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MEZZI CANNELLONI CON SALSICCIA, MORTADELLA E MELANZANE

cannelloni salsiccia

RICETTA polemicamene offerta da PANDIZENZERO

Io non ho niente contro i Boy Scout, ci mancherebbe. Vanno in giro ad osservare e rispettare la natura, amano gli animali, condividono il cibo in situazioni altamente stressogene, sono estremamente educati e sempre allegri, perchè dovrebbero risultarmi antipatici?

Ok, una ragione ce l’ho.

Chiudete gli occhi e…no cioè, non chiudete gli occhi che altrimenti non potete continuare a leggere. Insomma, fate finta di trovarvi di domenica mattina in un letto comodo, con la finestra aperta per far entrare la brezza autunnale, state dormendo in santa pace, sotto la copertina ed a fianco del vostro dolcissimo compagno, bene, ci siamo? Ad un certo punto, dal niente un fischio acutissimo riecheggia nell’aria silenziosa di un giorno festivo, quando ancora le campane della chiesa vicina se ne stanno buone buone e nessun vicino ha ancora azionato un elettrodomestico rumoroso. Si sente un fischio strano, che nessun giocattolo, sirena, aquila autoctona potrebbe emettere, apri gli occhi ed improvvisamente sopraggiungono altri rumori. Voci, urli, strilli, ma soprattutto cori, canti, frasi senza senso gridate da adulti (e chiamiamoli così) in calzoni corti e calzettoni lunghi con un assurdo fazzoletto giallo al collo (quelle con le gonnellone sono donne). Al coro di questi bambinoni incazzati rispondono decine di voci, sempre dicendo cose che l’italiano non conosce, ma nemmeno il rumeno, l’indiano, il senegalese, ma arrabbiati, aggressivi, come grida di guerra.

Ecco, questo che ho descritto è ciò che accade a me, da settembre a maggio, ogni domenica, a parte il letto comodo ed il compagno dolcissimo è paro paro la mia esperienza domenicale.

Ora, io non ho niente contro i Boy Scout, ma santa pace è veramente veramente necessario suonare quel fischietto alle 9 di domenica mattina? Cosa significa? Che volatile state cercando di richiamare? V’è scappata una quaglia? E tutta questa aggressività è utile?

A volte capita anche che il sabato pomeriggio siano intenti a fare, più che parlare, con corde, travi di legno, martelli, che sembra d’essere nei capannoni a Viareggio. Ovviamente con altrettanta enfasi.

Il nesso fra i Boy Scout e la ricetta di oggi c’è anche se non si vede. Il risveglio traumatico necessita di una gratificazione, ecco, per me la pasta al forno è una delle più grandi invenzioni dell’uomo, dopo il cavallo.

Tra le migliaia di variazioni sul tema “pasta al forno”, ho scelto dei mezzi cannelloni ripieni di salsiccia, melanzane e mortadella. Che dite sarà abbastanza confortante?

Ingredienti per 40 mezzi cannelloni:

per il ripieno

  • 1 confezione di cannelloni da 20
  • 4 melanzane striate
  • 3 salsicce fresche nostrane (io ho usato quelle del viterbese)
  • 300 gr di mortadella tagliata a dadini
  • 1 mozzarella
  • 2 spicchi d’aglio
  • olio evo
  • timo q.b.
  • sale q.b.

per la salsa di pomodoro

  • 750 ml di salsa di pomodoro
  • 1 spicchio d’aglio
  • qualche foglia di basilico
  • sale q.b.

per la besciamella

  • 800 ml di latte intero
  • 80 gr di burro
  • 80 gr di farina 00
  • noce moscata q.b.
  • sale q.b.
  • pepe q.b.

Avviso: non è una ricetta semplice, nè tantomeno veloce, per cui armatevi di santa pazienza e mentre insultate i Boy Scout preparate questa delizia.

Innanzitutto procedete preparando il ripieno, mettendo l’aglio con un po’ di olio evo in una padella antiaderente, quindi aggiungete le salsicce sminuzzate, che lascerete cuocere per qualche minuto, dopodichè inserite le melanzane tagliate a dadini, il sale, il timo e lasciate appassire.

In una pentola mettete a cuocere la salsa di pomodoro, previo imbiondimento dell’aglio, con qualche foglia di basilico ed un pizzico di sale.

Adesso scaldate dell’acqua in una pentola dai bordi alti (quella che usate per cuocere la pasta lunga, per intenderci) e quando sarà giunta quasi a bollore calateci i cannelloni, lasciandoli a mollo per qualche minuto, spegnete il fuoco e deponete la pasta su di un canovaccio.

