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RISTORANTE “NERO DI SEPPIA” , VIA VALDINIEVOLE 61-63-65, ZONA MONTE SACRO, ROMA

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RECENSIONE DI PANDIZENZERO

Era da qualche tempo che avevo in testa di sorprendere il mio ragazzo, e allora pensavo e ripensavo a come fare.

Fingere di essere incinta è scontato, ma anche rischioso per le sue giovani coronarie, mentre lasciarlo per un commercialista di 60 anni, crudele, nonchè rischioso per le mie giovani articolazioni. Allora ho pensato a qualcosa di meno traumatico, tipo dirgli che ogni tanto, nel privato, mi metto le dita nel naso, ma per amor proprio ho rinunciato.

Sicchè alla fine ho optato per una cena, in un ristorante carino, sconosciuto per noi, ma dall'ottima reputazione, e quindi ce ne siamo andati  da "Nero di Seppia", zona Monte Sacro. Ah, la vera sorpresa era che pagavo io.

Non è facile stare insieme al mio ragazzo, per una serie di motivi, primo fra tutti il bassissimo livello di tolleranza  nei confronti di tutto ciò che fanno gli altri, sua madre ed io incluse. Secondo, la scarsa capacità di riuscire ad aspettare l'ora di cena.

Il locale era prenotato per le 21:30, e non perchè dovessi lavarmi, pettinarmi, truccarmi, farmi operare al naso, mettere le protesi al seno e tingere le unghie, no, perchè lui lavorava fino alle 21, ma chiaramente la colpa del fatto che cenassimo così tardi è stata mia e tale rimarrà per tutta la vita, finchè morte non ci separi, penso.

PARCHEGGIO. Siamo stati molti fortunati, ma anche bravi e belli, perchè non è stato necessario girare in tondo per tutto il circondario, minacciando con il cric chiunque scendesse a far evacuare il cane perchè portasse via anche l'auto.

LOCALE. Il locale è piccolo, diciamo che c'è posto per una ventina di tavoli, ben disposti, arredato con gusto, nelle tonalità dell'azzurro (mare), con molti richiami al mondo ittico. Da notare che c'è la possibilità di cenare all'aperto, in un dehors.

ANTIPASTI. Il menù è molto ricco, si va dai carpacci, alle zuppe, ai crudi, noi abbiamo optato per questi ultimi, ma con grandissimo pentimento dopo un quarto d'ora. Non perchè fossero sgradevoli, anzi, era tutto molto fresco, ma sinceramente, se tendo ad evitare i ristoranti giapponesi un motivo deve esserci, e nemmeno troppo recondito. Ho rimpianto la cara vecchia insalata di mare per tutta la sera.

PRIMI. Siete indecisi? Ecco, loro non vi aiutano: tagliolini, linguine, risotti, spaghetti, orecchiette, insomma, qualunque tipo di pasta vogliate loro ce l'hanno, e lo stesso dicasi per il condimento. Vongole, scampi, gamberi, carciofi, funghi, petardi, tric e trac e bombe a mano. Le quantità sono discrete ed il condimento ricco.

SECONDI. Ah, e qui vi voglio. Si, perchè il pesce, dal mio umilissimo punto di vista, da il meglio di sè nei primi piatti, pertanto spesso si opta per un giro di antipasto + primo, tralasciando il secondo, frequentemente e banalmente, ma non per questo meno gustosamente, al forno, fritto o grigliato. Al Nero di Seppia invece no.  Vi è, infatti, un'ampia variabilità di itticame che può essere cucinato in altrettanti variabili modi, soprendendo occhi e palato. Noi abbiamo scelto il tonno pinna gialla, colore neutro, in due varianti, alla siciliana per lui e al sesamo per lei. E quest'ultimo ve lo consiglio, decisamente affascinante ed estremamente buono, come poche cose ho mangiato nella mia vita.

Se poi volete una frittura o dei gamberi grigliati, prego, accomodatevi.

CONTORNI. Sono disponibili i contorni più comuni, buoni ed in quantità più che sufficienti.

