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BON BON DI FARINA DI CECI E COCCO ALLA CANNELLA

dscn2010

RICETTA sfericamente OFFERTA DA PANDIZENZERO Oh finalmente un contest che mi piace un sacco, di una foodblogger che mi piace un sacco, che vive in un posto che mi piace un sacco. 3 sacchi fanno una prova, quindi devo partecipare. Ho scelto dei bonbon perchè mi piace l'idea della pallina dolce, che soddisfa il palato e gli occhi, in più con questa versione ho accontentato anche l'odorato, con un profumo di arancia e cannella che porta lontano, diciamo a Natale, ed il tatto, perchè arrotolare è veramente divertente. Si, ne resta fuori uno, l'udito, facciamo così, la prossima volta le friggo. Ingredienti per circa 40 palline

  • 280 gr di farina di ceci Molino Chiavazza
  • 20 gr di farina di cocco
  • 150 gr di zucchero di canna
  • 100 gr di acqua
  • la buccia grattugiata di un'arancia
  • 100 gr di olio di girasole
  • 1 cucchiaio di cannella in polvere

Procedete innanzitutto tostando la farina di ceci in una padella antiaderente, fino a che non abbia acquistato un colore più scuro (diciamo nocciola). Quindi in una planetaria mischiate lo zucchero con la buccia di arancia e la cannella, aggiungete la farina tostata precedentemente miscelata con quella di cocco, facendo amalgamare il tutto. Inserite per ultimi i liquidi, alternando acqua e olio. Accendete il forno a 180° C e stendete l'impasto con un mattarello, quindi staccate dallo stesso delle piccole porzioni e formate delle palline di circa 3-4 cm di diametro. Cuocete in forno per circa un quarto d'ora, evitando che si scuriscano troppo, altrimenti l'interno non rimarrà morbido. Ottime da gustare con un tè, magari dal gusto semplice (un breakfast), fredde o tiepide non fa differenza. Io le ho conservate per una settimana e sono rimaste muonissime! Ah, vi do un'idea, anzi no che me la copiate. Uh dimenticavo! Questi dolcetti non hanno ingredienti che contengano glutine, quindi vanno benissimo anche per i celiaci. Con questa ricetta partecipo al contest di Assunta del blog La cuoca dentro, "La piccola pasticceria". Va bene dai, se siete giunti a leggere fin quaggiù vi meritate il consiglio….preparate le palline, lasciatele intiepidire e riponetele in una scatolina di latta o in un portabiscotti di ceramica e regalatele per Natale. Secondo me farete un figurone. Sono o non sono un genio?

PASTICCINI DI FINTA SFOGLIA CON MARMELLATA AL BERGAMOTTO

pasticcini bergamotto

RICETTA furbescamente offerta da PANDIZENZERO

Quando ho scoperto questa ricetta sono rimasta inebetita davanti al pc, come quando mi capita di vedere i video di chi ha perso 70 kg o la Polverini che vende il pesce. Ho pensato, ma ti pare che la sfoglia si possa fare anche senza due chili di burro, novantaquattro braccia e due giorni di lavoro?
Poi con questo nome furbetto mi attirava un sacco, sì perchè già mi immaginavo portata in trionfo da 6 tronisti, tra ali di folla festante che inneggiava alla preparatrice della sfoglia non-sfoglia, vestita di abiti lunghi e gioielli antichi. Io più in alto di tutti che alzavo l’avambraccio e ruotavo la mano salutando come Kate da Buckingham Palace, mentre un enorme torta di finta sfoglia in marmo veniva scoperta a piazza del Popolo.

E tutto questo senza aver assunto alcuna droga.

Sicchè, prima di presentarmi ad una cena a casa di amici con la mia nuova invenzione (dai assecondatemi e fingete che l’abbia inventata io) ho deciso di tentare l’esperimento preparando dei dolcetti con la marmellata. Augurandomi di non dover ripetere l’esercizio per 4 volte, come per i macarons (maledetti).

Ingredienti per circa 20 pasticcini:

  • 240 gr di Philadelphia
  • 160 gr di burro
  • 2 cucchiai di zucchero
  • 240 gr di farina 00
  • marmellata di bergamotto q.b.
  • marmellata di mirtilli q.b.

Impastate il formaggio con il burro (fatto ammorbidire a temperatura ambiente) e la farina precedentemente miscelata con lo zucchero. Si avrà un impasto farinoso, sbriciolato, quindi raccoglierlo su della pellicola trasparente e così com’è riporlo in frigo per almeno 4 ore.

Trascorso il tempo necessario, togliere il composto dal frigo, dargli una forma approssimativamente rettangolare e con il mattarello stendere la sfoglia. Ripiegare le estremità verso il centro, ricoprire con la pellicola e riporre in frigo per 30 minuti.

Trascorsi i 30 minuti, prendere l’impasto e ripetere l’operazione di cui sopra, per altre 2 volte (in totale quindi dovete ripiegare e riporre in frigo 3 volte).

