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SPAGHETTI DI GRANO SARACENO CON BOTTARGA, SCALOGNO E ZAFFERANO

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RICETTA fusionalmente offerta da PANDIZENZERO

Io quando vado in giro per supermercati divento scema, mi trasformo tipo.

Hai presente i bambini alle giostre? Gli adolescenti ad Amsterdam? Emilio Fede ad Arcore? Ecco, io prendo le sembianze di uno di questi (scegliete voi quello che preferite) e comincio a vagare per i reparti alla ricerca di cose, cose colorate, cose nuove, cose profumate, spintonando le casalinghe in ciabatte e le vecchie col carrello anti-sciatica come se non avessi mai tempo, come se i prodotti sugli scaffali dovessero finire da un momento all'altro, presa dalla frenesia dell'acquisto a tutti i costi.

Anche i negozi di abbigliamento, borse, scarpe mi causano lo stesso effetto, ma è decisamente più blando, tant'è che  quando vado a fare shopping spesso sono sola, perchè so di non aver bisogno di assistenza psicologica, di un tutor che mi trattenga per la maglietta o mi scrolli le spalle riportandomi alla realtà, qualcuno che mi gridi "Federica vuoi lasciare il collo della signora dato che di marmelleta alle prugne e mosto cotto al caramello ce ne sono almeno altri 30 barattoli"?

Sicchè quando un paio di settimane fa siamo entrai in un negozio all'ingrosso che vende prodotti per la cucina nippo-cinese ero spavalda, molto tranquilla, assolutamente sicura che niente e nessuno avrebbero potuto scatenare il mostro compratore che è in me. Ma mi sbagliavo.

Ho pensato, figurati in un negozio che vende ciottoli per il sushi, bacchette di legno, qualche tagliere cosa potrei mai voler comprare……Oh, se vi dico TUTTO ci credete?

Dopo venti minuti che eravamo lì (ecco, menomale ero in compagnia…) m'ero completamente dimenticata del regalo da acquistare al caro chez-sbardè e vagavo come un'isterica da uno scaffale all'altro, toccando tazzine in ghisa, teiere di ceramica, confezioni di noodles, riso, salsa di soia. Roba da ricovero, con la commessa che con una mano cercava di calmarmi e con l'altra chiamava il 118.

Vabbè, per farla breve, al nostro delizioso foodfriend abbiamo comprato un bento, un set di tovagliette e bacchette ed un cestello di bambù, mentre per me una confezione di noodles, delle bacchette, una ciotola, un piattino e degli spaghetti soba al grano saraceno, protagonisti di questa spettacolare ricetta.

Non è immodestia badate bene, semplicemente questo piatto mi ha piacevolmente sorpresa, non l'avevo mai cucinato, ho voluto tentare e devo dire che mi ha soddisfatto tantissimo.

Con questa ricetta partecipo al contest della dolcissima Elena di Nella cucina di Ely, dal titolo Un insolito compleanno, nella categoria Ricette a base di pesce:

Gli INGREDIENTI per 2 persone sono:

  • 1 confezione di spaghetti soba al grano saraceno
  • bottarga di muggine (non preciso la quantità perchè dipende dal gusto personale)
  • 40 gr di burro
  • 1 bustina di zafferano
  • una manciata di scalogno disidratato
  • sale grosso

Mettete a scaldare dell'acqua salata, quindi quando sarà giunta a bollore calate gli spaghetti. Tempo pochi minuti e saranno pronti, scolateli e deponeteli in una scodella nella quale avrete adagiato precedentemente un tocchetto di burro.

Mescolate facendo sciogliere il burro ed insaporire la pasta, quindi aggiungete lo zafferano e lo scalogno disidratato, infine grattugiate la bottarga sulla pasta.

Continuate a mescolare fino a che non avrete amalgamato il tutto e godetene.

Buon Appetito!!

SPAGHETTI AL NERO DI SEPPIA

Spaghetti nero di seppia

RICETTA curata da KeBob

INGREDIENTI per 4 PORZIONI

  • 3 Seppie medio/grandi
  • 1/2 Carota
  • 1 Costina di Sedano
  • 4 bulbi di Scalogno
  • Prezzemolo
  • 1 cucchiaio di Parmigiano grattugiato
  • Spaghettoni De Cecco (1 confezione da 0,5 Kg)
  • Sale fino e grosso
  • Olio extravergine d' oliva
  • Vino Bianco da Tavola

PREPARAZIONE

Mondate le Seppie, avendo cura di rimuovere le interiora con delicatezza in modo da preservare le sacche d' inchiostro e metterle da parte. Fatto questo tagliate corpo e tentacoli a dadini, non troppo piccoli, e riponete il tutto in frigo insieme con il recipiente dove avete conservato le sacche.

Fate un trito molto fine di Scalogno, Carota e Sedano e mettetelo in un tegame a cuocere a fuoco lento in abbondante olio d' oliva. Quando il trito ha perso volume e lo scalogno si è dorato, tuffateci dentro le Seppie e alzate il fuoco, girando con cura in modo da non farle attaccare. Appena il pesce cambia colore virando verso il rosa, sfumate con un bicchiere di vino bianco e aggiungete un paio di pizzichi di sale fino. Fate cuocere per circa 15 minuti e poi versate nel tegame le sacche, rompendole col cucchiaio in modo da disperdere il liquido e far colorare tutto l'intigolo. Fate cuocere per altri 15 minuti a fuoco lento.

Mentre attendete che le seppie ultimino la cottura, mettete a bollire l'acqua e preparate un trito di prezzemolo. La pasta deve essere salata il minimo e scolata molto al dente. Una volta scolata la versate direttamente nel tegame del pesce, ormai pronto, e la mantecate a fuoco bassissimo con l' aggiunta di un cucchiaio di Parmigiano per mezzo minuto scarso.

Versate nei piatti aggiungendo per ognuno una spolverata di prezzemolo.

E VEDI CHE TE MAGNI…

P.S. - Nel caso non troviate seppie intere, ma le compriate già pulite, potete trovare il nero in pratiche confezioni nei supermercati. Generalmente per mezzo Kg di pasta ne basta una confezione.