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HEART ATTACK GRILL: NON C’E DUE SENZA 3!

Heart Attack Grill owner Jon poses with a quadruple bypass cheese burger in Chandler, Arizona

E tre. L’Heart Attack Grill, il ristorante più trucido del mondo, ha mietuto un’altra vittima. Stavamo in pensiero!

Stavolta è toccato al portavoce non ufficiale, nonché mascotte, dell’insalubre ristorante di Las Vegas. Tale John Alleman si è infatti accasciato al suolo stroncato da un infarto lunedì sera, mentre aspettava l’autobus. Alleman è il secondo cliente fisso di Heart Attack Grill a stirare le zampe. Prima di lui era toccato al rubicondo Blair River nel 2010. Mentre un’anonima signora c’era andata vicina nell’aprile del 2012.

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Alleman aveva preso la sana abitudine di mangiare quotidianamente nell’HAG di Las Vegas, che come abbiamo avuto modo di appurare, serve il panino più grassissimo del mondo: il Quadruple By Pass Burger, un mostro di oltre 10 mila calorie. Il povero John era talmente entusiasta della cucina dell’HAG che non solo lo consigliava a parenti e amici ma spesso si piazzava fuori dal locale e faceva il ‘buttadentro’, invitando i passanti terrorizzati ad entrare.

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Il patron del ristorante, il mitico Dottor Jon, aveva talmente apprezzato lo spirito di abnegazione di John che lo aveva nominato portavoce non ufficiale del ristorante, gli aveva dedicato una linea di magliette ed aveva inserito una sua caricatura sul menù.

Tutte cose che naturalmente John Alleman si sbatterà al cazzo, visto che è morto. Ma tant’è!

Un’ultima considerazione: per essere uno che ogni giorno mangiava hamburger al bacon e patatine fritte nello strutto, John Alleman era tutto sommato abbastanza magro. Non che gli sia servito.         

HEART ATTACK GRILL COLPISCE ANCORA

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AGGIORNAMENTO DI CHEZ SBARDE’

E due!

Lo Heart Attack Grill mette un’altra bandierina sul muro degli infartati dopo che una donna sui 40 ha avuto un coccolone mentre si sbafava un double by pass Burger e nel contempo beveva margarita e si fumava una paglia. Viste le premesse, direi che l’infarto ce stava tutto.

A dare la notizia l’Huffington Post, il quotidiano online della grande Arianna Huffington.

L’attacco di cuore della sfortunata (essendo nata senza cervello) signora, attualmente in ospedale a semolino e mela grattuggiata, è giunto a nemmeno due mesi di distanza da quello di un altro cliente, sconfitto da  un triple by pass Burger. Finora non c’è scappato il morto ma se continua così……..

Ovviamente la notizia ha rilanciato la popolarità (a dire il vero ben lungi dall’essere calante) del ristorante creato dal Dr. Jon un giorno in cui era di umore particolarmente satirico.

Intervistato dal Los Angeles Times, Dr. Jon si è giustificato come sempre, dicendo che il suo cibo è dichiaratamente nocivo per la salute, tanto che all’Heart Attack Grill di Las Vegas (fulgido esempio di ‘leganza) campeggia in ogni dovela scritta ‘This Establishment is Bad for Your Health’ .

Come dire: io te lo dico che è mejo de no, tu insisti a fà come te pare, sepperò poi infarti la colpa de chi è?

HEART ATTACK GRILL

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RECENSIONE DI CHEZ SBARDE'

Rimango sempre affascinato dagli abissi della mente umana. E’ per questo che continuo a frequentare i Michetti. Ed è per questo che continuo a frequentarmi.  Ed è sempre per questo che spreco il mio tempo sui siti più idioti ed inutili del web, come ‘Know Your Meme’ o ‘My Food Looks Funny’.

E’ stato grazie a quest’ultimo che mi sono imbattuto nello Heart Attack Grill, un ristorante che senza timore di iperbole potrebbe concorrere come locale più pacchiano d’America e vincere in scioltezza. L’HAG è nato in Arizona ma ha recentemente traslocato in quel di Las Vegas. Ma non la Las Vegas luminescente dello Strip (tipo CSI de notte), quanto piuttosto quella triste e smunta di periferia (tipo CSI de giorno). Pacchianeria a parte, la particolare offerta gastronomica del locale attira un numero sempre maggiore di clienti temerari.