Trascorsa l’ultima mezz’ora di riposo stendere l’impasto e creare i pasticcini, dando alla sfoglia la forma desiderata. Io ho fatto dei rotolini, dei triangolini, ma anche forme bizzarre che non saprei definire, data la mia totale incapacità artistica, ma siccome voi sarete sicuramente più bravi di una bambina di 3 anni (quale io sono artisticamente parlando), farete sicuramente meglio.

Per quanto riguarda la farcitura io ho scelto della marmellata al bergamotto e quella di mirtilli, ma capite bene che potreste utilizzare ciò che meglio credete, tuttavia, essendo questa sfoglia non particolarmente dolce, vi sconsiglio creme aspre (come la marmellata al bergamotto, appunto).

Detto questo, tocca cuocere i dolcetti, ma prima di infornarli a 200° C, spennellateli con un tuorlo d’uovo.
La cottura potrà dirsi terminata quando saranno dorati.

 

 

 

 

 

Belli vero???? Mi garbano un casino, ben sfogliati e profumati.

Ovviamente se voleste preparare delle torte salate dovreste sostituire lo zucchero con il sale, eh.

Ah, ci son riuscita al primo colpo, sono proprio un ometto.

 

Buona domenica, e comunque forza Roma

 

CROSTATINE DI FARINA DI RISO CON UVA E PRUGNE

crostatina uva prugne

RICETTA teneramente offerta da PANDIZENZERO

La questione “settembre si, settembre no” è annosa. Voglio dire, settembre come mese in sè è bello, ha un bel nome, porta con sè aspettative e foglie colorate, i fichi, l’uva, qualche fungo, ti permette di stare all’aria aperta senza ustioni, eritemi solari o liquefazioni umane. La notte poi, dopo mesi di veglia, riesci a dormire, magari con una copertina leggera, il pigiamino, tenendo la finestra aperta…che bello dormire con la finestra aperta senza avere la sensazione di trovarsi nel deserto.

Però settembre è anche il mese che designa l’ufficiale chiusura delle vacanze. E’ uno di quei periodi in cui la gente è tendenzialmente depressa, la vedi che si porta la piscina gonfiabile in ufficio e la fissa con sguardo assente, oppure ciondola nei supermercati aprendo le confezioni di crema solare per sentirne l’odore, o si siede sulle sdraio in saldo esposte da Leroy Merlin e sospira. E poi a settembre ricomincia la scuola, mamma mia quanto mi stava sulle palle settembre alle medie…robe da ammalarsi di nervi. E sapete quando cominciavo a diventare verde? A metà agosto, quando iniziavano le reclame degli zaini, i diari, i grembiuli! Maledizione mi coglieva una malinconia che a momenti mi pugnalavo con la matita.

Ora è diverso, primo perchè ho finito le medie, poi perchè siccome sono furba le vacanze estive me le faccio a cavallo tra fine agosto ed i primi di settembre, in tipologia a basso potere traumatico, così costano meno e c’è meno gente in giro. Certo, poi i colleghi ti odiano più della Fornero, ma è una sensazione bellissima, ti senti la regina del mondo.

A proposito di settembre e del quasi-autunno oggi ricettina delicata con un ripieno di uva e prugne.

L’impasto è a base di farina di riso e kamut, ripreso dal blog di mamma papera, Mamma Papera’s blog, che seguo con molto piacere e la quale spero non se ne abbia a male. Ho comunque apportato qualche modifica.

Ingredienti per 10 crostatine:

per la frolla:
300 gr farina di kamut
200 gr farina di riso
200 gr burro
200 gr zucchero semolato
3 uova
1 pizzico di sale
per la farcitura
200 gr di ricotta di pecora
400 gr di uva bianca
300 gr di prugne
cannella in polvere q.b.
il succo di 1/2 limone
Innanzitutto procedete preparando la frolla. In una ciotola lavorate velocemente il burro, ammorbidito a temperatura ambiente, e lo zucchero, quindi aggiungete le uova ed amalgamatele al composto. Su un ripiano preparate le farine con il sale e a fontana aggiungete ciò che avrete preparato in precedenza. Ovviamente la lavorazione deve essere molto veloce, per evitare che il burro si scaldi, quindi formate un panetto e riponetelo in frigo per almeno 1 ora avvolto da pellicola trasparente.
Nel frattempo preparate la farcia riscaldando a fuoco basso l’uva e le prugne con un po’ d’acqua, il limone e la cannella. Ovviamente la frutta dovrà essere lavata e pulita (eh).
Quando avrete ottenuto lo sfaldamento di tutta la frutta toglietela dal fuoco e frullatela con un minipimer, quindi lasciatela raffreddare.
Adesso tocca alla ricotta, fatela scolare bene ed aggiungetevi la frutta amalgamando bene il tutto.
Riprendetevi il panetto, con la frolla rivestite degli stampini imburrati, versatevi il composto ricotta e frutta, decorate in superficie con altra frolla a cui avrete dato la forma che preferite, ed infornatele a 180° C per circa 20 minuti.
Gnam!
Putroppo la farina di riso ha un problemino, poichè essendo senza glutine non è molto adatta per la frolla, però se miscelata con farina di grano, farro o kamut si presta, ma occhio che le crostatine tendono a sfaldarsi, quindi il mio consiglio è di mangiarsele in fretta!