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TORTA DELIZIA

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RICETTA a cura della FALANGE SANNITA

 

 

 

…e dopo una lunga assenza, rieccoci con una nuova ricettina! Per la serie “A VOLTE RITORNANO”! Parliamoci chiaramente, non era pigrizia, ma accendere i “fuochi” d’estate sarebbe stato drammatico!!! Adesso si ritorna alle vecchie abitudini! 

ENJOY!

 

INGREDIENTI PER IL PAN DI SPAGNA ALLE MANDORLE:

 

  • 5 uova a temperatura ambiente
  • 75 gr di farina
  • 75 gr di farina di mandorle
  • 150 di zucchero
  • 1 pizzico di sale
  • 1 cucchiaino di lievito

 

INGREDIENTI PER LA FARCITURA E LA DECORAZIONE:

 

  • 250 gr di confettura di pesche “Fiordifrutta Rigoni di Asiago”
  • 50 gr di cioccolato fondente
  • 200 gr di pasta di mandorle
  • 150 gr di acqua, 60 gr di zucchero per la bagna e 1 bicchierino di rum

 

PREPARAZIONE:

 

Iniziamo dalla preparazione del Pan di Spagna. Separiamo i tuorli delle uova dagli albumi; montiamo i tuorli con lo zucchero e, quando il composto è gonfio e spumoso, aggiungiamo delicatamente le due farine e il lievito. A parte montiamo gli albumi a neve con un pizzico di sale, dopodiché li uniamo all’impasto. Versiamo in una teglia imburrata e infarinata e cuociamo a 160° C per circa 40 min. Trascorso il tempo, sforniamo la torta e facciamo raffreddare. Nel frattempo, facciamo bollire l’acqua e lo zucchero finché il liquido non diventa sciropposo, aggiungiamo il rum e mettiamo da parte. Tritiamo il cioccolato e facciamolo fondere a bagnomaria. Quando è ancora caldo, stendiamolo con una spatola a strisce non troppo sottili su un foglio di carta da forno e riponiamo in frigo a indurire. A questo punto possiamo riprendere il Pan di Spagna: tagliamolo in tre strati, bagniamo ogni disco con lo sciroppo e farciamo con la confettura di pesche, tenendone da parte un paio di cucchiai. Stendiamo la pasta di mandorle, aiutandoci con un po’ di zucchero a velo e ritagliamo tante strisce che intrecciamo in modo da formare un canestro. Spalmiamo la restante confettura sui lati della torta e facciamo aderire le sfoglie di cioccolato…et  voilà! il gioco è fatto! Semplice, ma d’effetto! 

 

 

 

LINZER TORTE

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RICETTA austriacamente OFFERTA DA PANDIZENZERO

Ho una cifra di cose da studiare, mille tesine da preparare, sicchè sarò breve, ma intensa.

Se l'unica prova costume che vi interessa è quella di metà ottobre per valutare se il vestito da strega dello scorso anno potrà ancora essere perfetto per il prossimo Halloween, bene allora ci siamo, questa fantastica ricetta golosa fa per voi.

Un dessert dolcissimo, molto delicato e anche sensuale va, forza donne, che vado via.

 

Ingredienti:

  • 150 gr di nocciole
  • 35 gr di mandorle pelate
  • 200 gr di farina 00
  • 1 cucchiaino di cannella in polvere
  • 1/2 cucchiaio di lievito in polvere
  • 180 gr di burro
  • 200 gr di zucchero
  • 1 tuorlo
  • 350 gr di confettura di lamponi (io frutti di bosco)
  • un pizzico  di sale
  • zucchero a velo per spolverizzare

Innanzitutto tostate le nocciole su una teglia in forno caldo, quindi eliminate la pellicina strofinando con un panno pulito e tritatele finemente con le mandorle in un robot da cucina, fino ad ottenere una farina.

Mescolate quindi la farina 00, la cannella, il lievito ed il sale in una terrina, mentre a parte lavorate il burro e lo zucchero con le fruste elettriche, creando una crema chiara, infine incorporate il tuorlo.
A questo composto aggiungete gli ingredienti secchi e la farina di nocciole-mandorle e lavorate fino ad ottenere un impasto omogeneo.

Dividete l'impasto in due parti, di cui metà la trasferite in una teglia precedentemente imburrata, stendendola sulla base e creando un bordo di circa 2 cm sui lati, lasciate compattare in frigo. L'altra parte, invece, stendetela su della carta forno e riponetela in freezer per una ventina di minuti.

Trascorso il tempo necessario estraete i due impasti dal frigo, quindi sulla base della tortiera disponete la confettura, poi con un tagliapasta formate delle strisce oppure dei piccoli rettangoli da posizionare sulla torta decorando a formare un reticolo. Ponete in congelatore per altri 15 minuti.

Cuocere in forno preriscaldato a 180°C per almeno 40 minuti, fino a che la torta non sarà dorata, quindi sfornare, lasciare raffreddare e spolverare con zucchero a velo.

