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GUINNESS CAKE

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In cucina c'è PANDIZENZERO

 

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Non amo la birra, di nessun tipo, sono invero una di quelle persone che nei dopocena al pub o a casa di amici prendono un Baileys in inverno ed un Cuba Libre in estate, e con la pizza bevono acqua.

Ne ho assaggiate di tutti i tipi eh, dalle scure alle rosse, dalle aromatizzate alle trappiste, alle blanche (quelle che tollero un tantinello di più), ma niente non mi piace, eppure in casa mia la birra non manca mai, perchè per quanto molti lo crederanno un sacrilegio, la uso per cucinare. E stavolta ho voluto fare un ulteriore step ed ecco a voi la torta Guiness, o meglio la Guinness Cake from Ireland.

Ingredienti

  • 225 gr di burro
  • 225 gr di farina 00
  • 4 uova intere
  • 100 gr di cacao amaro
  • 350 gr di zucchero di canna
  • 1 bustina di lievito per dolci
  • 1 bottiglia di birr Guinness da 330 ml

per la copertura

  • 250 gr di zucchero semolato
  • 250 gr di mascarpone
  • 200 gr di formaggio Philadelphia

In una terrina miscelate la farina, il lievito ed il cacao setacciati, mentre a parte amalgamate il burro a temperatura ambiente con lo zucchero (io ho usato la planetaria) fino a formare una crema. Aggiungete quindi a quest'ultimo composto le uova una ad una, facendole incorporare bene, dopodichè inserite un po' per volta le polveri ed infine la birra a filo.

Avrete ottenuto un composto semiliquido che andrete a versare in una teglia a cerniera imburrata, da infornare in forno caldo a 180° C per circa 45 minuti (valutate con lo stuzzicadenti se è pronta). Sfornate e fate raffreddare, quindi estraete dalla teglia e preparate la crema amalgamando bene i tre ingredienti che disporrete sulla superficie della torta  a simulare la schiuma della birra.

Ovviamente è superfluo dire come anche una non-amante della birra come me abbia apprezzato da morire questo dolce….

guinness cake

 

 

Buona domenica

TORTA CIOBAR DI PERE E MELE

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in cucina c'è PANDIZENZERO

 

torta ciobar di pere e mele

Era da un po' di tempo che ci pensavo, colta da quella frenesia solo mia in realtà (poco sana, quindi) di provare, sperimentare, aggiungere e togliere spesso a casaccio, altre volte invece secondo un reale criterio. Insomma, non sempre la mia creatività si traduce in appetibilità, o peggio edibilità, anzi, tuttavia a volte ci colgo ed i miei esperimenti mi danno tante soddisfazioni, come in questo caso.

Quest'inverno, in un momento di carenza di affetto acuta ho acquistato una confezione di cioccolata in tazza pensando a tutte quelle serate in cui, nella mia nuova casa, avrei potuto gustarmi una buona dose di serotonina stravaccata sul divano adocchiando un film, ma appena fuori dal supermercato ho realizzato due cose, primo che in inverno il mio appartamento, ed ancor di più il mio salotto, hanno la temperatura di un bordo piscina di un resort in Kenya, secondo che forse era il caso mi mettessi a dieta, e addio Bridget Jones.

Fatto sta che queste bustine avrebbero dovuto acquisire un senso, non meritavano di restare abbandonate in dispensa, e così ieri ho deciso di utilizzarle per un dolce, d'altraparte si trattava di cacao, zucchero ed amido di mais, per cui bastava aggiungere qualche altro ingrediente e voilà la torta "ciobar" è pronta, leggera perchè senza burro e senza uova, gustosa perchè il cacao con la frutta spacca!

Ingredienti

  • 3 bustine di cioccolata in tazza (75 gr)
  • 150 gr di farina di semola
  • 1 vasetto di yogurt di olio di semi
  • 200 gr di yogurt magro greco
  • 1/2 bustina di lievito per dolci
  • 1 pera
  • 1 mela
  • acqua q.b.
  • zucchero a velo per decorare (se vi va)

In una terrina mescolate le bustine di cioccolata con la farina, quindi aggiungete l'olio di semi, lo yogurt e qualche goccio di acqua per rendere abbastanza fluido il composto. Inserite poi il lievito setacciato, ed infine la frutta tagliata a dadini.

