere

80 ml di latte

1 cucchiaino di estratto di vaniglia

1 banana

200 gr di mirtilli (io surgelati)

 

Preriscaldare il forno a circa 180° C.

In un'ampia terrina sbattere il burro con lo zucchero fino ad ottenere un composto spumoso, quindi aggiungere le uova una alla volta fino al completo assorbimento.

In una terrina più piccola mescolare la farina al lievito con il sale.

A parte con una forchetta schiacciare la banana ed aggiungerla al latte con l'essenza di vaniglia.

A questo punto aggiungere il composto in polvere ed il latte con banana e vaniglia al composto di burro e uova, alternandoli. Cominciare con la farina e terminare con la stessa, ottenendo un amalgama omogeneo. Inserire, infine, i mirtilli e disporre il tutto in uno stampo da plum cake già imburrato, quindi infornare.

Sfornare e lasciare raffreddare, cospargere di zucchero a velo e servire.

banana and blueberry bread2

banana and blueberry bread3

 

 

 

 

(QUASI) BROWNIES SPEZIATI

quasi brownies3

in cucina c'è PANDIZENZERO

quasi brownies

Questa è una ricetta matta, piena di cose matte.

Innanzitutto è una ricetta di riciclo, doppio, perchè se vi avanzano 1) gli albumi, ecco a voi un consiglio su come utilizzarli (dopo la ricetta salata, ve ne fornisco anche una – golosissima- dolce, facciamo dolcissima), 2) il cioccolato, fottutissimo cioccolato dell'uovo di Pasqua, diciamocelo una specie di maledizione. E pensare che ad un'amica ne hanno regalate 15 di uova, roba da farsi ricoverare. Poi, ho sperimentato l'utilizzo di due spezie assieme, rosmarino e zenzero, che difficilmente vengono abbinate e che invece, specie se associate al cioccolato, danno il meglio di loro.

Et voilà, ecco a voi dei brownies che brownies non sono, ma il gusto è pazzesco, try this at home!

Ingredienti

  • 200 gr di cioccolato al latte
  • 150 gr di albumi
  • rosmarino q.b.
  • zenzero fresco q.b.

Fate sciogliere al microonde (o a bagno maria) il cioccolato, quindi aggiungete gli albumi montati a neve, amalgamando delicatamente, quindi inserite il rosmarino in piccoli pezzi e lo zenzero grattugiato.

Versate il composto in una teglia foderata di carta forno e cuocete per circa 20 minuti a 180°C.

Sfornate, lasciate raffreddare e mangiate!

 

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quasi brownies3

Io non ve lo volevo dire, per il rischio di istigazione al consumo di cibo, ma la ricetta è velocissima, nonchè abbastanza leggera.

Non esagerate, ho detto abbastanza……

GUINNESS CAKE

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In cucina c'è PANDIZENZERO

 

guinness cake1

Non amo la birra, di nessun tipo, sono invero una di quelle persone che nei dopocena al pub o a casa di amici prendono un Baileys in inverno ed un Cuba Libre in estate, e con la pizza bevono acqua.

Ne ho assaggiate di tutti i tipi eh, dalle scure alle rosse, dalle aromatizzate alle trappiste, alle blanche (quelle che tollero un tantinello di più), ma niente non mi piace, eppure in casa mia la birra non manca mai, perchè per quanto molti lo crederanno un sacrilegio, la uso per cucinare. E stavolta ho voluto fare un ulteriore step ed ecco a voi la torta Guiness, o meglio la Guinness Cake from Ireland.

Ingredienti

  • 225 gr di burro
  • 225 gr di farina 00
  • 4 uova intere
  • 100 gr di cacao amaro
  • 350 gr di zucchero di canna
  • 1 bustina di lievito per dolci
  • 1 bottiglia di birr Guinness da 330 ml

per la copertura

  • 250 gr di zucchero semolato
  • 250 gr di mascarpone
  • 200 gr di formaggio Philadelphia

In una terrina miscelate la farina, il lievito ed il cacao setacciati, mentre a parte amalgamate il burro a temperatura ambiente con lo zucchero (io ho usato la planetaria) fino a formare una crema. Aggiungete quindi a quest'ultimo composto le uova una ad una, facendole incorporare bene, dopodichè inserite un po' per volta le polveri ed infine la birra a filo.