 

 

Buon week end!

COCOTTE DI PERSICO CON CARCIOFI, MANDORLE E MIELE

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RICETTA plagiamente OFFERTA DA PANDIZENZERO

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Quanto vi piace mangiare fuori da 1 a 10? A me 85. Proprio tantissimo, ma solo se di sabato.

C'ho questo problema, una fisima, una compulsione, chiamatela come vi pare, resta il fatto che se mi invitano a cena di martedì o di venerdì vado nel panico, il cuore mi accelera, il cervello comincia a girare velocissimo a vuoto, penso e ripenso ma non riesco ad essere decisa, sicura, serena, ed un senso di colpa mi avvolge come una coperta di pile.

Non mi sono mai rivolta ad uno psichiatra se è questo che volete dire, anche perchè ho una spiegazione logica, ottenuta senza ricorrere alla ricerca di traumi nella mia infanzia e gratuitamente. Infatti, mentre il sabato è la mia giornata mondiale dell'ingordigia, per cui da colazione a dopo cena posso mangiare qualsiasi cosa abbia almeno 120 kCal per 100 gr e non contenga vitamine, gli altri giorni mi limito ad un monacale pranzo a base di frutta e/o caffe al ginseng, con cena proteica e dopo cena un'iniezione di entusiasmo a base di mele cotte, viva. Questo nel periodo dell'Avvento. Amen.

Quindi, se l'invito a cena proviene da amici che conoscono le mie turbe psicologiche e nonostante questo ancora continuano a frequentarmi, la cosa è semplice e si risolve con un "eh ma niente pasta", se invece l'invito proviene da persone sconosciute, gentili e perdipiù colleghe del tuo delizioso orsacchiottone, beh la cosa si fa complicata, e qui si hanno tre opzioni.

1) Rifiutare con educazione, adducendo scuse poco plausibili ma di forte impatto, come difterite, esame di maturità, sfratto, gravidanza inaspettata. Opzione rischiosa nel caso in cui i commensali siano persone lucide e si ricordino di chiedervi del bambino quando vi vedranno qualche mese dopo.

2) Accettare l'invito ma una volta seduti a tavola, all'arrivo dei piatti nemici, fingere di accusare un fortissimo mal di testa, cecità, o una crisi di pianto, chi è in grado di starnutire a comando potrebbe anche simulare un'allergia, ma resta una tecnica molto complessa. Ah, se licenzieranno il vostro fidanzato ritenetevi responsabili.

3) Accettare l'invito e mangiare tutto quello che l'ospite porta in tavola, godendosi la serata e fottendosene altamente delle diete. Il metodo migliore per chi vuole mantenere una certa sanità mentale, almeno fino a che non sopraggiunga la demenza senile, ed intrattenere rapporti di amicizia duraturi.

Insomma la cena a casa della collega di KeBob è andata molto bene, ho mangiato il tonno di Vietri, il salmone, la pasta con la colatura di alici di Cetara e della mozzarella di bufala campana pazzesca. Ho bevuto del vino rosso ottimo e soprattutto ho trascorso una serata molto piacevole.

La gentile ospite ha preparato, inoltre, una torta salata con un condimento per me nuovo e che le ho voluto rubare per riproporlo però in un piatto diverso, ovvero in accompagnamento a del pesce. Io ho scelto i filetti di persico perchè a buon mercato e dal sapore molto delicato, ma voi che avete soldi da spendere potete usare il pesce che preferite.

Ingredienti per 1 cocotte

  • 1 filetto di persico
  • 1 carciofo
  • una manciata di mandorle sgusciate
  • 1/2 cucchiaio di miele
  • sale q.b.
  • olio extravergine di oliva q.b.

Pulite i carciofi lasciando soltanto le foglie più morbide e cuoceteli in pentola a pressione, per circa 10 minuti dall'inizio del fischio. Adesso componete la cocotte, mettendo un filo d'olio sulla base, quindi qualche pezzo di filetto, coprite con i carciofi, salate e disponete le mandorle, finite il primo strato con il miele. Procedete depositando un altro strato ed infornate a 180°C per circa 20 minuti.

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La dolce accoppiata miele e carciofi si sposa benissimo con la delicatezza del pesce ed il sapore tostato delle mandorle, creando un piatto leggero e sicuramente poco tradizionale, ma molto gustoso.

Grazie Tonia!

TORTA DI CAROTE

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RICETTA a cura della FALANGE SANNITA

L’estate è dura da trascorrere nelle valli sannite. Troppo caldo per ingaggiare battaglie con le tribù confinanti; troppo caldo per andare a caccia sulle brulle montagne di Pietraroia! (Per la cronaca: il famoso scheletro del dinosauro Ciro è una bufala. Altro non è che uno dei mufloni domestici allevati d’inverno dagli indigeni locali, per i sacrifici al dio della guerra in occasione della nota festività della Pasqua Sannita). In ogni caso… In tali infauste circostanze, noi donne sannite siamo solite aggiungere un po’ di colore alle nostre tavole, e cucinare cibi “leggeri” che possano mettere di buon umore i nostri rudi compagni (e sperare che, strasazi e appesantiti, cadano in un sano coma ristoratore almeno fino al tramonto). La foto, qui presentata, fa riferimento per l’appunto a un “fine-pasto”….beh, fate voi. Si tratta di una rivisitazione della famosa torta di carote che tutti abbiamo imparato a vedere dietro i banconi delle pasticcerie americane.

