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TORTA IN TAZZA (al microonde)

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RICETTA a cura della FALANGE SANNITA

 

 

 

Avete presente quelle sere in cui rimani da solo a casa, un po’ influenzato e con una serie di arretrati di Grey’s Anatomy da scaricare? Ecco, ieri era una di quelle sere! Ma per essere veramente soddisfatti e appagati, mancava qualcosa di godereccio! La torta in tazza è semplicemente geniale: non sporchi niente, tazza e cucchiaino a parte; la prepari in 3 minuti, 1 per la preparazione e 2 per la cottura; te la magni da solo in tutta tranquillità perché è mono-porzione! L’apoteosi dell’egoismo gastronomico!!! Per cui: torta in tazza, cane spalmato sui piedi e Grey’s Anatomy…la serata perfetta!

ENJOY!

 

INGREDIENTI:

 

  • 1 cucchiaio di farina
  • 1 cucchiaio di zucchero
  • 1 cucchiaio di cacao
  • 1 cucchiaio di olio di semi di mais
  • 1/2 cucchiaino di lievito in polvere
  • 1 pizzico di sale
  • 1 cucchiaio di latte
  • 1 cucchiaio di gocce di cioccolato
  • 1 uovo
  • 1 cucchiaio di granella di nocciole tostate

 

PREPARAZIONE:

 

Prendete una tazza da latte, mettete farina, zucchero, cacao, sale e lievito e mescolate le “polveri”; aggiungere latte, uovo, olio di semi e gocce di cioccolato e amalgamare bene finché l’impasto non è liscio e privo di grumi, spolverizzare con la granella di nocciole e infornare al microonde alla massima potenza per due minuti. Finito! Bella fumante e pronta per essere mangiata!  

STRUDEL ESTIVO

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RICETTA dopo tanto, troppo tempo OFFERTA DA PANDIZENZERO

 

Ed eccomi qua, sopravvissuta a numerosi viaggi aerei, consapevole che tornare a casa resta sempre la parte più bella di un viaggio.

Son paesana, lo so, ma quando torno a Roma e mi preparo un'insalata di pomodori con il cipollotto fresco e tanto origano mi pare di aver pescato il biglietto della lotteria con il premio più grosso. Mi garba partire, ma ho capito che forse mi garba soprattutto tornare. Che poi io son fifona eh? Per ogni carta d'imbarco è una notte insonne, immagini di aerei che esplodono in volo, vicini di seggiolino imbottiti di tritolo, piloti in buona salute che sincopano, portelloni che si aprono. Una volta ho passato la metà del viaggio a fissare il mio finestrino che sembrava avere una crepa, nella consapevolezza  che da lì a poco si sarebbe disintegrato risucchiandomi nell'aere, non ho chiuso occhio per 10 ore, all'arrivo sembravo Ceccherini dopo una notte con Cecchi Paone.

Da dicembre ad oggi sono stata più in volo che su un mezzo ATAC, con un confort maggiore, chiaramente.

Da New York ad Algeri, dalla Cina alla Spagna, ho scorrazzato per il mondo più o meno per professione, imparando tanto e soprattutto odiando di più. Perchè non è facile entrare in contatto con culture molto diverse dalle nostre e mantenere una calma serafica, controllandosi per evitare di lanciare il  grosso trolley sulla testa di chiunque abbia tratti fisionomici non caucasici, nè indani, nè africani.

Vabbè, dice, i cinesi (perchè è di loro che si ragiona) saranno sudici, non son boni a mette un chiavistello alla porta del bagno pubblico, non sanno fare dei gabinetti da cristiani, non parlano inglese neanche negli hotel a 4 stelle, però fan bono da mangiare, si, può essere, ma se devo proprio essere sincera, se devo fare un bilancio gastronomico di questi ultimi mesi, posso dire che gli hot dog caldi, micragnosi e inodori dei chioschetti a Manhattan sono la cosa che più mi manca, bella New York, che nostalgia.