DOLCI. Dal frigorifero facevano capolino delle deliziose coppettine di panna cotta, cioccolato e menta, tiramisù, noi ci siamo limitati a salutarli con affetto, promettendo un assaggio alla prossima.

SERVIZIO. Camerieri gentili, sorridenti e molto simpatici.

PREZZO. Come avrete facilmente intuito (perchè lo so che siete svegli) non si tratta di un locale molto economico, diciamo che ogni sabato sera sarebbe azzardato, ma parlo per le mie tasche. Noi abbiamo speso, mi correggo, IO HO SPESO circa 38 euro a testa, senza primo, dolce e vino, ma i crudi ed il secondo che abbiamo scelto noi sono i piatti più costosi, lo devo ammettere. Si può dire che per la qualità del cibo il prezzo è assolutamente consono.

Adatto per una cena romantica o un'occasione speciale.

Evitate di portarci un vegetariano, ecco. Facciamo che i vegetariani fanno bene a sta' a casa a mangiassi i germogli di soia, vai.

VOTO: 8

Voto per me medesima, incarnazione della vera donna moderna: 10

And the website is:  Nero di Seppia

RISTORANTE ‘DA JAIR’, VIA FOCE MICINA 118, 00054 FIUMICINO, ROMA

spago vongole

RECENSIONE a cura di KEBOB

Dice…"E perchè se chiama Jair 'sto posto, ma è bono?" – "Sì sì, buonissimo, c'ho già mangiato, ma so' italiani eh, se chiama così per il giocatore penso…" - "Jair dell' Inter?" – "No, Jair della Roma" – "Sì vabbè, ma era famoso quando stava all'Inter, alla Roma c'è arrivato che aveva 80 anni" – "Te ricordi male, era forte alla Roma" – "Se, vabbè" – "Ma tu sarai mica della lazio?" – "Ma che c'entra?" – "…Mmm…" – "Ma perchè te fermi?" – "Scendi, va…" – "Ma semo arrivati?" – "No, scendi dalla macchina" – "Ma perchè?" – "Perchè la macchina è mia, scendi laziale maledetto" – "Tu non stai bene" – "RRROMA…CHA! CHA! CHA!"

LOCALE: piccolo, lo spazio c'è, ma non ci si muove con estrema facilità. L'arredamento è un po' sopra le righe, ma, tutto sommato, in tono con la località di mare e con il menù di solo pesce che propone il ristorante.

ANTIPASTI: quantità industriali di ogni essere vivente rintracciabile nelle patrie acque salate. La qualità è abbastanza elevata, non v'è traccia di cibo surgelato. Se ordini un antipasto misto di mare ti ritrovi davanti Tartine con Caviale, Soutè di Cozze, Insalata di Mare, Moscardini in Umido (i più buoni che abbia mai mangiato, di una tenerezza fuori dal comune), Alici Marinate e Tartare di Tonno. Unica pecca riguardo l'Insalata di Mare, un po' troppo saporita a causa dell'aceto, ma è pecca veniale e decisamente sovrastata dai sapori degli altri antipasti. Esperienza pantagruelica.

PRIMI: non vi aspettate concetti astrusi o fantasie sfrenate, la scelta di pietanze proposta è molto classica. E io li amo i classici della cucina mediterranea. Come si fa a dire di no ad un piatto di Spaghetti alle Vongole? Non si fa, semplice. Ed è grazie a queste decisioni che ti si presenta al tavolo un disco volante sopra il quale hanno impiattato buoni 2 etti e mezzo di pasta. Pasta deliziosa, al dente, piena di condimento e bivalvi saporosi e freschissimi. Il resto è oblio. Ho visto tavoli con sdraiate prepotenti di Risotto agli Scampi, alla Pescatora, Linguine allo Scoglio e la faccia del fortunato che se ne nutriva era più o meno la mia…la faccia di una persona appagata.

SECONDI: la qualità non si abbassa, la quantità nemmeno. Pesce fresco, pesce bono, forza donne che vado via! Il Fritto di Calamari e Gamberi era conforme al livello medio del pasto, la Grigliata Mista era spettacolare. Peccato essere già sazi dall' antipasto, ma è proprio quando si richiede verve agonistica e professionismo impeccabile che i Michetti emergono dalla massa…grande prestazione, come al solito. Abbiamo reso onore allo Chef e allo sport.