Buon appetito!

 

INGREDIENTI:

  • 4 uova
  • 250 gr di zucchero
  • 300 gr di mandorle macinate
  • 300 gr di carote grattugiate
  • 100 gr di farina integrale
  • 1 pizzico di lievito in polvere
  • 1 pizzico di sale
  • cannella

PER LA GLASSA:

  • 200 di philadelphia Yo
  • 50 gr di burro
  • 50 gr di zucchero

PREPARAZIONE:

Mescoliamo la farina con le mandorle, il sale, il lievito e la cannella. Lavoriamo i tuorli con lo zucchero, fino a ottenere un composto chiaro e spumoso, e aggiungiamoli agli ingredienti preparati. Impastiamo delicatamente e uniamo le carote grattugiate  (deve essere quasi una purea). Montiamo le chiare d’uovo a neve molto soda e incorporiamole all’impasto con movimenti circolari dall’alto verso il basso. Versiamo in uno stampo imburrato e cuociamo a 160° C per circa 1 ora. Nel frattempo, occupiamoci della crema…sciogliamo il burro a bagnomaria, aggiungiamo lo zucchero e la crema di formaggio e mescoliamo bene. La consistenza è comunque quella di un mascarpone, per capirci!

Quando la torta è cotta, facciamola raffreddare molto bene prima di tagliarla a strati, perchè tende a sbriciolarsi. Raffreddata, tagliamola in tre dischi e farciamola con la crema al formaggio….

Noi consigliamo di mangiarla il giorno dopo, però è dura guardarla lì sola soletta nel frigorifero!!!

RAVIOLI VERDI CON RIPIENO DI ARZILLA E PUREA DI PATATE

Ravioli Verdi

RICETTA doverosamente offerta da PANDIZENZERO

Sono proprio una gran brava persona. Sentite qui.

Oggi, domenica, mi sono alzata alle 8 e 30, sono andata a lavoro, mi son fatta 3 ore sotto la pioggia, al vento, un freddo che non vi dico. Mentre parcheggiavo sotto il condominio ho sedato una rissa tra gli scout e una gattara. Non paga, una volta in casa, ho destato il mio assistente dal suo solito torpore festivo e ci siamo dedicati alla preparazione di un altro primo piatto da far concorrere al contest E tu di che pasta sei?, di cui allego la golosa locandina:

Mi stimate vero?

Andiamo con gli INGREDIENTI per 4 persone:

per la PASTA

  • 400 gr di farina 00
  • 100 gr di farina di semola
  • 4 uova intere
  • sale q.b.
  • acqua q.b.
  • 200 gr di piselli

per il RIPIENO

  • 3 patate medie a pasta gialla
  • 300 gr di arzilla
  • 1 cucchiaio di mascarpone
  • 1 spicchio d'aglio
  • qualche foglia di prezzemolo
  • olio evo
  • sale q.b.

per il CONDIMENTO

  • 400 gr di pomodori datterini
  • 1 porro
  • qualche mandorla sgusciata
  • qualche foglia di basilico
  • sale q.b.
  • pepe q.b.

Preparate la pasta cominciando con il lessare i piselli in acqua salata. Quindi passateli nel robot per creare una purea.

Su una spianatoia mescolate le due farine con il sale e la purea di piselli ed infine le uova. Aggiungete l'acqua solo dopo aver lavorato bene gli altri ingredienti, usandone solo quanta ne serve per rendere il composto morbido e compatto. Lasciate riposare il panetto per qualche minuto.

In una padella antiaderente mettete a cuocere l'arzilla (precedentemente sbollentata e spinata) con l'aglio tagliato fine ed il prezzemolo. Quando il pesce sarà cotto passatelo al mixer con le patate precedentemente lessate, il mascarpone ed un filo di olio evo.

Riprendete l'impasto e create delle sfoglie (io ho usato il mattarello, se volete potete usare la macchinetta), dalle quali taglierete dei quadrati su cui andrete a disporre il ripieno con un cucchiaino. Quindi ricoprite con un altro quadrato, premete poi, delicatamente, attorno al ripieno delimitandone il perimetro. Con un coppapasta, infine, formate il raviolo.

Lessate la pasta in acqua salata, nel frattempo preparate il condimento.

In una padella versate un filo d'olio evo ed aggiungete i porri tagliati a rondelle, quindi i pomodorini tagliati a pezzi, le mandorle ed il basilico. Salate e pepate.

Scolate, quindi, la pasta e saltatela in padella con il condimento.

Gustate e fateci sapere com'erano!