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LA MIA MARMELLATA DI LIMONI

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Pandizenzero cucina

 

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Ritorno in grande stile post-vacanze con una ricetta deliziosa e molto versatile.

La mia marmellata di limoni, dai quali io non ho tolto la buccia, è un ingrediente base delle colazioni in casa, per la domenica mattina ma anche per tutti i giorni, che può tranquillamente scalare alla cena, accompagnando formaggi stagionati o carni stufate.

La sua preparazione richiede un po' di tempo, anzi diciamo pure un paio di giorni, ma non avrete bisogno di addensanti, mentre, se lo preferite, potrete utilizzare zenzero, cardamomo, o cannella, per aromatizzare la marmellata, io tuttavia non ho voluto aggiungere niente, per assaporare ad ogni cucchiaino il vero gusto dei limoni.

Ingredienti

  • 1 kg di limoni non trattati
  •  400 gr di zucchero semolato
  • acqua q.b.

Cominciate pulendo la buccia dei limoni molto bene, io ho utilizzato una spazzolina, ma senza olio di gomito nemmeno una raspa potrebbe aiutarvi…quindi affettateli a fettine sottili, eliminando le estremità, e deponeteli in una terrina con dell'acqua fredda.

Lasciate a bagno per un giorno, quindi scolate i limoni e ripetete l'operazione.

Dopo circa 12 ore procedete di nuovo scolando i limoni e teneteli da parte.

In una pentola con fondo spesso fate sciogliere lo zucchero con 4-5 bicchieri di acqua e portate a bollore, dopodichè aggiungete i limoni e fate cuocere fino all'addensamento.

Se durante la cottura notate un eccesso di acqua, procedete pure estraendola, stando attenti tuttavia a non lasciare il preparato a "secco".

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Note

– io ho lasciato i limoni a bagno per un giorno e mezzo, ottenendo come risultato una marmallata dolce, per mantenere invece l'acre tipico dell'agrume basta lasciare i limoni a mollo una sola giornata

 

Buona domenica!

BBB ovvero BANANA AND BLUEBERRY BREAD

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La proposta di oggi è un banana bread alternativo, in cui la protagonista del celebre plumcake si associa al delizioso sapore dei mirtilli, per me letteralmente irresistibile. I frutti di bosco, sottoforma di succo, macedonia, gelato, per me rappresentano una tentazione continua, vuoi per il colore, vuoi per il mix di sapori, fatto sta che non riesco a restistergli. L'associazione tra la dolcezza della banana ed il loro gusto aspro fa di questo dolce una meravigliosa scoperta.

Questa ricetta, della cara Martha Stewart, era in origine per muffin, ma io ho preferito convertirla in bread perchè più adatta ad una colazione, ma chiaramente potete disporre l'impasto nei pirottini, o volendo anche in una teglia rotonda.

Le dosi sono già state da me convertite nel nostro sistema di misura.

Ingredienti

150 gr di farina di grano tenero per dolci

150 gr di farina integrale

1 cucchiaino di lievito

1/2 cucchiaino di sale

75 gr di burro

50 gr di zucchero di canna

50 gr di zucchero semolato

2 uova intere

80 ml di latte

1 cucchiaino di estratto di vaniglia

1 banana

200 gr di mirtilli (io surgelati)

 

Preriscaldare il forno a circa 180° C.

In un'ampia terrina sbattere il burro con lo zucchero fino ad ottenere un composto spumoso, quindi aggiungere le uova una alla volta fino al completo assorbimento.

In una terrina più piccola mescolare la farina al lievito con il sale.

A parte con una forchetta schiacciare la banana ed aggiungerla al latte con l'essenza di vaniglia.

A questo punto aggiungere il composto in polvere ed il latte con banana e vaniglia al composto di burro e uova, alternandoli. Cominciare con la farina e terminare con la stessa, ottenendo un amalgama omogeneo. Inserire, infine, i mirtilli e disporre il tutto in uno stampo da plum cake già imburrato, quindi infornare.

Sfornare e lasciare raffreddare, cospargere di zucchero a velo e servire.

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TORTA CIOBAR DI PERE E MELE

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in cucina c'è PANDIZENZERO

 

torta ciobar di pere e mele

Era da un po' di tempo che ci pensavo, colta da quella frenesia solo mia in realtà (poco sana, quindi) di provare, sperimentare, aggiungere e togliere spesso a casaccio, altre volte invece secondo un reale criterio. Insomma, non sempre la mia creatività si traduce in appetibilità, o peggio edibilità, anzi, tuttavia a volte ci colgo ed i miei esperimenti mi danno tante soddisfazioni, come in questo caso.