Ma basta con i romanticismi, non siamo qui a piangere per Richard Gere che va a prendere Julia Roberts con la limo decappottata sulle note de La Traviata, su  passiamo al dunque, mi son ributtata in cucina, con la frenesia di un tempo e la voglia di sperimentare, sicchè ho preparato uno strudel, rivisitato in chiave estiva, quindi senza frutta secca e mele, ma con frutta di stagione e miele, ma non un miele qualsiasi, il Mielbio!


Ingredienti:

per la pasta

  • 300 gr di farina 00
  • 1 uovo intero
  • 2 cucchiai di olio evo
  • acqua tiepida q.b.
  • un pizzico di sale

per la farcia

  • 3 fragole
  • 2 pesche
  • 3 albicocche
  • una manciata di pinoli
  • 2 cucchiai di farina
  • 80 gr di burro
  • 2 cucchiai di Miele di Melo Mielbio Rigoni di Asiago
  • 2 uova

per spennellare la superficie

  • 1 tuorlo
  • 1 cucchiaio di latte

Preparare la frutta lavata e tagliata a pezzi non troppo piccoli facendola cuocere a fuoco vivace con mezzo bicchiere di acqua. Quando sarà diventata morbida spegnere il fornello e lasciarla raffreddare.

Quindi procedere preparando l'impasto amalgamando assieme farina, uovo, olio, acqua e sale. Lavorare fino ad ottenere un panetto morbido ed omogeneo, abbastanza elastico, quindi coprire con un panno e lasciar riposare un'ora.

Per il ripieno, tagliare il burro a quadratini e lavorarlo con il miele ed i tuorli fino a formare una crema, dopodichè aggiungere la frutta, i pinoli, la farina ed i bianchi montati a neve precedentemente. Mescolate bene il tutto, poi stendete la pasta su di un foglio di carta forno, formando un ovale, e deponete la farcia centralmente, infine ripiegate la pasta chiudendo lo strudel. Tirate delicatamente le estremità e ripiegatele sulla sommità, quindi spennellate con tuorlo e latte.

Cuocete in forno preriscaldato a 180° C per circa 30 minuti.

Servite tiepido!

 

Con questo dolce partecipo al contest 

"Le Ricette Regionali reinterpretate con i prodotti Rigoni di Asiago"

 

 

TORTA STREGATA ALLE FRAGOLE

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RICETTA a cura della FALANGE SANNITA

Non è campanilismo, lo Strega è il liquore “gold standard” per qualunque preparazione dolciaria!!! Diteci qualcosa con cui non si sposi bene! A nostro avviso, comunque, la morte sua è con il cioccolato! Gli dà quel profumo, quel retrogusto…mmm…mettici poi le fragole, e il trionfo è assicurato! Dovendo festeggiare un compleanno, non ci siamo lasciate sfuggire l’occasione di preparare questa sontuosa torta…che, tra le altre cose, ha il vantaggio di non avere posto per le candeline…tattica!!!!!!!!!

ENJOY!

 

 

INGREDIENTI LA TORTA:

 

  • 1 pan di spagna al cioccolato
  • 300 gr di fragole
  • 80 gr di zucchero
  • 8 gr di gelatina
  • 1 bicchierino di strega 
  • 200 gr di acqua e 60 gr di zucchero per la bagna

 

INGREDIENTI PER LA DECORAZIONE:

 

  • 200 gr di cioccolato fondente
  • 100 gr di zucchero a velo
  • 20 gr di miele
  • 100 gr di fragole
  • 2 cucchiai di liquore Strega

 

PREPARAZIONE:

 