Avrete ottenuto un composto semiliquido che andrete a versare in una teglia a cerniera imburrata, da infornare in forno caldo a 180° C per circa 45 minuti (valutate con lo stuzzicadenti se è pronta). Sfornate e fate raffreddare, quindi estraete dalla teglia e preparate la crema amalgamando bene i tre ingredienti che disporrete sulla superficie della torta  a simulare la schiuma della birra.

Ovviamente è superfluo dire come anche una non-amante della birra come me abbia apprezzato da morire questo dolce….

guinness cake

 

 

Buona domenica

CIAMBELLA AI 3 AGRUMI

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 in cucina c'è PANDIZENZERO

  ciambella agli agrumi1

Soffro di una strana ed alquanto curiosa patologia, una sorta di ossessione che mi conduce, dopo cena, ad abusare del mio povero ipad alla ricerca di ricette. Dolci, salate, antipasti, secondi, contorni, primi, qualsiasi cosa sia per me nuova attira la mia attenzione e mi ficco in link dentro link dentro link, che un giorno o l'altro mi ritrovo col bianconiglio. E ne esco distrutta, come avessi veramente remato per giorni in mare aperto soffermandomi qua e là su qualche isolotto pescando e raccogliendo frutti esotici. 

Questa volta ho adocchiato un delizioso ciambellone su blog (carinissimo) Paneburroealici ed ho deciso di tentare l'esperimento, perchè per me il ciambellone resta un enorme mistero. Sono anni che ne vedo di sempre più morbidi e alti, marmorizzati e non, ma sempre profumatissimi e molto molto buoni, senza però essere mai riuscita a riprodurne di decenti, ed ho sempre vissuto questo mio handicap con molto disagio. Possibile non riesca a fare ciambellone? Sicchè ho "rubato" la ricetta dal suddetto sito e, con qualche modifica, l'ho fatta mia, con ottimi risultati (anche se non ci siamo ancora).

Ingredienti:

  • 450 gr di farina 00
  • 3 uova intere
  • 150 gr di zucchero semolato
  • 100 gr di olio di semi di mais
  • 125 gr di yogurt al limone
  • 1 bustina di lievito per dolci
  • la buccia di 1 limone di Amalfi grattugiata
  • la buccia di 1 lime grattugiata
  • il succo di 1 mandarino
  • il succo di 1 lime
  • gherigli di noci q.b.

Sbattere le uova intere con lo zucchero per almeno 10 minuti, fino ad ottenere un composto molto spumoso. Inserire, quindi, la buccia di limone e lime, l'olio e lo yogurt (poco alla volta) sempre continuando ad amalgamare, aggiungere poi i succhi, infine la farina ed il lievito.

Imburrare una teglia e deporvi il composto, quindi cospargere con zucchero semolato e noci.

Infornare in forno ben caldo per almeno 40 minuti a 170° C.

Testare con lo stecchino la cottura della ciambella, quindi estrarla dal forno e servire tiepida. Il profumo di questa torta sarà inebriante, anche dopo alcuni giorni!

Io ho omesso il liquore ed ho sostituito l'arancia con il lime, inserendo anche il mandarino, a mio avviso aromatizzando maggiormente la ciambella.

ciambella agli agrumi

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Buon week end!

MUFFIN DI FARRO CON PUREA DI MELE E MARMELLATA

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in cucina c'è PANDIZENZERO

muffin farro mele marmellata

 

Oggi vorrei dire anche io la mia sul film che il caro (e bravo) Sorrentino ha portato a trionfare agli Oscar.

Credo che questa pellicola rappresenti la decadenza sociale, morale, intellettuale dell'Italia di oggi, la stessa Italia che per venticinque anni ha vissuto sotto scacco di un sultano politico, subendo il suo potere mediatico, le sue scelte televisive, ma anche sessuali, morali, estetiche. Credo che sia stata scelta la città di Roma perchè è qui che il radical chic si crogiola nella filosofia della conoscenza, dove tutti possono esprimere la propria opinione, spogliarsi di ogni condizionamento e rimanere comunque se stessi. Dove l'antico ed il nuovo si fondono attraverso lunghe strade di cultura, interrotte ogni tanto da qualche crocevia di degrado e sopraffazione. Una grande bellezza sì, ma del niente, effimero ed inutile, che non balla, che ci abbaglia di sfavillanti feste e poi muore così, come non fosse mai nata. Che dire di Gambardella, il quale tenta di scrollarsi di dosso la pesantezza dell'età cercando di congiungersi con donne giovani, belle, vuote e spente, ma in grado di fornire alla sua virilità la forza necessaria per un ultimo slancio vitale, perchè l'amore è vita, il sesso no, il sesso è morte. E con questo alone di nefasta dolcezza si conclude il viaggio attraverso una città che c'era e non c'è più, anzi che vorrebbe esserci ma è ormai assente, perchè ha altro da fare.