Quest'inverno, in un momento di carenza di affetto acuta ho acquistato una confezione di cioccolata in tazza pensando a tutte quelle serate in cui, nella mia nuova casa, avrei potuto gustarmi una buona dose di serotonina stravaccata sul divano adocchiando un film, ma appena fuori dal supermercato ho realizzato due cose, primo che in inverno il mio appartamento, ed ancor di più il mio salotto, hanno la temperatura di un bordo piscina di un resort in Kenya, secondo che forse era il caso mi mettessi a dieta, e addio Bridget Jones.

Fatto sta che queste bustine avrebbero dovuto acquisire un senso, non meritavano di restare abbandonate in dispensa, e così ieri ho deciso di utilizzarle per un dolce, d'altraparte si trattava di cacao, zucchero ed amido di mais, per cui bastava aggiungere qualche altro ingrediente e voilà la torta "ciobar" è pronta, leggera perchè senza burro e senza uova, gustosa perchè il cacao con la frutta spacca!

Ingredienti

  • 3 bustine di cioccolata in tazza (75 gr)
  • 150 gr di farina di semola
  • 1 vasetto di yogurt di olio di semi
  • 200 gr di yogurt magro greco
  • 1/2 bustina di lievito per dolci
  • 1 pera
  • 1 mela
  • acqua q.b.
  • zucchero a velo per decorare (se vi va)

In una terrina mescolate le bustine di cioccolata con la farina, quindi aggiungete l'olio di semi, lo yogurt e qualche goccio di acqua per rendere abbastanza fluido il composto. Inserite poi il lievito setacciato, ed infine la frutta tagliata a dadini.

Versate il composto in una teglia imburrata (se invece come me usate il silicone non è necessario) ed infornate in forno già caldo per circa 30 minuti a 180°C (vale la prova stecchino).

Sfornate, fate raffreddare, quindi cospargete con dello zucchero a velo e servite (tiepida è più buona!).

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TORTA MORBIDISSIMA COCCO & LIME

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In cucina c'è PANDIZENZERO

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Sì, buoni i fiocchi di mais, buoni i riccioli di crusca alla prugna, gustoso lo yogurt bianco con una spolverata di cannella, e anche i biscotti ai duecento cereali che specialità! Però ad un certo punto uno vorrebbe anche riprendersi lo status di essere umano, con tendenza al piacere di mangiare, e quindi vai con la ricerca spasmodica di una torta.

Escludiamo la crostata perchè la marmellata sarebbe davvero troppo, niente cioccolato/cacao che pare brutto, e giuro che non ha niente a che fare con il razzismo, di creme neanche a parlarne, sicchè cosa rimane? Ma la torta!

Per migliorare il coefficiente "morbidezza" ho deciso di optare unicamente per la farina manitoba ed in rete ho trovato questa ricetta, nata per dei muffin, ma che ho riadattato ad una versione più "allargata" da cuocere in teglia, e non ho fallito.

Ingredienti

  • 250 gr di farina manitoba
  • 75 gr di burro
  • 150 gr di zucchero semolato
  • 2 tuorli
  • 1 uovo intero
  • 100 gr di latte
  • 1 pizzico di sale
  • il succo e la buccia grattugiata di 1 lime
  • 3 cucchiai di farina di cocco
  • 1/2 bustina di lievito per dolci
  • 1/2 cucchiaino di bicarbonato

Montare le uova con lo zucchero fino ad ottenere un composto chiaro e spumoso, quindi aggiungere il burro fuso (io l'ho passato 40 sec al microonde) ed il sale. Sempre continuando a mescolare, inserire la farina, il latte, la buccia ed il succo di lime, la farina di cocco ed in ultimo lievito e bicarbonato. Dopo aver amalgamato bene, versare in una teglia ed infornare a 180°C in forno già caldo per circa 20 minuti.

Sfornare, far raffreddare e spolverare con zucchero a velo.

Ed ecco il dolce più leggero e morbido che abbia mai assaggiato, perfetto per una merendina, o per uno strappo alla regola se la dieta tristemente incombe.

