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RISTORANTE “GRANCHIO ALLEGRO”, VIA L. SOLIDATI TIBURZI 9, 00149 ROMA

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RECENSIONE di KEBOB

Dice: 'Ma ce sta il menù fisso? Vabbè dai, ce sta, è Pasqua…ah, so 40 euri per il pesce e 30 pe la carne? Le bevande so a parte eh…Ma so ddu primi o è uno a scelta? Saranno ddu primi, so 40 iuri…..no?'

No. E va a finì che è pure mejo così.

PARCHEGGIO: Si trova.

LOCALE: Piccolo, molto luminoso e discretamente comodo. Discretamente significa che non è comodissimo, ma che si sta bene…molto luminoso vuol dire che è molto luminoso e quasi ce vogliono l'occhiali da sole se stai faccia alla finestra a pranzo…

ANTIPASTI: Buono, ma nulla di trascendentale sia in termini di quantità che di varietà e qualità. Insalata di Mare, Salmone Marinato, Alici Marinate, Cozze Gratinate. Per chi non ama il pesce si propongono Affettati, Mozzarelle di Bufala e altre espressioni tipiche del più classico Antipasto di Montagna (ma poi de montagna, le bufale le allevano solo in pianura, mai vista na bufala sopra i 30 metri de altitudine…cazzo ne so, boh…)

PRIMI: Tagliatelle allo Scoglio, Risotto alla Crema di Scampi, Spaghetti alle Vongole, Spaghetti al Cartoccio per il menù di pesce. Altrimenti Tagliatelle al sugo di Lepre, Pappardelle al Cinghiale, Ravioli con ripieno di ricotta conditi con Salsa di Noci. Porzioni soddisfacenti, qualità piuttosto ordinaria.

SECONDI: Grigliata Mista (l'avete mai visto un Trancio di Spada spesso mezzo cm? Oggi per me è stata la prima volta…), Frittura di Calamari e Gamberi e pesciame vario per gli amanti del mare. Arista di maiale, Coratella in Umido, Agnello, Grigliata e bisteccame vario per i montanari. Anche qui le porzioni sono soddisfacenti, anche qui la qualità e sull' ordinario andante.

CONTORNI: Cicoria Ripassata grossolana nel taglio, ma buona e ben cotta. Patate al Forno molto buone (anche perchè cotte con l' Agnello). Insalata molto insalata, verde, cruda, sapeva de insalata. Carciofi alla Romana…no. Il carciofo è una religione, il carciofo va spellato, va sbarbato, va amato, coccolato…questi erano carciofi con gravi carenze di affetto, quasi bisognosi di assistente sociale.

DOLCI: La nota più positiva del pasto, proposte non sconvolgenti, ma gusto ricco e timbro casereccio. Pastiera e Tiramisù ottimi, gelati anni '80 (il Cocchetto fa ancora la sua porchissima figura), Sorbetti al Limone, Panna Cotta e Frutta di stagione come se piovesse.

VINI e BEVANDE: L'Acqua era bona, il Vino in bottiglia pure. Pagati a parte rispetto al menù fisso pasquale.

SERVIZIO: Gentilissimi, velocissimi, molto educati.

PREZZO: Costa troppo per quello che rende. Mangiando antipasto, primo e secondo non te la cavi con meno di 35 euro, anche 45 se mangi pesce. Considerato il piacere che ne trai, siamo oltre il conveniente…parecchio oltre. Alla fine se capisce perchè il Granchio è allegro…te credo…

VOTO: 5. Un voto in più perchè è vicino casa mia e ci arrivo a piedi.