Iniziamo con il frullare le fragole, pulite e private del picciolo, con lo zucchero, incorporiamo la gelatina precedentemente ammorbidita in acqua fredda e sciolta a bagnomaria e mettiamo a rassodare nel freezer la purea, in uno stampo a cerniera dello stesso diametro della torta. Facciamo lo sciroppo con l’acqua e lo zucchero, quando inizia a ridursi, spegniamo il fuoco e lasciamo raffreddare. Dopo circa due ore, iniziamo a comporre la torta: tagliamo a metà e bagniamo i due dischi con lo sciroppo a cui avremo aggiunto il bicchierino di liquore Strega, poniamo sulla base il ripieno di purea di fragole e richiudiamo la torta. A questo punto, prepariamo il cioccolato plastico. Mettiamo a riscaldare 100 gr di cioccolato tritato a bagnomaria con il miele; quando si è sciolto, uniamo lo Strega e iniziamo ad impastare con lo zucchero a velo finché non abbiamo un panetto sodo, che riponiamo in frigo per 15 minuti. Nel frattempo, fondiamo il cioccolato rimasto sempre a bagnomaria e teniamolo da parte a temperatura ambiente. Riprendiamo il cioccolato plastico e stendiamolo con il matterello per ricavarne le decorazioni: nel nostro caso abbiamo fatto una fascia con cui abbiamo rivestito i lati della torta. Decoriamo la superficie con le fragole immerse nel cioccolato fuso. Un’altra “bottarella” di frigo e la torta è pronta per essere servita! 

 

 

 

 

Anche con questa ricetta partecipiamo al contest Color Food di Donatella del blog Fior di Rosmarino, per la categoria Rosso!

 

PANNA COTTA AL MARSALA CON GELEE DI PESCHE E MOUSSE ALL’ARANCIA

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RICETTA cordialmente offerta da PANDIZENZERO

 

Ci sono una serie di cose che francamente non riesco a spiegarmi. Per esempio, perchè io sono alta soltanto 1 metro e 54 cm?  Perchè la pizza fa ingrassare ed il tofu no? Perchè la pizza è buona e il tofu fa schifo? Perchè gli uomini non hanno l'ovaio che ogni 28 giorni gli ricorda quanto sia bello essere donna? Perchè Maria De Filippi presenta una trasmissione tv e non gestisce un'agenzia immobiliare? Perchè la congiuntivite non porta a morte?

Ma sicuramente il più grosso mistero della vita sociale per me resta il motivo per cui ad una persona in degenza si regalino delle pesche sciroppate, perchè? E questo vale per qualsiasi quadro patologico eh, sia esso un'ernia ombelicale che la frattura dell'omero, dal parto (non è una malattia, lo so) alla mastoplastica adduttiva. Ora dico, un cristiano si sente poco bene, magari viene ricoverato in ospedale, tu vuoi andare a fare una visita e non te la senti di farlo senza portare un pensiero, bene, ma perchè tra i miliardi di alimenti disponibili devi scegliere la pesca sciroppata? Giuro, non mi capacito.

Sarà per il colore? Quel bel giallo-arancio che fa tanto primavera, sole cuore amore? Boh. Ho anche pensato potesse essere il nome, la dicitura che fa molto medicinale, sciroppata forse fa credere alla gente che il liquido di conservazione della frutta sia buono anche per la tosse grassa o la gastrite, che ne so?

Alla fine, sono giunta alla conclusione che la questione "frutta sciroppata" sia uno di quegli argomenti che a nessuno piace trattare, come l'alitosi o il festival di Sanremo, per il timore di dover raccontare esperienze personali spiacevoli o di sentire altrettanto poco gradevoli rivelazioni da chi meno te l'aspetti, con il rischio di interrompere lunghe amicizie o far finire matrimoni. Per cui siccome continuiamo a vedere la gente che regala pesche sciroppate, senza un reale motivo, crediamo che dietro ci sia un enorme mistero irrivelabile, e per paura di spezzare l'incantesimo che ci trasformerebbe in Fione, facciamo lo stesso anche noi.

Non so come, ma a KeBob piacciono le pesche sciroppate anche quando è in salute, quindi gli ho sottratto un barattolone e ho preparato una panna cotta molto delicata al Marsala, con gelatina di pesche ed una mousse di arancia.

Con questa ricetta partecipo al contest Color Food di Donatella di Fior di Rosmarino, da cui ho accettato ben volentieri l'invito. Ovviamente nella categoria arancio.