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CIAMBELLA AI 3 AGRUMI

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 in cucina c'è PANDIZENZERO

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Soffro di una strana ed alquanto curiosa patologia, una sorta di ossessione che mi conduce, dopo cena, ad abusare del mio povero ipad alla ricerca di ricette. Dolci, salate, antipasti, secondi, contorni, primi, qualsiasi cosa sia per me nuova attira la mia attenzione e mi ficco in link dentro link dentro link, che un giorno o l'altro mi ritrovo col bianconiglio. E ne esco distrutta, come avessi veramente remato per giorni in mare aperto soffermandomi qua e là su qualche isolotto pescando e raccogliendo frutti esotici. 

Questa volta ho adocchiato un delizioso ciambellone su blog (carinissimo) Paneburroealici ed ho deciso di tentare l'esperimento, perchè per me il ciambellone resta un enorme mistero. Sono anni che ne vedo di sempre più morbidi e alti, marmorizzati e non, ma sempre profumatissimi e molto molto buoni, senza però essere mai riuscita a riprodurne di decenti, ed ho sempre vissuto questo mio handicap con molto disagio. Possibile non riesca a fare ciambellone? Sicchè ho "rubato" la ricetta dal suddetto sito e, con qualche modifica, l'ho fatta mia, con ottimi risultati (anche se non ci siamo ancora).

Ingredienti:

  • 450 gr di farina 00
  • 3 uova intere
  • 150 gr di zucchero semolato
  • 100 gr di olio di semi di mais
  • 125 gr di yogurt al limone
  • 1 bustina di lievito per dolci
  • la buccia di 1 limone di Amalfi grattugiata
  • la buccia di 1 lime grattugiata
  • il succo di 1 mandarino
  • il succo di 1 lime
  • gherigli di noci q.b.

Sbattere le uova intere con lo zucchero per almeno 10 minuti, fino ad ottenere un composto molto spumoso. Inserire, quindi, la buccia di limone e lime, l'olio e lo yogurt (poco alla volta) sempre continuando ad amalgamare, aggiungere poi i succhi, infine la farina ed il lievito.

Imburrare una teglia e deporvi il composto, quindi cospargere con zucchero semolato e noci.

Infornare in forno ben caldo per almeno 40 minuti a 170° C.

Testare con lo stecchino la cottura della ciambella, quindi estrarla dal forno e servire tiepida. Il profumo di questa torta sarà inebriante, anche dopo alcuni giorni!

Io ho omesso il liquore ed ho sostituito l'arancia con il lime, inserendo anche il mandarino, a mio avviso aromatizzando maggiormente la ciambella.

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Buon week end!

MUFFIN DI FARRO CON PUREA DI MELE E MARMELLATA

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in cucina c'è PANDIZENZERO

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Oggi vorrei dire anche io la mia sul film che il caro (e bravo) Sorrentino ha portato a trionfare agli Oscar.

Credo che questa pellicola rappresenti la decadenza sociale, morale, intellettuale dell'Italia di oggi, la stessa Italia che per venticinque anni ha vissuto sotto scacco di un sultano politico, subendo il suo potere mediatico, le sue scelte televisive, ma anche sessuali, morali, estetiche. Credo che sia stata scelta la città di Roma perchè è qui che il radical chic si crogiola nella filosofia della conoscenza, dove tutti possono esprimere la propria opinione, spogliarsi di ogni condizionamento e rimanere comunque se stessi. Dove l'antico ed il nuovo si fondono attraverso lunghe strade di cultura, interrotte ogni tanto da qualche crocevia di degrado e sopraffazione. Una grande bellezza sì, ma del niente, effimero ed inutile, che non balla, che ci abbaglia di sfavillanti feste e poi muore così, come non fosse mai nata. Che dire di Gambardella, il quale tenta di scrollarsi di dosso la pesantezza dell'età cercando di congiungersi con donne giovani, belle, vuote e spente, ma in grado di fornire alla sua virilità la forza necessaria per un ultimo slancio vitale, perchè l'amore è vita, il sesso no, il sesso è morte. E con questo alone di nefasta dolcezza si conclude il viaggio attraverso una città che c'era e non c'è più, anzi che vorrebbe esserci ma è ormai assente, perchè ha altro da fare.

Comunque quando vedrò il film vi saprò dire meglio. Nell'attesa vorrei dedicare a questa splendida pellicola una ricetta golosa, poco italiana e molto americana, per un connubio spettacolare.

 

Ingredienti per 18 muffin

  • 270 gr di farina di farro
  • 100 gr di farina bianca 00
  • 100 gr di zucchero semolato
  • 1 bustina di lievito per dolci
  • 2 uova intere
  • 250 ml di latte
  • 100 ml di olio di semi di mais
  • 3 mele renette
  • 1 barattolo di marmellata (io arance, zenzero e uvetta)

In una terrina mescolate le uova con il latte e l'olio, montando con le fruste per almeno 7-8 minuti. Nel frattempo passate al microonde le mele tagliate a tocchetti, per circa 5 minuti alla massima potenza (io 900 Watt), fino a che non saranno morbide, quindi frullatele con il mixer e tenetele da parte.