CONTORNI: qualsiasi cosa si trovi in un campo, che sia sopra o sotto il terreno. Non abbiamo potuto ordinare le Patate al Forno da accompagnare alla grigliata, ma il locale era stracolmo e capita di rimanere a corto…abbiamo rimediato con una vasca da bagno di French Fries.

DOLCI: siamo stati attirati dall' invitante sorbetto al limone che avevamo visto servire agli altri tavoli e ne siamo rimasti entusiasti, ma la scelta è ampia anche riguardo i dessert. Torte e Tortine, Dolci e Dolcetti, un po' di tutto, vedete voi che ve va…

VINI e BEVANDE: Bianco Secco del posto, quindi ottimo. Acqua di Nepi e chi la conosce sa che è una delle migliori. Anche l'acqua ti può dare soddisfazione e poi oh….bona l'acqua.

SERVIZIO: molto professionale, molto gentile, molto simpatico.  Ti viene voglia di tornarci anche per questo.

PREZZO: una miseria, con 25 ricchi euro mangi come un boscaiolo del Maine dopo una giornata di lavoro. Prezzone, postone….figo.

VOTO: 9, se trova pure parcheggio. E poi il proprietario è un grande.

RECENSIONE DI PANDIZENZERO

Andare da Jair per me è come andare al mare, mi mette allegria, sarà perchè sta a Fiumicino, sarà perchè si mangia pesce, non lo so, ma mi garba, tant'è che m'ero anche vestita leggerina e infatti mi sono raffreddata.

Parcheggio: Lo sapete che per noi automuniti militiesenti che giriamo per ristoranti e kebabbari alla ricerca di cibo buono questo è uno degli aspetti più importanti che già all'arrivo ci permette di valutare in positivo un locale, insomma è un po' come lo smalto scheggiato o la forfora sulle spalle al primo incontro. Da Jair nessun problema, mani curate e capelli rasati.

Locale: Il locale è accogliente, arredato in maniera semplice ed abbastanza spazioso, diciamo che una 20 di tavoli ci sono. Per me questo fa salire le quotazioni di un locale, considerato che detesto il caos specie quando sto a tavola.

Antipasti: Si comincia bene direi, con una serie di antipasti freddi e non, per me irrinunciabili quando mi reco a nutrirmi di pesce, dei quali vi ha già parlato KeBob e sui quali quindi non mi dilungherò. Da parte mia posso dire che le alici marinate erano spettacolari.

Primi: Io ho optato per lo spaghetto vongolato, un classico da cui spesso si può valutare la cucina di un ristorante, di cui  Jair ha abbondato, buttando almeno 250 gr di pasta a testa (che non sono riuscita a finire, lo ammetto), con abbondante condimento mitilato, anche se un pelino saporito. Cottura fantastica.

Secondi: Per me stop, per chi mi avete presto per KeBob? Però ho assaggiato due totani fritti ed erano speciali, con la pastella leggera, croccanti e ben conditi. La grigliata da parte sua aveva un aspetto gustosissimo ed era abbondante.

Contorni: Non mi prendo la frittura e mangio l'insalata? Eddai su.

Dolci: Volete provare l'ebrezza svenire per lo squilibrio causato dalla panza piena? Allora prendetevi la crostata ricotta e cioccolato a fine pasto e tanti auguri per la capoccia.

Vini e Bevande: Tutto abbondante e fresco.

Servizio: Assolutamente impeccabile, preciso, gentile e molto disponibile, specie per quanto riguarda Jair che, come poche volte accade, passeggia tra i tavoli per raccogliere le impressioni dei clienti e spiegare ai curiosoni come noi da dove provenga questo soprannome calcistico.

Prezzo: Con 25 euro antipasto, primo, bibite, servizio garantiti. Per un cenone così negli altri posti generalmente te ne battono 10 di più.

Voto 8

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