RISTORANTE LUNA ROSSA, ZONA PARTUENSE, ROMA

LunaRossa

RECENSIONE TRIBUTO di PANDIZENZERO

Questa recensione è un po' particolare, perchè non potrà essere utilizzata come un consiglio, considerato che il ristorante con la gestione che abbiamo conosciuto noi, non c'è più, ma è un tributo, un regalo se così vogliamo chiamarlo ad un locale spettacolare, sotto ogni punto di vista, a partire dal suo proprietario, Gianfranco, che abbiamo saputo essersi in realtà trasferito a cucinare nella campagna romana*, e pertanto se qualcuno dovesse incontrarlo ci faccia sapere dove si trovi che correremo a riprovare la sua cucina.

Il Ristorante Luna Rossa è stato una piacevole scoperta, a partire dall'estetica esterna,  che non lasciava molto benpensare, forse perchè la semplicità  potrebbe anche essere confusa con la sciatteria, fatto sta che la  struttura in legno richiamante una nave nascondeva un locale  molto accogliente ed elegante, arredato con cura ed attenzione dei particolari. Oltre la veranda, di marinaresca memoria, sono disponibili anche due sale interne con pochi coperti e per questo molto intime.

Non esiste una carta del menù,  è infatti la stagione, abbinata alla disponibilità dei prodotti, perlopiù ittici, a determinare gli ingredienti dei piatti che lo chef cucina, con fantasia, creatività e passione.

Ho avuto modo di mangiare da Luna Rossa molte volte e mai mi è stato proposto lo stesso piatto, sorprendendomi ogni giorno per la particolarità dei piatti e soprattutto la loro specificità, con un equilibrio tra i sapori spesso anche molto differenti, che non credevo fosse possibile apprezzare.

ANTIPASTI. Originali e molto semplici nella preparazione: dal salmone affumicato con una quenelle di salsa di rafano ad una polentina di semolino con alghe fritte  e moscardini, oppure  insalata di indivia belga ed arancia condita con gamberone panato in una panure di semi di zucca tritati grossolanamente.

PRIMI. Spettacolare il risotto con bottarga e provola, sublimi i maltagliati con gallinella di mare e pomodorini, deliziose le trofie con tonno fresco, capperi e olive taggiasche.

SECONDI. Particolare la tagliata di ricciola con parmigiana di melanzane, leggerissima e gustosa la frittura mista di pesce, ma anche un saporitissimo misto di pesce (dai gamberi alla triglia ai calamari) con verdure cotto al vapore in un sacco di carta alimentare che manteneva e mischiava i sapori in maniera sublime. Che dire del pesce San Pietro in crosta di pistacchi su un letto di finocchi? Commovente.

DOLCI.  Rappresentano un delizioso capitolo a parte: la millefoglie con cioccolato e frutti di bosco è da togliere il fiato, così come il tortino con cuore caldo di cioccolato. Per non parlare della coppetta di fragole e panna con granella di pistacchio decisamente alternativa. Tutto rigorosamente artigianale.

SERVIZIO.  Ottimo, il personale molto disponibile e gentile, i piatti vengono presentati con molta cura ed attenzione dei particolari, come il coperchio di porcellana, come la tazzina da caffè sui cui è posato, che mantiene l'aroma ed il calore della bevanda.

E' possibile anche scegliere fra una vasta gamma di vini italiani e stranieri, inclusi quelli da dolce.

PREZZO. Per antipasto, primo, secondo e dolce il prezzo si aggira attorno ai € 60, vino escluso.

Ho avuto modo di sentire commenti anche sulla nuova gestione, che ha conservato il nome del locale, ma a quanto pare non la stessa fantastica proposta culinaria, mentre il costo non si è abbassato di molto.

Io, dal canto mio, non credo andrò a testare questa nuova vita di Luna Rossa, piuttosto, nel frattempo attendo notizie di Gianfranco….

VOTO: 9

*AGGIORNAMENTO: il grande Gianfranco ha aperto, insieme con il vecchio Staff, un nuovo ristorante,  "Arte a Tavola", in Via Donato Menichella 288, zona Torraccia, uscita 12 del GRA di Roma. Andremo presto a trovarlo e vi faremo sapere!