In una ciotola mischiate le farine con il lievito e lo zucchero, quindi aggiungete il tutto al composto liquido un po' per volta, fino ad ottenerne uno omogeneo in cui andrete ad inserire infine la purea di mele.

Deponete parte dell'impasto nei pirottini, quindi coprite con un cucchiaino di marmellata e di nuovo il composto, fino a circa 3/4 del pirottino. Infornate in forno caldo per circa 15 minuti a 170° C.

Sfornate quando i vostri muffin saranno dorati e lasciateli raffreddare, cospargete quindi con dello zucchero a velo e godete!

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TORTA MAGICA

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RICETTA incantatamente OFFERTA DA PANDIZENZERO

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Erano mesi che leggevo questa ricetta, attratta ovviamente dal nome, e mi chiedevo quando arrivasse il mio momento. Ecco, finalmente ce l'ho fatta! Deliziosa, dolcissima, matta torta magica.

Oggi sarò breve.

Ingredienti

  • 125 gr di burro
  • acqua
  • 1 cucchiaino di succo di limone
  • 1 pizzico di sale
  • 115 gr di farina
  • 150 gr di zucchero semolato
  • 500 ml di latte
  • 4 uova
  • aroma di vaniglia

Innanzitutto fondere il burro (io l'ho passato al microonde per 20 secondi) e lasciarlo raffreddare.

Adesso procedete separando i tuorli dagli albumi e montate i primi in una ciotola con lo zucchero, fino a che non si sarà formato un composto spumoso. Aggiungete poi un cucchiaio di acqua e l'aroma di vaniglia, sempre continuando a montare, infine il pizzico di sale ed il burro fuso ormai freddo.

Nel frattempo mettete a scaldare il latte in un pentolino e dopo pochi minuti spegnete la fiamma.

Quando il composto sarà omogeneo inserite la farina setacciata, dopodichè il latte ed incorporate per qualche minuto.

Il passaggio successivo sarà montare gli albumi a neve ed aggiungere il succo di limone. Ovviamente questi andranno aggiunti al composto precedente con attenzione, mescolando dal basso verso l'alto con una spatola, evitando che gli albumi montati perdano sofficità.

A questo punto prendete la teglia (io ho usato una pirofila in ceramica del diametro di 20 cm), imburratela e rivestitela con della carta forno e versatevi il composto.

Infornate in forno preriscaldato a circa 150°C per una mezz'oretta, o comunque fino a che la superficie non sarà dorata. Quindi sfornate, lasciate raffreddare all'esterno del forno e quando la torta sarà fredda rivestitela con della pellicola trasparente e riponetela in frigo a riposare.

Tagliate la torta a cubetti e spolveratela con dello zucchero a velo.

 

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TORTA AL COCCO CON SORPRESA PRALINATA

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RICETTA di riciclo OFFERTA DA PANDIZENZERO

 

Sono anni ormai che io e la mamma, qualche giorno prima di Pasqua, insceniamo il consueto teatrino delle uova.

Praticamente funziona così, mi telefona tutta arzilla elencandomi le sue idee a proposito di quello che vorrebbe preparare, impacchettare, ficcare in auto e portare da me. Mi racconta degli ingredienti che ha acquistato, delle ore che passerà a cucinare, ma soprattutto mi elenca i doni (più o meno gastronomici) che ha comprato, colombe, stecche di cioccolato, angioletti, conigli di peluche, ma soprattutto le uova, di cioccolato è chiaro, ma non per me, altrettanto palese. Uno per KeBob, uno per la madre, la sorella, il padre, il cagnetto, ma anche per il portiere, la vicina, l'amministratore e perchè no, anche per il sindaco.

E ogni anno, sistematicamente, finge di non volerne comprare uno per me. Vi giuro, è estenuante.

Prima la butta sull'età, ormai troppo avanti per avere bisogno di un uovo di cioccolato, con la sorpresa e tutto il resto, poi svolta verso l'egoismo, per cui se non ne compro uno a lei, è autorizzata a fare lo stesso con me. Infine, subentra la deresponsabilizzazione, perchè ormai vivo sola, mi sono laureata, ho una relazione stabile, pertanto dovrà essere qualcun altro ad assolvere questa funzione (leggasi il mio caro e fuffoso fidanzato).