Comunque quando vedrò il film vi saprò dire meglio. Nell'attesa vorrei dedicare a questa splendida pellicola una ricetta golosa, poco italiana e molto americana, per un connubio spettacolare.

 

Ingredienti per 18 muffin

  • 270 gr di farina di farro
  • 100 gr di farina bianca 00
  • 100 gr di zucchero semolato
  • 1 bustina di lievito per dolci
  • 2 uova intere
  • 250 ml di latte
  • 100 ml di olio di semi di mais
  • 3 mele renette
  • 1 barattolo di marmellata (io arance, zenzero e uvetta)

In una terrina mescolate le uova con il latte e l'olio, montando con le fruste per almeno 7-8 minuti. Nel frattempo passate al microonde le mele tagliate a tocchetti, per circa 5 minuti alla massima potenza (io 900 Watt), fino a che non saranno morbide, quindi frullatele con il mixer e tenetele da parte.

In una ciotola mischiate le farine con il lievito e lo zucchero, quindi aggiungete il tutto al composto liquido un po' per volta, fino ad ottenerne uno omogeneo in cui andrete ad inserire infine la purea di mele.

Deponete parte dell'impasto nei pirottini, quindi coprite con un cucchiaino di marmellata e di nuovo il composto, fino a circa 3/4 del pirottino. Infornate in forno caldo per circa 15 minuti a 170° C.

Sfornate quando i vostri muffin saranno dorati e lasciateli raffreddare, cospargete quindi con dello zucchero a velo e godete!

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TORTA MAGICA

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RICETTA incantatamente OFFERTA DA PANDIZENZERO

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Erano mesi che leggevo questa ricetta, attratta ovviamente dal nome, e mi chiedevo quando arrivasse il mio momento. Ecco, finalmente ce l'ho fatta! Deliziosa, dolcissima, matta torta magica.

Oggi sarò breve.

Ingredienti

  • 125 gr di burro
  • acqua
  • 1 cucchiaino di succo di limone
  • 1 pizzico di sale
  • 115 gr di farina
  • 150 gr di zucchero semolato
  • 500 ml di latte
  • 4 uova
  • aroma di vaniglia

Innanzitutto fondere il burro (io l'ho passato al microonde per 20 secondi) e lasciarlo raffreddare.

Adesso procedete separando i tuorli dagli albumi e montate i primi in una ciotola con lo zucchero, fino a che non si sarà formato un composto spumoso. Aggiungete poi un cucchiaio di acqua e l'aroma di vaniglia, sempre continuando a montare, infine il pizzico di sale ed il burro fuso ormai freddo.

Nel frattempo mettete a scaldare il latte in un pentolino e dopo pochi minuti spegnete la fiamma.

Quando il composto sarà omogeneo inserite la farina setacciata, dopodichè il latte ed incorporate per qualche minuto.

Il passaggio successivo sarà montare gli albumi a neve ed aggiungere il succo di limone. Ovviamente questi andranno aggiunti al composto precedente con attenzione, mescolando dal basso verso l'alto con una spatola, evitando che gli albumi montati perdano sofficità.

A questo punto prendete la teglia (io ho usato una pirofila in ceramica del diametro di 20 cm), imburratela e rivestitela con della carta forno e versatevi il composto.

Infornate in forno preriscaldato a circa 150°C per una mezz'oretta, o comunque fino a che la superficie non sarà dorata. Quindi sfornate, lasciate raffreddare all'esterno del forno e quando la torta sarà fredda rivestitela con della pellicola trasparente e riponetela in frigo a riposare.

Tagliate la torta a cubetti e spolveratela con dello zucchero a velo.

 

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TORTA LEGGERA DI SEMOLA COCCO & CIOCCOLATO

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ricetta LEGGERMENTE OFFERTA da pandizenzero

 

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Arriva un momento in cui ti fermi a riflettere, spegni la tv e abbassi le luci, un momento in cui è necessario arrestare il flusso dei pensieri e distendere i muscoli, raccogliere le idee e con determinazione prendere una decisione ferma, forte, da portare avanti con convinzione estrema. Allora richiami attorno a te le persone che ami, con un sorriso timido le tieni vicino. Ed ecco che prendi fiato, ammucchi tutto il coraggio che hai e dai forza alle parole: "ok, sono a dieta".