 

Ingredienti per 10 stampini

per la panna cotta

  • 300 gr di panna fresca
  • 50 gr di zucchero
  • 200 gr di latte
  • 1 stecca di vaniglia
  • 10 gr di colla di pesce
  • 2 bicchierini di Marsala

per la gelee di pesche

  • 8 pesche sciroppate medio grandi
  • 1 cucchiaio di sciroppo
  • 2 cucchiai di zucchero
  • 7 gr di colla di pesce

per la mousse all'arancia

  • il succo di 2 arance
  • 1 cucchiaio di zucchero
  • 40 gr di panna montata

Procedete innanzitutto preparando la panna cotta, iniziando con il mettere la colla di pesce in ammollo in acqua fredda, mentre sul fornello scaldate la panna, lo zucchero ed il latte, con la stecca di vaniglia ed il Marsala fino al bollore. A questo punto togliete il composto dal fuoco ed aggiungetevi la colla di pesce ben strizzata, mescolando bene. Lasciate raffreddare.

Quando il composto sarà ben freddo versatelo negli stampini di silicone e metteteli in freezer per un quarto d'ora, dimodochè la panna cotta si rapprenda.

Preparate la gelee passando al mixer le pesche, lo sciroppo e lo zucchero. Mettete in ammollo la gelatina in acqua fredda e scaldate a bagno maria parte della crema di pesche, senza giungere al bollore, quindi aggiungete la colla ben strizzata ed il resto della crema, mescolando bene e lasciando raffreddare.

Estraete dal freezer la panna cotta e disponetevi sopra uno strato di gelatina, deponete gli stampini in frigo nel ripiano più alto e lasciateli lì per almeno una notte.

La mousse di arancia è molto semplice da preparare, e consiste nello scaldare il succo con lo zucchero fino a quando questo non si sarà sciolto, quindi lasciate raffreddare ed amalgamate alla panna montata delicatamente. Riponete in freezer per una decina di minuti (non di più), quindi verste il composto in una sac a poche e decorate la panna cotta che avrete sformato.

Prima di sformare, depositate gli stampini in due dita di acqua calda, il composto si staccherà dalle pareti in maniera omogenea e senza creare panico.

 

 

PAVLOVA INVERNALE ALLA JAMIE OLIVER

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RICETTA a cura della FALANGE SANNITA

 

Diciamolo, Jamie Oliver ci sta simpatico e ci fa anche un po’ tenerezza per lo sforzo di educazione alimentare che predica nelle città più obese degli States…Dopo questa ricettina semplice semplice, lo adoriamo! 

Mettiamoci subito all’opera! 

ENJOY!

 

 

INGREDIENTI:

 

  • 1 base di meringa o tante piccole meringhette
  • 200 ml di panna fresca
  • 2 pere
  • 80 gr di cioccolato fondente
  • 50 gr di nocciole tostate e tritate
  • 30 gr di zucchero a velo vanigliato
  • 30 gr di zucchero di canna
  • zest di un’arancia non trattata

 

PROCEDIMENTO:

 

Sbucciamo le pere, tagliamole a fettine abbastanza sottili e mettiamole a caramellare con lo zucchero di canna in una padella a fiamma vivace. Quando sono cotte ma ancora abbastanza sode, spegniamo la fiamma e lasciamole raffreddare. Tritiamo il cioccolato, facciamolo fondere a bagnomaria o nel microonde con 20 ml di panna e facciamo raffreddare anche questo. Intanto, prendiamo la restante panna, ben fredda, e montiamola con lo zucchero a velo finché non diventa molto compatta. A questo punto possiamo iniziare a comporre la torta! Circondiamo la base di meringa con un anello di pellicola d’alluminio, che servirà a non far sbavare ovunque la farcitura, e ricopriamola con la panna montata. Disponiamo le fettine di pera e le nocciole tostate sulla panna e irroriamo con la salsa al cioccolato. Completiamo con una grattatina di scorza d’arancia e mettiamo a rassodare in frigo. Quando la torta si è compattata, eliminiamo l’anello di stagnola e serviamola per la gioia degli occhi e del palato!

 

COCOTTE DI PANE INTEGRALE AL LATTE FERMENTATO CON PERE CARAMELLATE E RICOTTA

cocotte pere caramellate

RICETTA semplicemente offerta da PANDIZENZERO Se c'è una cosa che mi piace fare un mondo è la spesa. Anomala? Bizzarra?

