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TSUNA MAYO ONIGIRI

onigiri

RICETTA a cura della FALANGE SANNITA

 

Chi non si è mai chiesto, da bambino, cosa fossero quelle palle bianche che i cartoni animati giapponesi tirano fuori dai loro cestini del pranzo e mangiano a grossi bocconi??? E soprattutto, ma mangiano tutti la stessa cosa, sempre??? Ebbene sì! L’onigiri non è altro che un “nippo-panino”, cibo da asporto per eccellenza! In ufficio, in viaggio, in macchina, questa può essere un’ottima alternativa al nostro pane e prosciutto! Mettiamoci all’opera!

ENJOY!

 

 

 

INGREDIENTI PER 10 ONIGIRI:

  • 300 gr di riso arborio
  • 450 gr di acqua
  • sale
  • 1 scatoletta di tonno 
  • 1 cucchiaio di maionese
  • 1 foglio di alga nori

 

PREPARAZIONE:

 

La prima cosa da fare è lavare il riso in acqua fredda, finché questa non diventa limpida. Questo passaggio serve a far perdere l’amido al riso ed è importantissimo per ottenere la giusta consistenza delle nostre polpette. A questo punto possiamo mettere il riso in una pentola, lo copriamo con i 450 gr di acqua, aggiungiamo un pizzico di sale e accendiamo il  fuoco a fiamma bassa, portando a lento bollore. Dopo 10 min da quando l’acqua bolle, spegniamo il fuoco, copriamo la pentola con un coperchio e facciamo riposare il riso per altri 10 min. Trascorso il tempo, trasferiamo il riso in un piatto e facciamolo raffreddare. Intanto prepariamo il ripieno: sgoccioliamo il tonno e mescoliamolo con la maionese. 

Preleviamo un pugno di riso e formiamo una palla; con il pollice, scaviamo un buco al centro e inseriamo un cucchiaino di ripieno; richiudiamo su se stessa la palla di riso e lavoriamola in modo da dare una forma triangolare. Avvolgiamola con una striscetta di alga nori e procediamo con gli altri onigiri. Per lavorare meglio il riso è utile bagnarsi le mani con l’acqua, altrimenti si incolla!!! Questa versione è una delle più popolari, ma potete farcire le polpettine con qualunque ripieno di pesce o verdure…

Buon  appetito!

 

CAPRESE AL CUCCHIAIO CON LENTICCHIE E BOTTARGA

caprese lenticchie bottarga

RICETTA OFFERTA DA PANDIZENZERO CON CALORE (E UMIDITA’)

Si lo so vi abbiamo mollato per qualche settimana, un reportage, qualche cazz…ehm chiacchiera su Gordon Ramsey, una micro recensione che sembra quasi un cancelletto, ma ci meritavamo le ferie o no? E’ una domanda retorica, la risposta DEVE essere si.

Che poi, ferie, diciamo qualche giorno lontano dalla città, al mare prima, in montagna poi, ma non pensiate a paesi esotici, palme e sabbie bianche, tocca lavorare se si vuole mangiare. Oppure andare al Grande Fratello.

Bando alle ciance, oggi propongo una ricetta molto semplice, di quelle veloci veloci dove c’è  da sporcarsi le mani solo per affettare un paio di cose, non si usa l’elettricità, il che fa bene alla salute ed al portafogli, non si accende il gas che è pericoloso soprattutto per i bambini, e pensa un po’ si sporca una sola stoviglia. Dimenticavo, la caprese di oggi è molto leggera, nonostante si abbinino due fonti proteiche diverse, ovvero i legumi ed un latticino, il contenuto in grassi è scarso e quello in carboidrati è molto basso.

Ingredienti per 1 persona (lo so è tristissimo, ma solo a me piace quest’insalatina…..):

  • 250 gr di lenticchie già cotte in lattina
  • 2 pomodori “cuore di bue”
  • 125 gr di mozzarella fiordilatte
  • 1 cipollotto fresco
  • bottarga di muggine in quantità indefinita
  • qualche foglia di basilico
  • olio evo q.b.
  • sale e pepe q.b.

Prima di tutto aprite la lattina di lenticchie, senza tagliarvi che poi date la colpa a me, lo so.

Scolate bene il contenuto e deponete le leguminette in un piattino, quindi affettate il cipollotto fine, tagliate a dadini i pomodori e la mozzarella, conditeli con sale, olio e pepe e mescolate bene in una terrina. Aggiungete quindi le lenticchie, grattugiate sopra all’insalata un po’ di bottarga e decorate con qualche foglia di basilico.

