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TOPOLINI NOCCIOLATI

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RICETTA offerta da PANDIZENZERO reloaded

 

Ci hanno provato con gli esami, poi con il lavoro, quindi con la ristrutturazione di casa, ancora con il trasloco ed infine con la convivenza, ma non ci sono riusciti, non mi hanno sconfitta, anzi, sono tornata con una gran voglia di cucinare, ed anche una gran fame.

Per inaugurare questa nuova stagione mi butto sul divertente contest di Rigoni di Asiago che stavolta ha voluto esagerare mettendoci alla prova con il prodotto più fico mai inventato: la Nocciolata.

Poi discuteremo di quanto possa essere ingiusto dover utilizzare questa crema alla nocciola per preparare ricette, piuttosto che mangiarla a cucchiaiate, ma prima pensiamo ai bambini.

E per i bimbi ho voluto creare una merenda buffa ed al contempo golosissima, ovvero dei deliziosi topolini da mangiare senza cottura, in un sol boccone.
Preparatene tanti, che state tranquilli non resteranno inmangiati.

Ingredienti (per 5 topini):

  • 2 cucchiai di Nocciolata Rigoni di Asiago
  • 1 cucchiaio di panna acida
  • biscotti secchi q.b.

per decorare

  • mandorle pelate
  • cacao amaro in polvere
  • palline di zucchero colorate (io ho scelto le bianche)
  • palline argentate

In una terrina amalgamare la Nocciolata con la panna acida ed i biscotti precedentemente ridotti in briciole. Formare un composto omogeneo e lasciarlo a solidificare in frigo per qualche ora.

Formare delle palline di impasto, passarle nel cacao (per maneggiarle meglio) ed allungarle da un lato a creare il musetto del topo, quindi decorare con le mandorle che formeranno le orecchiette, le palline argentate che diverranno il nasino ed infine con quelle bianche a simulare gli occhietti.

Tenere in frigo prima di servire.

Gnam!

Credetemi, comunque vada sarà un successo!

GATEAU CON CREMA DI CASTAGNE E GLASSA AL CIOCCOLATO

gateau-castagne

 

RICETTA dell'Avvento OFFERTA DA PANDIZENZERO

Ci siamo eh, manca poco, più o meno 15 gg, non siete emozionati? Io tantissimo, e anche un po' timorosa, a dire la verità. Ma vi immaginate tutte le luci, i colori, i profumi, senza parlare poi dell'eccitazione che accompagna i giorni precedenti…tutti in fremente attesa che arrivi, pronti? Hai preso questo? E quell'altro? Oh non dimenticare niente!                                                           Che poi per me la nota dolente sarà fare la valigia, ficcare dentro tutto quello che potrebbe servire per sopravvivere al gelo e riuscire a conservare viventi mani e piedi, ma lasciare anche un po' (bel po') di posto per gli acquisti in loco, aiuto mi tremano le gambe. E voi ci siete stati? Per me è la prima volta.Aspè, vi vedo confusi, io non stavo parlando del Natale eh, che quest'anno per quanto mi riguarda può essere riassunto in un'unica parola, un francesismo molto in voga tra i giovani romani: sticazzi. Eh oh, quest'anno il bambinello si deve fare da parte e cedere il posto ad un evento ben più fico, interplanetariamente fantastico, mostruosamente gaggio (altro francesismo): New York City!

Aaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaah m'è venuto un improvviso freddo alle mani, tachicardia, salivazione abbondante, ho paura. Ho paura che nevichi profusamente prima di poter tornare a Roma e mi si blocchi Italo a Orte, ho paura che la mattina del 26 non suoni la sveglia, ho paura che la Roma-Fiumicino il giorno di Santo Stefano venga assediata da manifestanti di Scientology contro Monti, Berlusconi e Merkel, ho paura che israeliani e palestinesi decidano di assaltare l'aeroporto Leonardo Da Vinci, ho paura che al decollo un pazzo furioso apra il portellone e veniamo risucchiati, ho paura che durante il volo il pilota si droghi fino a perdere conoscenza, al copilota prenda un attacco di panico e le hostess si mettano a piangere sedute per terra, inermi. Ho anche paura che il mio aereo venga dirottato dalla Minetti che adesso non ha più un lavoro (poverina), e poniamo il caso che riuscissimo ad atterrare al J.F.K., temo ci terranno bloccati in aeroporto come Tom Hanks perchè il numero dei nostri passaporti non corrisponde, che KeBob è troppo alto o che io abbia uno strano piercing sotto il labbro. Oppure perchè siamo troppo intelligenti, simpatici e brillanti per poter entrare in città, faremmo rosicare tutta l'America, e allora andate a Cuba, ci diranno.