Mentre la pasta raffredda preparate la besciamella. In una pentola capiente versate il latte, quindi amalgamatevi la farina lentamente, evitando che si formino dei grumi. Accendete il fornello e mettete a scaldare il composto, aggiungete il burro e continuate a mescolare (non interrompetevi mai!), quando la besciamella sarà quasi pronta aggiungete sale, pepe e noce moscata.
A questo punto procedete tagliando a metà i cannelloni ormai morbidi, possibilmente con un coltello ben affilato che non abbia la lama zigrinata. Occhio ad essere precisi! Mano a mano che ottenete le metà, riempitele con il composto di salsiccia e melanzane, aggiungete dei dadini di mortadella in superficie e disponete i mezzi cannelloni in verticale sulla teglia. Procedete allo stesso modo con tutti i rotoli.  Quando avrete terminato la disposizione (non appiccicateli troppo gli uni agli altri) cospargete con la salsa di pomodoro e la besciamella, sia tra i mezzi cannelloni che all’interno di essi, infine dispondete dei pezzettini di mozzarella tra la pasta.

Infornate a 180° C per circa 20 minuti.

Quando saranno cotti sfornateli, lasciateli intiepidire, andate in camera, aprite la persiana e fatevi una risata alla faccia dell’esploratore ragazzo che anche oggi mangerà fagoli in scatola.

 

 

 

Avete abbondanto con le porzioni? Vi avanza qualche rotolo oppure del condimento? No te preocupes, si possono aprire i rotoli e farne delle sfoglie per lasagne, oppure condire con la besciamella e la passata di pomodoro delle lasagne vere.

 

Oh, noi non si butta via nulla.

 

Buon appetito

 

 

TIMBALLO DI SCURPELLE ABRUZZESE

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RICETTA regionalmente offerta da PANDIZENZERO (non proprio)

 

 

Sarò sincera, completamente.

Questo piatto non l'ho preparato io, ma mamma KeBob, con tanta pazienza e molta cura, con l'affetto che una mamma può riporre nel pettinare i lunghi capelli della propria bambina o nel disinfettare la sbucciatura sul ginocchio del suo maschietto.

Spesso ci avvaliamo della sua collaborazione, come sapete (perchè guardate i nostri video no?), ma in questo caso c'è stata una partecipazione totale, in prima persona, considerate soprattutto le origini di mamma KeBob, che ci ha orientato verso la scelta di questo fantastico piatto per partecipare al contest di Geografia in tavola: ricette d'italia, del blog di Danita Le leccornie di Danita.

Un'occasione golosa per conoscere molte delle ricette che la nostra tradizione ci offre, per cui grazie mille alla blogger!

Premessa (un'altra), io durante la preprazione del Timballo ero presente, ma assolutamente poco utile, come in trance, perchè questo piatto è qualcosa di folle, di estatico, di gustosamente divino. Dopo aver assaggiato il ragù ho pianto.

Basta con le chiacchiere. Ah, un'ultima cosa, questo piatto richiede una procedimento un po' lungo, non tanto per la composizione del Timballo in sè, quanto per la cottura di alcuni ingredienti che vanno preparati prima, per cui tenete conto di questo, è importante per la sua migliore riuscita!

Oh, dai ecco gli INGREDIENTI (per 6 persone):

  • 20 scurpelle (la ricetta la trovate qui)
  • ragù di carne di manzo
  • 700 gr di mozzarella
  • 250 gr di provola
  • 200 gr di piselli
  • 300 gr di parmigiano reggiano grattugiato
  • 300 ml di besciamella
  • 2 uova
  • sale q.b.
  • burro q.b.

Gli ingredienti che dovreste aver preparato prima sono: le scurpelle, il ragù, con 1 kg di carne bovina macinata ed 1 L di passata di pomodoro, i piselli, scottati in acqua salata.

Cominciate tagliando a cubetti la mozzarella e la provola, quindi sbattete le due uova con un pizzico di sale e tenetele da parte.

Prendete della carta forno, bagnatela, ungetela con del burro e rivestitevi la teglia (o pirofila).

Deponete le scurpelle sulla carta forno, foderando la teglia, come a formare un "guscio". Sulla base deponete del ragù, la besciamella, la mozzarella a cubetti, i piselli, il parmigiano grattugiato e parte delle uova sbattute.

A questo punto prendete una scurpella ed al centro ponete del ragù, i cubetti di mozzarella e del parmigiano grattugiato, arrotolatela e posatela sul fondo della teglia, accostandola al bordo (occhio a non romperla mentre la maneggiate!).

Proseguite con altre scurpelle, adagiandole l'una di fianco all'altra, fino a coprire la base.

Con una scurpella aperta coprite questo primo strato, quindi mettete del ragù, della besciamella, la mozzarella, i piselli, il parmigiano, ed infine parte delle uova.