 

Psichiatricamente instabile? No, semplicemente mi piace mangiare e di conseguenza adoro scegliere gli ingredienti di quello che cucino, fosse anche una caprese. Che poi sinceramente la cosa che mi attrae di più di scorrazzare per il sumermarket è scoprire nuovi prodotti, specie se etnici o regionali, italiani. Allora se vedo una scatolina colorata, una confezione particolare, un formato strano, è finita, mi ci fiondo e ficco nel cestino, quello piccino tutto colorato, sì perchè ho difficoltà a gestire il carrello, primo per le dimensioni dello stesso, essendo poco più basso di me, sembrerei una bambina che ha smarrito i genitori da far chiamare al box informazioni. Secondo perchè con il tempo ho capito che riuscire a guidare un carrello è più difficile che far morire Andreotti. Mi sono chiesta più volte chi progettasse le rotelle di questi aggeggi e alla fine sono giunta alla conclusione che siano stati creati per vagare in maniera totalmente casuale all'interno dei reparti dei supermercati, inducendo le povere casalinghe a zigzagare senza nessuna logica, costringendole a comprare la carne mentre loro volevano del pane, obbligandole verso il reparto giardinaggio mentre avrebbero voluto comprare lo shampoo. Fateci caso, un carello non andrà mai dritto, il carrello è il simbolo dell'economia moderna, si presta alla guida del consumatore, ma in realtà è lui a portarti dove vuole. Il vero nemico del comunismo è il carrello. Ma torniamo a noi. Ero nel mio caro super e mi imbatto in una simpatica confezione di latte fermentato*, "toh" penso, "ora vendano anche il latte andato a male, sarà la crisi" e invece leggo che trattasi di un ingrediente base di molti piatti arabi, sicchè lo compro e tutta contenta me lo porto a casa. Cosa ci fo, cosa non ci fo. Allora opto per un dolce, rapido e a basso impatto termico, che non è ancora il momento di tenere acceso il forno per più di 20 minuti. * No, non è latte di kefir, sapientoni. Ingredienti per 4 cocotte (ovvero 4 persone normali, o 1 KeBob):

  • 4 pere William non troppo mature
  • 200 gr di ricotta di mucca fresca
  • 8 fette di pane integrale in cassetta
  • 2 bicchieri di latte fermentato
  • 4 cucchiai di zucchero di canna
  • cannella q.b.
  • qualche amaretto per decorare

Sbucciate ed affettate le pere in spicchi di medie dimensioni, disponeteli su della carta forno disposta su una teglia e cospargeteli di zucchero di canna abbondando, quindi infornateli a 160° C per una decina di minuti. Quando avrete già sfornato le pere caramellate procedete inzuppando le fette di pane con il latte, ma non tenetele a bagno troppo a lungo altrimenti si ammorbidiranno troppo e saranno ingestibili, per questo vi consiglio di preparare una cocotte per volta. Con un coppapasta create un cerchio nel pane delle dimensioni della cocotte e deponete il disco sulla base di questa. Disponete le pere adagiandole sulla parete del recipiente, lasciando quindi uno spazio centrale dove andrete a mettere la ricotta, cospargete con della cannella, poggiate l'altro disco di pane imbevuto e di nuovo le pere. Questa volta ricoprite tutta la superficie della cocotte con gli spicchi di pera, cospargete con altra cannella e degli amaretti ridotti in briciole grossolane. Infornate a 180° C per circa 20 minuti. Prima di sfornare spegnete il forno e lasciate asciugare il dolcetto, servite quindi tiepido.    

Buona giornata!

E non fate decidere al carrello della vostra vita.

TRIFLE DI TE’ VERDE CON RICOTTA AL LIMONE E AMARENE

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RICETTA fanciullescamente offerta da PANDIZENZERO

Quando sono venuta a conoscenza del progetto L'Albero Goloso ho pensato da subito ad una ricetta che potesse adeguarsi, diciamo così, al contest in sè, ovvero che potesse essere adatta soprattutto ai bambini, perchè di bambini si parla.