Versate il composto in una teglia imburrata (se invece come me usate il silicone non è necessario) ed infornate in forno già caldo per circa 30 minuti a 180°C (vale la prova stecchino).

Sfornate, fate raffreddare, quindi cospargete con dello zucchero a velo e servite (tiepida è più buona!).

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TORTA MORBIDISSIMA COCCO & LIME

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In cucina c'è PANDIZENZERO

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Sì, buoni i fiocchi di mais, buoni i riccioli di crusca alla prugna, gustoso lo yogurt bianco con una spolverata di cannella, e anche i biscotti ai duecento cereali che specialità! Però ad un certo punto uno vorrebbe anche riprendersi lo status di essere umano, con tendenza al piacere di mangiare, e quindi vai con la ricerca spasmodica di una torta.

Escludiamo la crostata perchè la marmellata sarebbe davvero troppo, niente cioccolato/cacao che pare brutto, e giuro che non ha niente a che fare con il razzismo, di creme neanche a parlarne, sicchè cosa rimane? Ma la torta!

Per migliorare il coefficiente "morbidezza" ho deciso di optare unicamente per la farina manitoba ed in rete ho trovato questa ricetta, nata per dei muffin, ma che ho riadattato ad una versione più "allargata" da cuocere in teglia, e non ho fallito.

Ingredienti

  • 250 gr di farina manitoba
  • 75 gr di burro
  • 150 gr di zucchero semolato
  • 2 tuorli
  • 1 uovo intero
  • 100 gr di latte
  • 1 pizzico di sale
  • il succo e la buccia grattugiata di 1 lime
  • 3 cucchiai di farina di cocco
  • 1/2 bustina di lievito per dolci
  • 1/2 cucchiaino di bicarbonato

Montare le uova con lo zucchero fino ad ottenere un composto chiaro e spumoso, quindi aggiungere il burro fuso (io l'ho passato 40 sec al microonde) ed il sale. Sempre continuando a mescolare, inserire la farina, il latte, la buccia ed il succo di lime, la farina di cocco ed in ultimo lievito e bicarbonato. Dopo aver amalgamato bene, versare in una teglia ed infornare a 180°C in forno già caldo per circa 20 minuti.

Sfornare, far raffreddare e spolverare con zucchero a velo.

Ed ecco il dolce più leggero e morbido che abbia mai assaggiato, perfetto per una merendina, o per uno strappo alla regola se la dieta tristemente incombe.

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CIAMBELLA AI 3 AGRUMI

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 in cucina c'è PANDIZENZERO

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Soffro di una strana ed alquanto curiosa patologia, una sorta di ossessione che mi conduce, dopo cena, ad abusare del mio povero ipad alla ricerca di ricette. Dolci, salate, antipasti, secondi, contorni, primi, qualsiasi cosa sia per me nuova attira la mia attenzione e mi ficco in link dentro link dentro link, che un giorno o l'altro mi ritrovo col bianconiglio. E ne esco distrutta, come avessi veramente remato per giorni in mare aperto soffermandomi qua e là su qualche isolotto pescando e raccogliendo frutti esotici. 

Questa volta ho adocchiato un delizioso ciambellone su blog (carinissimo) Paneburroealici ed ho deciso di tentare l'esperimento, perchè per me il ciambellone resta un enorme mistero. Sono anni che ne vedo di sempre più morbidi e alti, marmorizzati e non, ma sempre profumatissimi e molto molto buoni, senza però essere mai riuscita a riprodurne di decenti, ed ho sempre vissuto questo mio handicap con molto disagio. Possibile non riesca a fare ciambellone? Sicchè ho "rubato" la ricetta dal suddetto sito e, con qualche modifica, l'ho fatta mia, con ottimi risultati (anche se non ci siamo ancora).

