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PANINI TIROLESI INTEGRALI (LAUGENBROT)

panini

RICETTA a cura della FALANGE SANNITA

Da buoni montanari, apprezziamo molto la cucina alpina…pane, prosciutto, formaggio, un bicchiere di vino o birra…e siamo tutti contenti e appagati! Questi panini sono di fatto dei brezel sotto mentite spoglie e, come loro, hanno la particolarità di subire una pre-cottura in acqua e bicarbonato, che conferisce loro colore e sapore. Il bicarbonato è un adattamento: la vera ricetta prevede l’uso di soda caustica…se siete spericolati, potete avventurarvi. Noi, no!!!

 

INGREDIENTI:

  • 250 gr di farina 0
  • 250 gr di farina integrale
  • 15 gr di lievito di birra
  • 1 bicchiere di latte 
  • 1 cucchiaio di zucchero
  • 10 gr di sale fino
  • 2 cucchiai di olio evo
  • 2 litri di acqua
  • 2 cucchiai di bicarbonato
  • sale grosso qb

 

PREPARAZIONE:

Facciamo sciogliere il lievito con il latte e lo zucchero in una ciotola e mescoliamo con una manciata di farina. Dopo circa 20 min, la pastella forma delle bollicine in superficie: questo significa che i lieviti si sono attivati e sono pronti alla panificazione. Uniamo le farine al lievito, aggiungiamo il sale e impastiamo fino ad avere una palla liscia ed elastica. Ungiamola con l’olio d’oliva e lasciamola lievitare per circa 2 h coperta con un panno pulito. Trascorso il tempo, la nostra pagnotta deve aver raddoppiato il suo volume; se così non fosse, lasciatela lievitare ancora un po’. Quando è pronta, dividiamo l’impasto in pezzi, formiamo tante palline di media grandezza e mettiamole a riposare su una placca per altre 2 h, ben distanziate e coperte dal solito panno, fino a quando non si gonfiano per bene. Passate le 2 h, portiamo a bollore l’acqua con il bicarbonato e immergiamo dentro i panini per circa 30 secondi. Scoliamoli, cospargiamoli di sale grosso e incidiamoli sulla superficie. Inforniamo a 200° C per circa 20 min, finchè non diventano bruni. A questo punto non resta che mangiarli!

 

COCOTTE DI PANE INTEGRALE AL LATTE FERMENTATO CON PERE CARAMELLATE E RICOTTA

cocotte pere caramellate

RICETTA semplicemente offerta da PANDIZENZERO Se c'è una cosa che mi piace fare un mondo è la spesa. Anomala? Bizzarra?

 

Psichiatricamente instabile? No, semplicemente mi piace mangiare e di conseguenza adoro scegliere gli ingredienti di quello che cucino, fosse anche una caprese. Che poi sinceramente la cosa che mi attrae di più di scorrazzare per il sumermarket è scoprire nuovi prodotti, specie se etnici o regionali, italiani. Allora se vedo una scatolina colorata, una confezione particolare, un formato strano, è finita, mi ci fiondo e ficco nel cestino, quello piccino tutto colorato, sì perchè ho difficoltà a gestire il carrello, primo per le dimensioni dello stesso, essendo poco più basso di me, sembrerei una bambina che ha smarrito i genitori da far chiamare al box informazioni. Secondo perchè con il tempo ho capito che riuscire a guidare un carrello è più difficile che far morire Andreotti. Mi sono chiesta più volte chi progettasse le rotelle di questi aggeggi e alla fine sono giunta alla conclusione che siano stati creati per vagare in maniera totalmente casuale all'interno dei reparti dei supermercati, inducendo le povere casalinghe a zigzagare senza nessuna logica, costringendole a comprare la carne mentre loro volevano del pane, obbligandole verso il reparto giardinaggio mentre avrebbero voluto comprare lo shampoo. Fateci caso, un carello non andrà mai dritto, il carrello è il simbolo dell'economia moderna, si presta alla guida del consumatore, ma in realtà è lui a portarti dove vuole. Il vero nemico del comunismo è il carrello. Ma torniamo a noi. Ero nel mio caro super e mi imbatto in una simpatica confezione di latte fermentato*, "toh" penso, "ora vendano anche il latte andato a male, sarà la crisi" e invece leggo che trattasi di un ingrediente base di molti piatti arabi, sicchè lo compro e tutta contenta me lo porto a casa. Cosa ci fo, cosa non ci fo. Allora opto per un dolce, rapido e a basso impatto termico, che non è ancora il momento di tenere acceso il forno per più di 20 minuti. * No, non è latte di kefir, sapientoni. Ingredienti per 4 cocotte (ovvero 4 persone normali, o 1 KeBob):

  • 4 pere William non troppo mature
  • 200 gr di ricotta di mucca fresca
  • 8 fette di pane integrale in cassetta
  • 2 bicchieri di latte fermentato
  • 4 cucchiai di zucchero di canna
  • cannella q.b.
  • qualche amaretto per decorare

Sbucciate ed affettate le pere in spicchi di medie dimensioni, disponeteli su della carta forno disposta su una teglia e cospargeteli di zucchero di canna abbondando, quindi infornateli a 160° C per una decina di minuti. Quando avrete già sfornato le pere caramellate procedete inzuppando le fette di pane con il latte, ma non tenetele a bagno troppo a lungo altrimenti si ammorbidiranno troppo e saranno ingestibili, per questo vi consiglio di preparare una cocotte per volta. Con un coppapasta create un cerchio nel pane delle dimensioni della cocotte e deponete il disco sulla base di questa. Disponete le pere adagiandole sulla parete del recipiente, lasciando quindi uno spazio centrale dove andrete a mettere la ricotta, cospargete con della cannella, poggiate l'altro disco di pane imbevuto e di nuovo le pere. Questa volta ricoprite tutta la superficie della cocotte con gli spicchi di pera, cospargete con altra cannella e degli amaretti ridotti in briciole grossolane. Infornate a 180° C per circa 20 minuti. Prima di sfornare spegnete il forno e lasciate asciugare il dolcetto, servite quindi tiepido.    

Buona giornata!

E non fate decidere al carrello della vostra vita.