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DIA MUNDIAL DE LA TAPA – ROMA

dia mundial

A CURA DI CHEZSBARDE’

Dice: I spagnoli stanno avanti! – Avoja! Cioè…….perché? Perché fanno sposà i gay? Dice: No! Cioè, pure pe’ quello. Dicevo, perché sfruttano le eccellenze enogastronomiche e ce fanno sopra il turismo. – Vabbè pure noi mica se famo parlà dietro. E’ pieno de yankee che vanno in Toscana a incocciasse cor Chianti. Dice: Sì ma da noi non esiste una ‘Giornata Mondiale del Chianti’ o della Pizza, o del Risotto o dei Bignè de San Giuseppe. – E sticazzi? Dice: Eccerto, sticazzi. I spagnoli mica dicono sticazzi. – Embecerto diranno ‘estas pichas’.  Dice: Volevo di’ che valorizzano i loro prodotti tipici e ne veicolano l’immagine all’estero. Per questo hanno inventato il Dìa Mundial de la Tapa. – Incredibile….. Dice: Figo ve’? – ….conosci il verbo ‘veicolare’……

Il Dìa Mundial de la Tapa si svolge ufficialmente il 29 settembre di ogni anno ma i ristoranti e le città aderenti di solito spalmano l’evento nell’arco di una settimana.

Durante la manifestazione i locali specializzati offrono ad un prezzo promozionale (1-2 Euri) birre alla spina e/o calici di vino accompagnati da un paio di tapas buone buonine. Visto che in Spagna i locali che partecipano sono un boato, è pure possibile scolarsi un cicchetto con tapas in un locale, camminare fino ad un ristorante successivo e ricominciare da capo.

Direte: ma se uno in Spagna con ci può andare perché non c’ha le ferie, non c’ha ‘na lira, non c’ha un amico?

Nemo Problemo, perché da quest’anno Roma ha il suo Dia Mundial de la Tapa, fortemente voluto nonché caldeggiato nonché materialmente reso possibile da Giorgio Murer, patron di El Patio, il ristorante spagnolo più antico di Roma, oltre che nota terra di scorribande dei michetti (anzi di ‘Los Michettos’).


Alla prima italiana hanno aderito, oltre a El Patio, 8 fra ristoranti, wine bar e cocktail lounge di un certo livello. Per il momento Roma è l’unica rappresentante dell’italica penisola ma auspichiamo che il prossimo anno altri grossi centri sappiano aggregarsi. Nel frattempo non fatevi sfuggire l’occasione, c’è tempo fino al 5 ottobre. Ne vale la pena.

Per info inviamo al sito ufficiale dell’iniziativa.

http://www.tapasitaly.com/

EL PATIO, VIA CASILINA 1108, 00169, ROMA

churros

RECENSIONE DI CHEZ SBARDE'

Dice: ¿Te gusta comida española?
– Figo il punto interrogativo all'incontrario! Comunque sì, me piace: las tapas; jamon; paella; sangria; chorizo; croquetas; tortillas….
Dice: Vabbè, abbasta! Ho capito……
– Tacos; Burritos; Fajtas; Arriba Arriba!; Mariachi; Pancho Villa; La mia esposa estava al fiume señor, a lavare… un gringo l’aggredì e la voleva…
Dice: Quella è tutta robba messicana……
– Churrasco; feijoada; acarajé
Dice: Mo’ sei passato alla cucina brasiliana, mentecatto.
– Ah!
Dice: Riproviamo, va. ¿Quieres ir al restaurante más antiguo….
– Di Madrid? No, per carità. C’è stata Pandizenzero e dice che si mangia male.
Dice: Sì, me ricordo, c’ha fatto du’ palle….No, il più antico di Roma: El Patio, sta lì dal ‘63!
– Lì…..dove?
Dice: Via Casilina.
– Ah, beh, pure dietro casa! VAMOS!

LOCALE: Ambiente caldo e confortevole, arredato con gusto e semplicità. Il ristorante ha due sale principali. Una molto grande (ma un po’ più rumorosa) nella quale si può assistere a spettacoli di flamenco. L’altra ricavata nel cosiddetto patio che d’inverno è coperto.  La distanza tra i tavoli è più che soddisfacente.

COMIDA: Ovviamente i piatti spagnoli la fanno da padrone. Il settore Tapas è fornitissimo. Per gli indecisi, l’antipastone misto offre 12 assaggini per un rapido excursus dei cavalli di battaglia della cucina iberica: polpettine di manzo, crocchette di pesce, bruschette con chorizo o polpo, cozze con battuto vegetale, ceci al cumino, baccalà mantecato. Ottimi, ma nel complesso un po’ troppo saporiti. Je ce sarà cascato er sale, a volte capita.

Passiamo poi alla Paella, vera icona delle tavole spagnole. L’ordine minimo è per due persone ma il cuoco è disponibile e se può la prepara anche per uno. Dalla classica Valenciana (carne e pesce) alla paella Costa Brava (mono pesce) e A la Vasca (mono carne) passando per quella De Legumbres (vegetariana). Al dente, conditissima e in porzioni strabordanti (te ne portano un bacile). Forse non sarà la migliore che abbia mai mangiato – ma giusto perchè sono stato in Spagna – ma comunque da sola merita un puntata a El Patio.

I Secondi sono altrettanto sfiziosi. Il misto carne non ha nulla da invidiare a quello delle griglierie specializzate. Il filetto in salsa di cipolle e Sangre de Toro – specialità della casa – conquista il palato alla prima forchettata. Promettente anche il versante pesce, con la classica grigliata mista, il trancio di salmone e i gamberi piccanti all’aglio. Noi siamo rimasti fedeli alla ciccia ma abbiamo colto i commenti positivi dei pesciofili agli altri tavoli.

Il reparto dolcetti raggiunge vette considerevoli. Simpaticissime le Tapas de dulces: quattro mini dessert – tiramisù, crema catalana, mousse al cioccolato e panna cotta – per i crapuloni che amano spaziare. Tutti fatti in casa, e si sente. Migliori in campo i Churros, fritti al momento e serviti con salsa di cioccolato caldo. Libidine!

CUCINA: Non solo Spagna nel piatto. El Patio offre anche ottime pizze cotte a legna, croccanti, un po’ spesse e ben cariche di condimento. E ancora, primi della tradizione italiana e anche qualche bel maxi panino con hamburger che piace tanto ai giovini e ai Michetti. Non li abbiamo testati con mano (eravamo lì per la comida española) ma l’aspetto era propositivo.

BEVANDE: Sangria, vino spagnolo bianco e rosso e birre artigianali. E buona selezione di amari. Che vòi de più dalla vita? Un tucano?

SERVIZIO: Solerte, puntuale, cortese.

PREZZI: Visti i tempi, direi buoni. La materia prima c’è e va pagata. Tra l’altro El Patio ha da poco istituito un servizio di consegne a domicilio, che serve le zone limitrofe. Con questa modalità i prezzi sono leggermente inferiori. Me sa che prima o poi lo provo. Anzi, più prima che poi……

VOTO: 8,5

Prima di arrivare al dolcetto era 8 ma poi i churros mi hanno stregato.

SITO web: http://www.elpatio.it/