Ingredienti:

  • 450 gr di farina 00
  • 3 uova intere
  • 150 gr di zucchero semolato
  • 100 gr di olio di semi di mais
  • 125 gr di yogurt al limone
  • 1 bustina di lievito per dolci
  • la buccia di 1 limone di Amalfi grattugiata
  • la buccia di 1 lime grattugiata
  • il succo di 1 mandarino
  • il succo di 1 lime
  • gherigli di noci q.b.

Sbattere le uova intere con lo zucchero per almeno 10 minuti, fino ad ottenere un composto molto spumoso. Inserire, quindi, la buccia di limone e lime, l'olio e lo yogurt (poco alla volta) sempre continuando ad amalgamare, aggiungere poi i succhi, infine la farina ed il lievito.

Imburrare una teglia e deporvi il composto, quindi cospargere con zucchero semolato e noci.

Infornare in forno ben caldo per almeno 40 minuti a 170° C.

Testare con lo stecchino la cottura della ciambella, quindi estrarla dal forno e servire tiepida. Il profumo di questa torta sarà inebriante, anche dopo alcuni giorni!

Io ho omesso il liquore ed ho sostituito l'arancia con il lime, inserendo anche il mandarino, a mio avviso aromatizzando maggiormente la ciambella.

ciambella agli agrumi

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Buon week end!

TORTA LEGGERA DI SEMOLA COCCO & CIOCCOLATO

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ricetta LEGGERMENTE OFFERTA da pandizenzero

 

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Arriva un momento in cui ti fermi a riflettere, spegni la tv e abbassi le luci, un momento in cui è necessario arrestare il flusso dei pensieri e distendere i muscoli, raccogliere le idee e con determinazione prendere una decisione ferma, forte, da portare avanti con convinzione estrema. Allora richiami attorno a te le persone che ami, con un sorriso timido le tieni vicino. Ed ecco che prendi fiato, ammucchi tutto il coraggio che hai e dai forza alle parole: "ok, sono a dieta".

Poi il buio.

E ci risiamo, porco mondo. Io mi auguro ogni mattina di svegliarmi con una qualche fottuta mutazione genetica che mi conceda di mangiare quello che voglio senza mettere su un grammo, e invece nulla, mi alzo sempre uguale. Che poi, mica pretendo di abboffarmi con 3-4 portate per pasto, che mi frega, vorrei però che se mi venisse voglia di un pezzo di pizza alle 5 del pomeriggio, non sussisterebbe il problema, ma allegramente potrei recarmi in pizzeria, semplicemente indicare un trancio, farmelo incartare e mangiarlo, con serenità e voglia di vivere.

E invece no, tocca correre sul tapis per un paio d'ore, altrimenti lo yogurt (magro e senza frutta) si piazza tutto sui fianchi (lo stronzo).

Ma tant'è, le feste ed un po' di pigrizia mi hanno ristretto i pantaloni e quindi dieta e palestra fino alla prova costume. E siccome il primo approccio della giornata è quello con la colazione, tanto vale renderla gustosa (e facciamola finita con queste stronze che negli spot saltellano in vestitini trasparenti millantando appetitosissime colazioni a base di chilate di cereali, il corn flakes fa schifo, senza se e senza ma, con la frutta secca e con le noccioline, ma anche con la carbonara, sarebbe appetibile come una manciata di chiodi, non vogliamo essere prese in giro, siamo donne volubili e tendenti al culone, non ci meritiamo tutto questo).

E la ricetta di oggi è quella di una torta al cioccolato, con il cocco e soprattutto senza burro, nè uova. Ovviamente la consistenza sarà meno morbida di una torta "con", ma il gusto non verrà compromesso e soprattutto sarà perfetta per partire con il piede giusto.

 

Ingredienti per 2 stampi da plumcake di 20 cm:

  • 2 bicchieri di farina di semola
  • 1 bicchiere di farina di cocco
  • 1 bicchiere e 1/2 di latte
  • 80 gr di zucchero
  • cioccolato in tavolette
  • 2 cucchiaini di lievito per dolci

In una terrina mescolate la farina di semola con in latte, quindi aggiungete la farina di cocco e lo zucchero. Amalgamate bene ed infine inserite il cioccolato passato al microonde (o sciolto a bagnomaria), quindi il lievito.