E’ buona giuro!

SALMONE AL SESAMO

Salmone al sesamo

RICETTA pasqualmente offerta da PANDIZENZERO

Guarda come sono generosa questa settimana eh.

Vi propongo una ricetta semplice, gustosissima e molto adatta a questo periodo di vegetarianesimo religiosamente indotto, senza rinunciare ad un piatto nutrizionalmente corretto e delizioso al palato.

Ingredienti per 1 persona, non ho ritenuto necessario specificare le quantità:

  • salmone
  • semi di sesamo
  • salsa di soia
  • pomodorini
  • rucola
  • sale
  • olio evo

Dopo aver rimosso la pelle dal filetto di salmone, mettetelo a cuocere in una padella antiaderente.

Quando sarà a buon punto aggiungete un cucchiaio di salsa di soia diluita con acqua e continuate la cottura.

Ponete nel cestello di un robot da cucina i pomodorini, la rucola ed un filo d’olio evo, quindi frullate fino a formare un composto omogeneo. Sarebbe bene rimuovere la parte interna dei pomodori per evitare che il risultato sia una crema troppo acquosa.

A fine cottura, cospargete il salmone con i semi di sesamo, accompagnate con la salsa e servite.

Sono stata rapida ed indolore, diciamo una sorta di deformazione professionale.

Buon appetito e Buona Pasqua.

RISTORANTE “NERO DI SEPPIA” , VIA VALDINIEVOLE 61-63-65, ZONA MONTE SACRO, ROMA

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RECENSIONE DI PANDIZENZERO

Era da qualche tempo che avevo in testa di sorprendere il mio ragazzo, e allora pensavo e ripensavo a come fare.

Fingere di essere incinta è scontato, ma anche rischioso per le sue giovani coronarie, mentre lasciarlo per un commercialista di 60 anni, crudele, nonchè rischioso per le mie giovani articolazioni. Allora ho pensato a qualcosa di meno traumatico, tipo dirgli che ogni tanto, nel privato, mi metto le dita nel naso, ma per amor proprio ho rinunciato.

Sicchè alla fine ho optato per una cena, in un ristorante carino, sconosciuto per noi, ma dall'ottima reputazione, e quindi ce ne siamo andati  da "Nero di Seppia", zona Monte Sacro. Ah, la vera sorpresa era che pagavo io.

Non è facile stare insieme al mio ragazzo, per una serie di motivi, primo fra tutti il bassissimo livello di tolleranza  nei confronti di tutto ciò che fanno gli altri, sua madre ed io incluse. Secondo, la scarsa capacità di riuscire ad aspettare l'ora di cena.

Il locale era prenotato per le 21:30, e non perchè dovessi lavarmi, pettinarmi, truccarmi, farmi operare al naso, mettere le protesi al seno e tingere le unghie, no, perchè lui lavorava fino alle 21, ma chiaramente la colpa del fatto che cenassimo così tardi è stata mia e tale rimarrà per tutta la vita, finchè morte non ci separi, penso.

PARCHEGGIO. Siamo stati molti fortunati, ma anche bravi e belli, perchè non è stato necessario girare in tondo per tutto il circondario, minacciando con il cric chiunque scendesse a far evacuare il cane perchè portasse via anche l'auto.

LOCALE. Il locale è piccolo, diciamo che c'è posto per una ventina di tavoli, ben disposti, arredato con gusto, nelle tonalità dell'azzurro (mare), con molti richiami al mondo ittico. Da notare che c'è la possibilità di cenare all'aperto, in un dehors.

ANTIPASTI. Il menù è molto ricco, si va dai carpacci, alle zuppe, ai crudi, noi abbiamo optato per questi ultimi, ma con grandissimo pentimento dopo un quarto d'ora. Non perchè fossero sgradevoli, anzi, era tutto molto fresco, ma sinceramente, se tendo ad evitare i ristoranti giapponesi un motivo deve esserci, e nemmeno troppo recondito. Ho rimpianto la cara vecchia insalata di mare per tutta la sera.

PRIMI. Siete indecisi? Ecco, loro non vi aiutano: tagliolini, linguine, risotti, spaghetti, orecchiette, insomma, qualunque tipo di pasta vogliate loro ce l'hanno, e lo stesso dicasi per il condimento. Vongole, scampi, gamberi, carciofi, funghi, petardi, tric e trac e bombe a mano. Le quantità sono discrete ed il condimento ricco.