Ma andiamo con ordine. L’Heart Attack Grill nasce dall’idea di tale Dr. Jon, di professione nutrizionista, che dopo aver notato che i pazienti ligi alla dieta erano magri ma tristi, mentre quelli che sgarravano erano pingui ma appagati, ha avuto un’epifania. Da quel dì ha deciso di dare alla gente ciò che realmente voleva: cibo gustoso, grassissimo, in porzioni gargantuesche. Se non fosse che l’idea, di per sé interessante, ha preso subito una brutta piega.

Dr. Jon, infatti, ha arredato un ristorante come l’interno di un ospedale, lo ha rifornito di cameriere discretamente gnocche mascherate da infermiere e ha deciso di servire solo cibo e bevande dichiaratamente dannose per la salute.

Tipo? Tipo il Bypass burger, un mega panino con hamburger da mezza libbra – cioè due etti e mezzo de ciccia – doppio Cheddar, pomodoro (bleah! vitamine inutili), cipolla rossa e 5 fette di bacon sfrittellato. Dimenticavo: la pagnottella è generosamente spalmata di lardo.

Dice: e che sarà mai? C’è pure de peggio!

Sì, eh? Allora calcola che il Bypass può essere ordinato anche doppio, triplo e quadruplo (che con le sue 8 mila calorie è persino più sozzo del double up di KFC). Roba da far impallidire persino gli scrondi di Epic Meal Time e forse pure Sandro Erradiologo. Chi ordina un triplo o quadruplo Bypass e lo finisce ha l’onore di essere accompagnato fuori in sedia a rotelle, scortato da un’infermiera scollacciata.

Dice: e se uno dopo il panino c’ha ancora un buco allo stomaco (in senso figurato e non per un'ulcera gastrica)?

Ah, bè, in questo caso basta attingere al buffet no limit di patatine fritte nel lardo. Come dichiara orgoglioso il Dr. Jon: “Gli altri ristoranti hanno il salad bar, noi abbiamo il fries bar”. Che ce frega de quell’altri noi c’avemo il fries bar, fries baaaar, fries baaar…….

Oh, poi pe’ rifasse la bocca un dolcetto. Niente di meglio di un Butter-fat Shake, un frappè di crema di burro disponibile in tre gusti: vaniglia, cioccolato e fragola. Ce l'avranno la versione light, quella col burro scremato?

Da bere? O muramo a secco? Non sia mai: Jolt cola ad altissimo contenuto di caffeinal, come se piovesse. Sennò liquori al malto, birra, shottini vari, vino marca Fat Bastard. Dopo pranzo vi va una sigaretta? Vendono pure quelle: Lucky Strike senza filtro.

Grandi quantità, piccoli prezzi. Il quadruplo Bypass, ad esempio, costa nemmeno 13 dolla (chissà che carne usano). Una vera pacchia, soprattutto per i panzoni impenitenti, visto che all’Heart Attack Grill chi pesa più di 160 chili mangia addirittura gratis.

Come era solito fare il testimonial dell’HAG, tale Blair River, 250 e passa di chili di cristiano. Adesso Blair ha smesso di mangiare all’Heart Attack Grill. Anzi, ha smesso di mangiare del tutto, visto che è morto circa un anno fa, all’età di 29 anni, pare a seguito di una polmonite. D’altronde se lo slogan dell’Heart Attack Grill è ‘Taste Worth Dying For’ (un gusto per cui vale la pena di morire) ci sarà un motivo. Ironia della sorte? Mmmmmh, anche no. Tutto sommato ce stava.

My Two Cents: I ristoranti a tema mi sono sempre sembrati una mastodontica cafonata. A parte questo, non mi sento di criticare la scelta di marketing del Dr. Jon di puntare sui cibi iper grassissimi. Ad oggi, la scelta lo ha premiato, anche se io non ci mangerei (vabbè essere scrondi ma quando è troppo è troppo). A dirla tutta, giudico molto più severamente le catene di fast food rispetto all’HAG. Le prime cercano di far passare le loro ottime porcherie per cibo sano ed equilibrato. Il Dr. Jon ha fatto dell’insalubrità un marchio di fabbrica, ma almeno ha la faccia di tolla di dirti che quello che ti vende, presto o prestissimo, finirà per ammazzarti. E' più sincero. O meno busciardo. Fate un po' voi.

Di seguito un video per chi desidera appurare coi propri occhi de che stamo a parlà. Astenersi deboli di stomaco. Dico davero!

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