Poi il buio.

E ci risiamo, porco mondo. Io mi auguro ogni mattina di svegliarmi con una qualche fottuta mutazione genetica che mi conceda di mangiare quello che voglio senza mettere su un grammo, e invece nulla, mi alzo sempre uguale. Che poi, mica pretendo di abboffarmi con 3-4 portate per pasto, che mi frega, vorrei però che se mi venisse voglia di un pezzo di pizza alle 5 del pomeriggio, non sussisterebbe il problema, ma allegramente potrei recarmi in pizzeria, semplicemente indicare un trancio, farmelo incartare e mangiarlo, con serenità e voglia di vivere.

E invece no, tocca correre sul tapis per un paio d'ore, altrimenti lo yogurt (magro e senza frutta) si piazza tutto sui fianchi (lo stronzo).

Ma tant'è, le feste ed un po' di pigrizia mi hanno ristretto i pantaloni e quindi dieta e palestra fino alla prova costume. E siccome il primo approccio della giornata è quello con la colazione, tanto vale renderla gustosa (e facciamola finita con queste stronze che negli spot saltellano in vestitini trasparenti millantando appetitosissime colazioni a base di chilate di cereali, il corn flakes fa schifo, senza se e senza ma, con la frutta secca e con le noccioline, ma anche con la carbonara, sarebbe appetibile come una manciata di chiodi, non vogliamo essere prese in giro, siamo donne volubili e tendenti al culone, non ci meritiamo tutto questo).

E la ricetta di oggi è quella di una torta al cioccolato, con il cocco e soprattutto senza burro, nè uova. Ovviamente la consistenza sarà meno morbida di una torta "con", ma il gusto non verrà compromesso e soprattutto sarà perfetta per partire con il piede giusto.

 

Ingredienti per 2 stampi da plumcake di 20 cm:

  • 2 bicchieri di farina di semola
  • 1 bicchiere di farina di cocco
  • 1 bicchiere e 1/2 di latte
  • 80 gr di zucchero
  • cioccolato in tavolette
  • 2 cucchiaini di lievito per dolci

In una terrina mescolate la farina di semola con in latte, quindi aggiungete la farina di cocco e lo zucchero. Amalgamate bene ed infine inserite il cioccolato passato al microonde (o sciolto a bagnomaria), quindi il lievito.

La quantità di cioccolato ed il tipo sono a piacimento, io ho utilizzato qualche tavoletta che la befana mi aveva malignamente recapitato, sia fondente, che al latte con nocciole.

Una volta ottenuto un impasto omogeneo versatelo negli stampi imburrati ed infornateli a 170° per circa 30 minuti.

Terminata la cottura, sfornate e lasciate raffreddare, prima di servire cospargete con zucchero a velo e farina di cocco.

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Ottima da inzuppare nel latte, nel tè, ma anche nel vinsanto, nella spremuta di arancia, nel brodo di pollo, insomma dove vi pare. Ma inzuppate, altrimenti vi perdete la metà del gusto!

Buona buonissima (e leggera!).

 

Buona domenica (e -6)

BON BON DI FARINA DI CASTAGNE SPEZIATI AL TE’ VERDE

bon bon castagne tè verde

RICETTA SOLSTIZIOSAMENTE OFFERTA DA PANDIZENZERO

bon bon castagne tè verde 1

Ci risiamo, anche quest'anno è tornato. E anche quest'anno per onorare il Natale tocca mangiare, rimangiare, trimangiare, ma se volete sentirvi un pochino meno in colpa, potete cucinare anche, e se lo farete usando dei pattini a rotelle, ricoperte di fanghi d'alga Guam e foderate di pellicola trasparente, è probabile che riuscirete a smaltire i kg ancora prima di averli presi, Occhio però che il passo verso il collasso cardiocircolatorio è breve.

Tuttavia, c'è da dire che io non ami particolarmente i dolci tipici della festa, al massimo posso assaggiare un po' di pandoro, ma il panettone, il torrone e qualsiasi altro "one" che sia strettamente legato al Natale lo lascio agli altri, io preferisco le lasagne e l'arrosto con le patate. Ad ogni modo, in occasione di ritrovi tra amici o feste tra colleghi mi piace preparare qualche dolcetto fantasioso, rigorosamente con ingredienti tipicamente invernali e/o natalizi.