Quando avrete esaurito lo spazio (sarà troppo tardi), coprite con un'altra scurpella aperta sulla quale andrete a spennellare con la besciamella e le restanti uova, aggiungete anche dei fiocchi di burro. Ripiegate verso l'interno quella parte di scurpelle che esce dal bordo della teglia, formando un "cofanetto".

Prima di infornare a 180° C per 1 ora, coprite questo spettacolo con della carta forno che rimuoverete dopo circa 20 minuti.

Sfornate, lasciate raffreddare e capovolgete il Timballo.

Buon Appetito e W l'Abruzzo!

Ecco alcune immagini del Gran Sasso, alle pendici del quale sorge Fano Adriano, paesino di Timballo di scurpelle!

“CAUZUNI”, ALTRIMENTI DETTI RAVIOLI

ravioliricotta

La mia infanzia è trascorsa felicissima, ero una bambina dolce e molto sveglia, mi piaceva giocare ma anche far incazzare la mamma, ricordo almeno 2 swatch frantumati dal possente manico di scopa vergato dalla signora pandizenzero. Con il crescere le cose sono andate anche meglio, non mi sono drogata, non ho quasi mai fatto sesso, ho ricevuto la cresima e portato l'apparecchio, insomma anche l'adolescenza è trascorsa serenamente.

Spesso mi sono chiesta il perchè di tanta fortuna e tranquillità e dopo anni ho capito: da noi il Natale non si festeggia ancitipandolo al 24 sera, ma bensì il 25 a pranzo (chi l'avrebbe detto), e non mangiamo tristissimi tortellini in brodo di cappone, ma un gustosissimo e libidinoso raviolone ripieno di ricotta e prezzemolo fatto dalle mani ciccione e sapienti delle donne di casa, affogato in un denso sugo di carne.

Ormai per voi che leggete è tardi, quel che fatto è fatto, però potreste sempre dare un tocco di gioia a quel che rimane della vostra tristissima esistenza seguendo la ricetta che vi propongo oggi.

INGREDIENTI PER CIRCA 60 RAVIOLI:

IMPASTO

  • 500 gr di farina 00
  • 3 uova medie
  • un pizzico di sale
  • acqua quanto basta
  • olio di semi quanto basta

RIPIENO

  • 500 gr di ricotta
  • 50 gr di prezzemolo
  • sale

Siccome le vostre sono manacce con le unghie mangiucchiate da nerd è meglio che non tocchiate troppo l'impasto, quindi procuratevi una ciotola o una spianatoia, disponete la farina con al centro un buco in cui potrete mettere le uova ed il sale.

Con una forchetta girate le uova ed amalgamatele alla farina, quindi poco per volta aggiungete l'acqua cercando di creare una massa omogenea, quindi versate sul composto un po' di olio dimodochè  si ammorbidisca e continuate a lavorarlo.

A questo punto tocca mettere le mani in pasta, sperando ve le siate accuratamente lavate, per ottenere un panetto morbido ed omogeneo. Ricoprtitelo con un canovaccio asciutto e ponetelo a riposare qualche minuto.

Nel frattempo (era una vita che aspettavo di poterlo scrivere) preparate il ripieno mettendo in un robot da cucina la ricotta, il prezzemolo e del sale.

Recuperate la pasta e datevi da fare, adesso comincia il bello.

Tagliate delle "fette" dal panetto e passatele nella macchinetta per la sfoglia, in alternativa potreste stenderla a mano, ma è veramente un lavoraccio, specie considerato che i cauzuni sono più buoni se la pasta è sottile (ma non troppo, altrimenti con la cottura si rompe e la ricotta si sfracella addosso agli altri ravioli nella pentola).

Create delle lunghe strisce di pasta di circa 1-2 mm di spessore, abbastanza ampie da poter essere ripiegate per chiudere bene il raviolo.

Disponete il ripieno con un cucchiaino sulla sfoglia, considerando che tra una quantità di ripieno e quella adiacente deve esservi una distanza di almeno 5 o 6 cm. Procedete quindi chiudendo i ravioli con una rondella, mi raccomando precisi!

Adesso che avete preparato i cauzuni non vi resta che mangiarli, alla faccia di chi vi vole male.

Ricordate che la morte loro è il ragù di carne (maiale e manzo) come si usa in Campania, nel Cilento, per essere più precisi, ma anche un bel sugo di pomodoro e basilico va benissimo. Il tocco finale sarebbe una grattata di ricotta salata.

Ah, io oggi ho voluto scialare e li ho mangiati con un sugo di pomodoro e salsiccia, spolverandoli con una manciata di pecorino.

pandizenzero pe'bbui