Insomma, telefonate su telefonate di ricatti e dispetti, ben consapevoli tuttavia del fatto che quando si presenterà da me avrà un grosso uovo di cioccolato da regalarmi.

E anche quest'anno è andata così, prima ha cacciato fuori tutti i doni per gli altri, quindi il mio, il solito, della stessa marca ormai da parecchio tempo, con la stessa tristissima sorpresa, un giochino così terrificante che nemmeno un piccolo bambino kenyota vorrebbe, ma soprattutto da anni ormai al cioccolato fondente. E non ci sono santi, hai voglia a dirle che non mi garba, che io mangio solo quello al latte, bianco, blu, con le nocciole, i fichi d'india, le olive taggiasche, come ti pare ma al latte, lei continua a comprarlo così, a spregio, siccome a lei ni garba fondente, allora me lo rifila secondo i suoi gusti, così ovviamente ci guadagna.

A tutti quelli che come me sono rimasti delusi dalla Pasqua, con le sue uova al gusto sbagliato ripiene di regali miserrimi, dedico questo dolce, una morbidissima torta al cocco con una sorpresa, questa volta gradita e inaspettata. Per cui, se avete dei cioccolatini che qualcuno che dice di amarvi con tutto il cuore vi ha regalato ma che vi fanno schifo anche in condizioni di estrema fase premestruale potrete riciclarli così, non ve ne pentierete!!

 

Ingredienti

  • 300 gr di farina 0
  • 150 gr di zucchero semolato
  • 4 uova intere
  • 1/2 bicchiere di latte parzialmente scremato
  • 2 cucchiai abbondanti di farina di cocco
  • 1 bustina di lievito
  • praline di cioccolato q.b.

Separate il bianco dal rosso delle uova e in una terrina amalgamate il tuorlo con lo zucchero semolato ed il burro fuso.

Montate a neve ben ferma gli albumi e riponete in frigo.

Mixate le due farine con il lievito ed aggiungeteli al primo composto, amalgamate bene versando nel recipiente il latte a filo.

Quando avrete ottenuto un composto omogeneo inserite gli albumi e mescolate bene.

Imburrate una teglia e distribuite parte del composto sulla base, quindi disponete le praline una di fianco all'altra e depositatevi sopra il resto dell'impasto, infornate in forno preriscaldato a 180° C per circa 20 minuti.

Quando la torta sarà dorata sfornatela e lasciate intiepidire, servite eventualmente con della panna montata.

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Più matta sarà la pralina e più la torta al cocco verrà gustosa!

HONEY CRISPY RICE (DOLCETTI DI RISO SOFFIATO) PER UNA NUOVA COLLABORAZIONE

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RICETTA dolcemente OFFERTA DA PANDIZENZERO

 

Signore e signori, è con emozione  ed un pizzico di orgoglio che vi annuncio questa dolcissima collaborazione (clap clap clap).

Eh si, era un po' che pensavamo di fare la corte alla Rigoni di Asiago, la guardavamo da lontano, sbirciavamo il sito ma non ci decidevamo mai (un po' perchè siamo dei timidoni, e un po' per il terrore del rifiuto) alla fine ci siamo decisi ed eccoci qui, assieme, per una partnership che spero duri a lungo e dia grandi soddisfazioni ad entrambi.

Il pacco che mi è stato recapitato la scorsa settimana conteneva 6 magnifiche tipologie di miele, ciascuna con una sua specificità, e delle quali ho voluto scegliere l'arancio per presentare una ricetta simpatica, sfiziosa e molto divertente.

Il miele è un alimento molto energetico, costituito da zuccheri semplici, spesso utilizzato dagli atleti per rifornirsi di energia di pronta utilizzazione  (adatta cioè a compiere sforzi molto intensi di breve durata) ed il fatto sia un prodotto naturale lo rende ampiamente utilizzabile ed utilizzato a tutte le età, in ogni tipo di alimentazione.

Una cosa importante: scaldare il miele equivale a privarlo di molte delle sue proprietà nutritive, per cui non aggiungetelo mai a bevande troppo calde.

Un'altra: il miele di tiglio è utile in caso di eccitabilità nervosa ed insonnia, quello di timo per le infezioni dell'apparato respiratorio, infine, il miele agli agrumi può calmare dolori di tipo colico.