Questa volta ho scelto di rielaborare i bon bon di farina di ceci e cocco, modificando qualche elemento. Il risultato è stato ottimo, per cui datevi da fare!

Ingredienti per circa 40 bon bon

  • 280 gr di farina di castagne
  • 150 gr di zucchero semolato
  • 1 tazza di tè verde (io Gunpowder)
  • la buccia grattugiata di un'arancia
  • un cucchiaio di cannella
  • un pizzico di noce moscata
  • un pizzico di anice
  • 100 gr di olio di mais

Innanzitutto tostate la farina di castagne in una padella antiaderente, fino a che non si scurisca, quindi in una planetaria mischiate lo zucchero con la buccia di arancia, la cannella, la noce moscata e l'anice, aggiungete la farina tostata ed amalgamate il tutto. Inserite infine il tè verde alternandolo con l'olio. Accendete il forno a 180° C e dall'impasto staccate dei piccoli pezzi che andrete a modellare formando come fossero palline (l'impasto quindi dovrà risultare moderatamente unto). Cuocete i tartufini in forno per circa un quarto d'ora, evitando che si scuriscano troppo, altrimenti l'interno non rimarrà morbido.

Sfornate e spolverate con dello zucchero a velo. E che il Natale sia con voi!

bon bon castagne tè verde

 

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TORTA SCURA DI PERE E AMARETTI A LIEVITAZIONE NATURALE

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RICETTA sperimentalmente offerta da PANDIZENZERO

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Arriva la mi' socera e mi fa "Sto facendo una catena di Sant'Antonio, eccoti il foglio, devi assolutamente partecipare". E lì vado nel panico, comincio ad immaginarmi anni di dolore e devastazione, malattie, rapimenti, alluvioni e pestilenze, a patto che, chiaramente, non inviassi quel maledetto foglio ad almeno 500 persone, tutte alte 1,68, bionde, con un molare cariato e 3 figli, magari lo smalto scheggiato ed una pendenza con equitalia.
Poi però apro il foglio e leggo che si tratta di una ricetta, e perdipiù divertente, a posto. Padre Pio sarà buono con me.

Bene, ho seguito le indicazioni, molto semplici a dire il vero, e visto l'ottimo risultato ottenuto alla prima botta, decido di proseguire, mi tengo da parte una quota di impasto ed apporto qualche variazione, invece delle mele opto per le pere e sostituisco le noci con della granella di amaretti.

Ecco a voi lo schema da seguire, con pazienza ma senza troppa pignoleria, insomma è un dolce che non richiede nella preparazione particolari attenzioni, metteteci però tanto amore, ci conto.

1° giorno:

  • 1 bicchiere di zucchero
  • 1 bicchiere di farina

2° giorno: mescolare con una frusta a mano

5° giorno:

  • 1 bicchiere di zucchero
  • 1 bicchiere di farina
  • 1 bicchiere di latte

6° giorno: mescolare con una frusta a mano

9° giorno:

Ingredienti

  • 2 uova
  • 3/4 di bicchiere di olio evo
  • 3/4 di bicchiere di zucchero
  • 2 bicchieri di farina
  • 1 pizzico di sale
  • 3 pere abate
  • 1 bicchierino di marsala
  • 3 cucchiai di cacao amaro
  • 80 gr di amaretti

Se siete interessati a proseguire questa dolcissima "catena", prima di inserire gli ingredienti del 9° giorno, sottraete al composto 1 bicchiere e tenetelo da parte per ricominciare il giro.

Innanzitutto sbucciate, pulite e tagliate a spicchi sottili le pere, cospargetele di marsala e lasciatele insaporire.

In una terrina aggiungete all'impasto le uova leggermente sbattute, quindi lo zucchero, l'olio e un po' per volta la farina. Amalgamate bene con una frusta a mano, quindi inserite il cacao setacciato ed il sale. Completate aggiungendo gli amaretti passati al mixer.

Ungete con del burro fuso una teglia (io ho usato quella in silicone) e disponete sulla base parte delle pere, versatevi poi il composto e disponete le restanti pere sulla superficie.

Cuocete in forno caldo a 180° C per circa 45 minuti.

Non dimenticate di usare lo stuzzicadenti per capire il grado di cottura della torta, quindi sfornate, lasciate raffreddare e spolverate con zucchero a velo.

L'esperimento è pienamente riuscito

 

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Inutile dirvi che ha avuto vita breve, squisita.

Amen.