Allora ho pensato e ripensato, alla fine è venuta fuori questa coppetta golosissima, molto dolce, una trifle rigorosamente analocolica con tanta panna e delle succose amarene, in cui si nasconde un trucco. Si perchè come base ho utilizzato della colomba un po' fuori moda ma assolutamente buonissima, tuttavia per questa ricetta vanno benissimo anche delle brioche o il pandispagna.

Si tratta di una preparazione molto veloce, il tempo di raffreddarsi nel frigo per qualche ora e gnam!

INGREDIENTI PER 2 COPPETTE:

  • 2 fette di colomba
  • 1 tazza da caffè di tè verde freddo
  • 4 cucchiai di panna liquida da montare
  • 100 gr di ricotta al limone
  • 4 cucchiai di sciroppo di amarene Toschi
  • 4 amarene Toschi

Ridurre in pezzettoni le fette di colomba, quindi bagnarle nel tè verde e deporle sulla base delle coppette (o bicchieri) premendo bene. Quindi montare la panna a neve ed incorporare la ricotta tagliata a pezzettini, amalgamando bene il tutto senza però far smontare la panna.

Adagiare lo strato di panna e ricotta sulla base di colomba, livellare e ricoprire con altri pezzi di colomba bagnati nel tè verde. Quindi ricoprire con dello sciroppo di amarene e guarnire con un paio di queste.

Lasciate in frigo per qualce ora, dopodichè buona merenda!

Con questa ricetta sono felice di partecipare al progetto L'Albero Goloso organizzato anche dal blog di Samaf Dolcizie…le mie dolci delizie!

MINICHEESECAKE DI NESPOLE E GELSOMINO

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RICETTA romanticamente offerta da PANDIZENZERO

Oh finalmente è arrivato anche per me il momento cheesecake! Si perchè visto il clima e considerate le temperature, non è che mi venisse molto di cucinare, anzi non-cucinare, un dolcettino freddo….Ma alla fine è giunta l'estate (dai ormai si pole anche chiama' così, stai a vede' i solstizi) e con lei i millemila frutti e verdure che si porta dietro, con colori, sapori, odori da ammattire.

E tra tutto questo tripudio di colori e sapori ho voluto scegliere uno dei frutti meno nobili, uno tra quelli meno considerati e ricercati, si dai, diciamo anche uno dei più sfigati, la nespola.

Perchè la nespola è meno quotata  di fragole, ciliegie, pesche, albicocche, la nespola in effetti è un po' come la bruttina della compagnia, simpatica, allegra, anche particolare (con quel coso strano in cima), ma con poca attrattiva. Ma voi avete mai sentito dire a qualcuno "hai la pelle di una nespola", oppure "sei succosa come una nespola", "le tue labbra sembrano di nespola"?…dai, è il rifiuto dei frutti estivi.

E proprio per questo, perchè ci tengo a dare spazio soprattutto alle minoranze, ho voluto usarla per questo cheesecake, esaltandola e dandole il merito che le spetta. Perchè come molte bruttine, quando togli loro gli occhiali, gli fai levare l'apparecchio e gli fai mettere a posto i capelli crespi, diventano bellissime, e buonissime.

INGREDIENTI PER 6 MINICHEESECAKE:

PER LA BASE

  • 100 gr di biscotti tipo digestive
  • 50 gr di burro
  • 1 cucchiaio di zucchero (io ho usato quello di canna)

PER LA CREMA

  • 2 fogli di colla di pesce
  • 150 ml di panna fresca
  • 2 cucchiai di zucchero a velo
  • 150 gr di formaggio tipo Philadelphia
  • essenza di vaniglia (se vi va)

PER LA COPERTURA

  • 6 nespole
  • 2 fogli di colla di pesce
  • 50 gr di zucchero
  • qualche fiore di gelsomino

Innanzitutto procedete triturando i biscotti nel robot, quindi aggiungete il burro fuso e lo zucchero di canna.

Deponete questo composto sulla base dei pirottini, livellando con un cucchiaino, e lasciate riposare per circa 20 minuti in frigorifero.

In una ciotola con acqua fredda mettete a sciogliere la colla di pesce, per circa 10 minuti.