E se, nonostante tutto, ci permetteranno comunque di prendere un taxi, dirigerci al nostro appartamento, sistemarci ed uscire in città per un primo eccitante giretto, sicuramente un centinaio di terroristi avranno deciso di appostarsi nel nostro quartiere, con la speranza di prendere in ostaggio e forse uccidere 4 turisti italiani.

Angoscia è il termine adatto per descrivere questi 15 giorni che mi separano dalla partenza, insomma, vivrò un Natale spensierato.

Nel frattempo lavoro, qualche regalino (pochi che l'austerity incombe) e tante ricette per non pensarci.

Questa volta il dolce è francese, con un nome particolare, alla cui base c'è la genoise, che presenta una consistenza simile al pan di spagna, ma la preparazione è diversa, anche per quanto riguarda alcuni ingrendienti. Ho farcito il gateau con una delicata crema di castagne e l'ho ricoperto con glassa al cioccolato.

Ingredienti

per la genoise

  • 100 gr di farina bianca
  • 100 gr di maizena
  • 6 uova intere
  • 150 gr di zucchero
  • 90 gr di burro

per la farcitura

  • 800 gr di castagne (crude)
  • 200 ml di panna
  • 2 cucchiai di miele d'acacia
  • 200 gr di pinoli

per la glassa

  • 140 gr di cioccolato fondente al 70%
  • 140 gr di burro

Preriscaldate il forno a 190° C, quindi procedete con la preparazione della genoise: setacciate la farina e la maizena in una terrina, quindi in una ciotola posta a bagnomaria sbattete le uova con lo zucchero fino a che questo non si sarà sciolto ed il composto non sarà caldo.  A questo punto togliete la ciotola dal fuoco e montate fino a far aumentare il volume del composto di tre volte, acquisendo un aspetto spumoso.

Inserite gli ingredienti secchi e continuate a mescolare (abbandonanto la frusta elettrica). Procedete poi trasferendo 5 dl di questo composto in una terrina a cui andrete ad aggiungere il burro fuso, mescolate bene ed incorporatelo alla pastella rimasta, amalgamate ed infine versate il tutto nello stampo a cerniera precedentemente imburrato. Infornate per 30-40 minuti, fino a che la torta non sarà lievitata ed avrà acquisito una colorazione dorata.Sfornate e lasciate raffreddare.

Per la farcia, lessate le castagne in pentola a pressione per circa 10-12 minuti, ricordandovi di inciderle prima di cuocerle, dimodochè possano essere pulite più facilmente. Quando saranno tiepide passatele in un robot con il miele ed i pinoli, aggiungete la panna montata a neve incorporandola con una spatola di plastica, riponete in frigo.

Una volta raffreddata, dividete la base in due dischi, bagnate leggermente il fondo con del latte e spalmatevi la crema di castagne, quindi coprite con l'altro disco e dedicatevi a preparare la glassa. Scaldate a bagno maria il cioccolato con il burro, lasciate intiepidire e ricoprite il gateau. Siccome io sono una cialtrona di prima categoria e potrei creare disastri come neanche Schettino, allora mi preparo adeguatamente e dispongo un giornale sotto la torta da glassare, fatelo anche voi che a creare il panico con il cioccolato liquido non ci vuole niente. Per cui, versate la glassa sul gateau, spalmatela bene e lasciate raffreddare fuori dal frigo, quindi all'interno, fino alla consumazione.

gateau castagne3

gateau castagne2

Se volete un gusto più deciso, vi consiglio di aggiungere del rum o del marsala alla crema.

Buona settimana!