Una ancora: 100 gr di miele apportano circa 300 Kcal, mentre la stessa quantità di zucchero 400. A differenza dello zucchero è ricco di vitamine e sali minerali ed ha un potere dolcificante maggiore, per cui per ottenere lo stesso gusto ne serve una minore quantità.

Ho finito, passiamo alla ricetta, americana e molto semplice. Per preparare 10 dolcetti, gli ingredienti sono:

  • 60 gr di burro
  • 3 tazze da tè di riso soffiato
  • 2 cucchiai abbondanti di miele di arancio Rigoni di Asiago
  • 150 gr di cioccolato bianco
  • 1 tazza da caffè di confettini colorati per decorare

In una padella antiaderente far sciogliere il burro a fuoco lento, quindi lasciarlo intiepidire ed aggiungere il miele di arancio. Amalgamare bene i due ingredienti e scaldare sempre a fuoco lento (non fate bollire!).

Versare questo composto sul riso soffiato e mescolare bene per rendere il tutto omogeneo.

Depositate delle formine per biscotti con le forme che preferite su carta forno, quindi inserite all'interno il preparato di miele e burro, attendete un minuto e rimuovete la formina. Nel frattempo sciogliete a bagnomaria il cioccolato bianco, quindi prendete i dolcetti raffreddati ed immergeteli solo per la parte superiore, infine passateli nei confettini colorati.

Lasciate raffreddare in frigorifero per circa 2 ore, e gnam!

 

 

 

 

 

Sono buonissimi e divertentissimi!!!

Miele e le sue proprietà

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COMPOSTA DI MELE, PERE E AMARETTI

composta mele

RICETTA offerta da PANDIZENZERO

Vado matta per le marmellate, ve l’ho mai detto? Che poi non è esattamente così, diciamo che attira la mia attenzione tutto ciò che sta in un vasetto/barattolo, magari con un’etichetta colorata e sia spalmabile.

E non mi limito a comprare il prodotto in offerta al super, no, vado a caccia della marmellata più strana, più particolare, magari home made, spaziando dalle composte alle mostarde, passando per le classiche con i pezzettoni. E guai se passo  da un negozietto che vende prodotti tipici, perchè è  la fine, se ce l’hanno alla mortadella mi compro anche quella. Da Eataly son venuta via con 4 o 5 barattoli di marmellata, come una bimba con un sacco di nuove matite colorate, sicchè accumulo vasetti in dispensa e me li guardo tutta soddisfatta. Poi le mangio eh, non è che ci riparo i piatti rotti, però devo gustarle su un pezzo di pane tostato o su una cara vecchia fetta biscottata, perchè usarle per fare un dolce mi pare uno spreco.

La più buona per me resta sempre la semplicissima marmellata (in questo caso sì) alle arance, ma sono squisite anche quelle alle prugne o ai mirtilli, o all’uva di Montepulciano, per non parlare di quella ai pomodori, o di uva e mele cotogne. Se devo essere sincera mi ha delusa al bergamotto, e non mi fa impazzire quella di pesche, ma in fondo  me le mangio tutte.

Insomma l’altro giorno avevo qualche frutto che non mi andava, che se ne stava lì nel cesto apaticamente, non nutrendo interesse – ricambiato – nei miei confronti. Allora ho detto, sai cosa c’è, fo la composta (cioè in realtà ho detto “marmellata”, ma siccome siamo su internet lo scrivo a modo).

Ingredienti per 3 vasetti:

  • 750 gr di mele e pere
  • 100 gr di amaretti
  • la buccia ed il succo di 1/2 limone di Sorrento
  • 325 gr di zucchero semolato
  • 150 ml di acqua

Io uso il seguente procedimento.

In una pentola dai bordi alti ho messo a scaldare l’acqua e lo zucchero, girando di frequente fino a quando il soluto non si è sciolto completamente, formando quindi uno sciroppo (per capire se l’operazione chimica è andata a buon fine non serve avere il diploma scientifico, dovete solo vedere se il liquido si è fatto trasparente). Quindi ho aggiunto il succo e la buccia del limone, e dopo qualche minuto la frutta lavata e pulita, ma con la buccia! Infine ho mischiato al composto gli amaretti ridotti in polvere. Ho lasciato cuocere a fuoco medio-basso per circa 40 minuti, girando il composto e togliendo l’eventuale schiuma che si andava formando in superficie. Quando la frutta si è ridotta ad un unica massa omogenea ho spento il fornello, ho frullato con un mixer ed ho lasciato raffreddare.

 

Quando si sarà intiepidita riponetela nei vasetti e abboffatevi!

Anche Hello Kitty ha scelto la mia composta.