STRUDEL ESTIVO

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RICETTA dopo tanto, troppo tempo OFFERTA DA PANDIZENZERO

 

Ed eccomi qua, sopravvissuta a numerosi viaggi aerei, consapevole che tornare a casa resta sempre la parte più bella di un viaggio.

Son paesana, lo so, ma quando torno a Roma e mi preparo un'insalata di pomodori con il cipollotto fresco e tanto origano mi pare di aver pescato il biglietto della lotteria con il premio più grosso. Mi garba partire, ma ho capito che forse mi garba soprattutto tornare. Che poi io son fifona eh? Per ogni carta d'imbarco è una notte insonne, immagini di aerei che esplodono in volo, vicini di seggiolino imbottiti di tritolo, piloti in buona salute che sincopano, portelloni che si aprono. Una volta ho passato la metà del viaggio a fissare il mio finestrino che sembrava avere una crepa, nella consapevolezza  che da lì a poco si sarebbe disintegrato risucchiandomi nell'aere, non ho chiuso occhio per 10 ore, all'arrivo sembravo Ceccherini dopo una notte con Cecchi Paone.

Da dicembre ad oggi sono stata più in volo che su un mezzo ATAC, con un confort maggiore, chiaramente.

Da New York ad Algeri, dalla Cina alla Spagna, ho scorrazzato per il mondo più o meno per professione, imparando tanto e soprattutto odiando di più. Perchè non è facile entrare in contatto con culture molto diverse dalle nostre e mantenere una calma serafica, controllandosi per evitare di lanciare il  grosso trolley sulla testa di chiunque abbia tratti fisionomici non caucasici, nè indani, nè africani.

Vabbè, dice, i cinesi (perchè è di loro che si ragiona) saranno sudici, non son boni a mette un chiavistello alla porta del bagno pubblico, non sanno fare dei gabinetti da cristiani, non parlano inglese neanche negli hotel a 4 stelle, però fan bono da mangiare, si, può essere, ma se devo proprio essere sincera, se devo fare un bilancio gastronomico di questi ultimi mesi, posso dire che gli hot dog caldi, micragnosi e inodori dei chioschetti a Manhattan sono la cosa che più mi manca, bella New York, che nostalgia.

Ma basta con i romanticismi, non siamo qui a piangere per Richard Gere che va a prendere Julia Roberts con la limo decappottata sulle note de La Traviata, su  passiamo al dunque, mi son ributtata in cucina, con la frenesia di un tempo e la voglia di sperimentare, sicchè ho preparato uno strudel, rivisitato in chiave estiva, quindi senza frutta secca e mele, ma con frutta di stagione e miele, ma non un miele qualsiasi, il Mielbio!


Ingredienti:

per la pasta

  • 300 gr di farina 00
  • 1 uovo intero
  • 2 cucchiai di olio evo
  • acqua tiepida q.b.
  • un pizzico di sale

per la farcia

  • 3 fragole
  • 2 pesche
  • 3 albicocche
  • una manciata di pinoli
  • 2 cucchiai di farina
  • 80 gr di burro
  • 2 cucchiai di Miele di Melo Mielbio Rigoni di Asiago
  • 2 uova

per spennellare la superficie

  • 1 tuorlo
  • 1 cucchiaio di latte

Preparare la frutta lavata e tagliata a pezzi non troppo piccoli facendola cuocere a fuoco vivace con mezzo bicchiere di acqua. Quando sarà diventata morbida spegnere il fornello e lasciarla raffreddare.

Quindi procedere preparando l'impasto amalgamando assieme farina, uovo, olio, acqua e sale. Lavorare fino ad ottenere un panetto morbido ed omogeneo, abbastanza elastico, quindi coprire con un panno e lasciar riposare un'ora.

Per il ripieno, tagliare il burro a quadratini e lavorarlo con il miele ed i tuorli fino a formare una crema, dopodichè aggiungere la frutta, i pinoli, la farina ed i bianchi montati a neve precedentemente. Mescolate bene il tutto, poi stendete la pasta su di un foglio di carta forno, formando un ovale, e deponete la farcia centralmente, infine ripiegate la pasta chiudendo lo strudel. Tirate delicatamente le estremità e ripiegatele sulla sommità, quindi spennellate con tuorlo e latte.

Cuocete in forno preriscaldato a 180° C per circa 30 minuti.

Servite tiepido!

 

Con questo dolce partecipo al contest 

"Le Ricette Regionali reinterpretate con i prodotti Rigoni di Asiago"