Preparate la crema amalgamando il formaggio con lo zucchero a velo e l'essenza di vaniglia (se avete deciso di usarla), poi scaldate 50 ml di panna e scioglietevi la colla di pesce, quindi aggiungete alla crema di formaggio. Montate il resto della panna e accorpatelo al composto precedentemente preparato.

A questo punto tirate fuori dal frigo i pirottini biscottati e con una sac à poche coprite la base con la crema.

Depositate il tutto in frigo per qualche ora, dimodochè la crema si assesti e possiate poi sgusciare i minicheesecake senza rovinarli.

Per preparare la copertura, lavate e pulite le nespole, quindi fatele a pezzetti e mettetele in una casseruola con lo zucchero. In una terrina ponete la colla di pesce con dell'acqua fredda, così che possa ammorbidirsi. Per quanto riguarda i fiori, lavateli e puliteli bene, fate in modo che non sia presente quel liquido lattiginoso che si trova nel gambo.

Inserite i fiori nel pentolino e lasciate che si sciolgano assieme alle nespole, girando frequentemente, quindi aggiungete la colla di pesce ed aspettate che il tutto si riduca ad un composto gelatinoso.

Passate al mixer, fate raffreddare e ricoprite i cuoricini con la farcitura, quindi ponete di nuovo in frigo.

Occhio a rimuovere i gusci di silicone, altrimenti vi si spezza il cuore!!

Buona merenda!!

Con questa ricetta partecipo al contest Petali nel piatto del blog Essenza in cucina di Cinzia.

Questa ricetta fa parte dello Speciale Cheesecakes, pubblicato da Blog di Cucina 2.0. Lo speciale è scaricabile cliccando su questo LINK

PANZEROTTI DI CIOCCOLATO BIANCO CON RIPIENO ALLE FRAGOLE

Panzerotti Cioccolato bianco e fragole

RICETTA ancoraunavoltamente offerta da PANDIZENZERO

…E ve l'avevo detto che c'ho preso gusto!

Anche oggi una ricetta nuova calda calda, da consegnare, profumata ed infiocchettata, al golosissimo contest  I love chocolate del blog Dolcizie…le mie dolci delizie!. Grazie mille per l'occasione!

Tenetevi forti, perchè questa è una bomba!!

Ingredienti per 10 panzerotti:

per l' IMPASTO

  • 400 gr di farina 00
  • 200 gr di cioccolato bianco
  • 50 gr di burro
  • acqua q.b.

per il RIPIENO

  • 300 gr di fragole
  • 1 cucchiaio di mascarpone
  • 1 cucchiaino di zucchero di canna

per GUARNIRE

  • 2 quadretti di cioccolato bianco
  • granella di pistacchi
  • zucchero a velo

Innanzitutto mettete a sciogliere il cioccolato bianco con il burro a bagnomaria.

Una volta che si sarà sciolto, prendete il cioccolato e mettetelo in una terrina dove andrete ad aggiungere, poco per volta, la farina e l'acqua. Dosate bene i due ingredienti in modo da rendere l'impasto omogeneo ed elastico.

Ponete in frigo il composto e procedete con la preparazione del ripieno lavando e pulendo le fragole. Riducetele in piccoli pezzi a cui andrete ad aggiungere lo zucchero di canna ed il mascarpone, mischiate velocemente fino a rendere quest'ultimo semi-liquido.

Togliete dal frigo il panetto di pasta, fatene delle "fette" e stendetele a formare una striscia, aiutandovi con il mattarello.

Procedete, adesso, disponendo con un cucchiaino il composto di fragole e mascarpone sulle strisce di pasta, distanziando ogni mucchietto di 6 o 7 cm. Quindi ricoprite con un'altra striscia e con una rondella aiutatevi a  dividere i panzerotti e sigillarli.

Disponete i panzerotti in forno a 180° C per circa 15 minuti, fate dorare, quindi spegnete il forno e mettete fuori i dolci a raffreddare.

Quando saranno tiepidi ricopriteli con zucchero a velo e granella di pistacchi e cioccolato bianco.

Posso assicurarvi che sono una goduria!

Buona merenda !