SECONDI. Ah, e qui vi voglio. Si, perchè il pesce, dal mio umilissimo punto di vista, da il meglio di sè nei primi piatti, pertanto spesso si opta per un giro di antipasto + primo, tralasciando il secondo, frequentemente e banalmente, ma non per questo meno gustosamente, al forno, fritto o grigliato. Al Nero di Seppia invece no.  Vi è, infatti, un'ampia variabilità di itticame che può essere cucinato in altrettanti variabili modi, soprendendo occhi e palato. Noi abbiamo scelto il tonno pinna gialla, colore neutro, in due varianti, alla siciliana per lui e al sesamo per lei. E quest'ultimo ve lo consiglio, decisamente affascinante ed estremamente buono, come poche cose ho mangiato nella mia vita.

Se poi volete una frittura o dei gamberi grigliati, prego, accomodatevi.

CONTORNI. Sono disponibili i contorni più comuni, buoni ed in quantità più che sufficienti.

DOLCI. Dal frigorifero facevano capolino delle deliziose coppettine di panna cotta, cioccolato e menta, tiramisù, noi ci siamo limitati a salutarli con affetto, promettendo un assaggio alla prossima.

SERVIZIO. Camerieri gentili, sorridenti e molto simpatici.

PREZZO. Come avrete facilmente intuito (perchè lo so che siete svegli) non si tratta di un locale molto economico, diciamo che ogni sabato sera sarebbe azzardato, ma parlo per le mie tasche. Noi abbiamo speso, mi correggo, IO HO SPESO circa 38 euro a testa, senza primo, dolce e vino, ma i crudi ed il secondo che abbiamo scelto noi sono i piatti più costosi, lo devo ammettere. Si può dire che per la qualità del cibo il prezzo è assolutamente consono.

Adatto per una cena romantica o un'occasione speciale.

Evitate di portarci un vegetariano, ecco. Facciamo che i vegetariani fanno bene a sta' a casa a mangiassi i germogli di soia, vai.

VOTO: 8

Voto per me medesima, incarnazione della vera donna moderna: 10

And the website is:  Nero di Seppia

SPAGHETTI AL NERO DI SEPPIA

Spaghetti nero di seppia

RICETTA curata da KeBob

INGREDIENTI per 4 PORZIONI

  • 3 Seppie medio/grandi
  • 1/2 Carota
  • 1 Costina di Sedano
  • 4 bulbi di Scalogno
  • Prezzemolo
  • 1 cucchiaio di Parmigiano grattugiato
  • Spaghettoni De Cecco (1 confezione da 0,5 Kg)
  • Sale fino e grosso
  • Olio extravergine d' oliva
  • Vino Bianco da Tavola

PREPARAZIONE

Mondate le Seppie, avendo cura di rimuovere le interiora con delicatezza in modo da preservare le sacche d' inchiostro e metterle da parte. Fatto questo tagliate corpo e tentacoli a dadini, non troppo piccoli, e riponete il tutto in frigo insieme con il recipiente dove avete conservato le sacche.

Fate un trito molto fine di Scalogno, Carota e Sedano e mettetelo in un tegame a cuocere a fuoco lento in abbondante olio d' oliva. Quando il trito ha perso volume e lo scalogno si è dorato, tuffateci dentro le Seppie e alzate il fuoco, girando con cura in modo da non farle attaccare. Appena il pesce cambia colore virando verso il rosa, sfumate con un bicchiere di vino bianco e aggiungete un paio di pizzichi di sale fino. Fate cuocere per circa 15 minuti e poi versate nel tegame le sacche, rompendole col cucchiaio in modo da disperdere il liquido e far colorare tutto l'intigolo. Fate cuocere per altri 15 minuti a fuoco lento.

Mentre attendete che le seppie ultimino la cottura, mettete a bollire l'acqua e preparate un trito di prezzemolo. La pasta deve essere salata il minimo e scolata molto al dente. Una volta scolata la versate direttamente nel tegame del pesce, ormai pronto, e la mantecate a fuoco bassissimo con l' aggiunta di un cucchiaio di Parmigiano per mezzo minuto scarso.

Versate nei piatti aggiungendo per ognuno una spolverata di prezzemolo.

E VEDI CHE TE MAGNI…

P.S. - Nel caso non troviate seppie intere, ma le compriate già pulite, potete trovare il nero in pratiche confezioni nei supermercati. Generalmente per mezzo Kg di pasta ne basta una confezione.