La quantità di cioccolato ed il tipo sono a piacimento, io ho utilizzato qualche tavoletta che la befana mi aveva malignamente recapitato, sia fondente, che al latte con nocciole.

Una volta ottenuto un impasto omogeneo versatelo negli stampi imburrati ed infornateli a 170° per circa 30 minuti.

Terminata la cottura, sfornate e lasciate raffreddare, prima di servire cospargete con zucchero a velo e farina di cocco.

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Ottima da inzuppare nel latte, nel tè, ma anche nel vinsanto, nella spremuta di arancia, nel brodo di pollo, insomma dove vi pare. Ma inzuppate, altrimenti vi perdete la metà del gusto!

Buona buonissima (e leggera!).

 

Buona domenica (e -6)

TORTA SCURA DI PERE E AMARETTI A LIEVITAZIONE NATURALE

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RICETTA sperimentalmente offerta da PANDIZENZERO

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Arriva la mi' socera e mi fa "Sto facendo una catena di Sant'Antonio, eccoti il foglio, devi assolutamente partecipare". E lì vado nel panico, comincio ad immaginarmi anni di dolore e devastazione, malattie, rapimenti, alluvioni e pestilenze, a patto che, chiaramente, non inviassi quel maledetto foglio ad almeno 500 persone, tutte alte 1,68, bionde, con un molare cariato e 3 figli, magari lo smalto scheggiato ed una pendenza con equitalia.
Poi però apro il foglio e leggo che si tratta di una ricetta, e perdipiù divertente, a posto. Padre Pio sarà buono con me.

Bene, ho seguito le indicazioni, molto semplici a dire il vero, e visto l'ottimo risultato ottenuto alla prima botta, decido di proseguire, mi tengo da parte una quota di impasto ed apporto qualche variazione, invece delle mele opto per le pere e sostituisco le noci con della granella di amaretti.

Ecco a voi lo schema da seguire, con pazienza ma senza troppa pignoleria, insomma è un dolce che non richiede nella preparazione particolari attenzioni, metteteci però tanto amore, ci conto.

1° giorno:

  • 1 bicchiere di zucchero
  • 1 bicchiere di farina

2° giorno: mescolare con una frusta a mano

5° giorno:

  • 1 bicchiere di zucchero
  • 1 bicchiere di farina
  • 1 bicchiere di latte

6° giorno: mescolare con una frusta a mano

9° giorno:

Ingredienti

  • 2 uova
  • 3/4 di bicchiere di olio evo
  • 3/4 di bicchiere di zucchero
  • 2 bicchieri di farina
  • 1 pizzico di sale
  • 3 pere abate
  • 1 bicchierino di marsala
  • 3 cucchiai di cacao amaro
  • 80 gr di amaretti

Se siete interessati a proseguire questa dolcissima "catena", prima di inserire gli ingredienti del 9° giorno, sottraete al composto 1 bicchiere e tenetelo da parte per ricominciare il giro.

Innanzitutto sbucciate, pulite e tagliate a spicchi sottili le pere, cospargetele di marsala e lasciatele insaporire.

In una terrina aggiungete all'impasto le uova leggermente sbattute, quindi lo zucchero, l'olio e un po' per volta la farina. Amalgamate bene con una frusta a mano, quindi inserite il cacao setacciato ed il sale. Completate aggiungendo gli amaretti passati al mixer.

Ungete con del burro fuso una teglia (io ho usato quella in silicone) e disponete sulla base parte delle pere, versatevi poi il composto e disponete le restanti pere sulla superficie.

Cuocete in forno caldo a 180° C per circa 45 minuti.

Non dimenticate di usare lo stuzzicadenti per capire il grado di cottura della torta, quindi sfornate, lasciate raffreddare e spolverate con zucchero a velo.

L'esperimento è pienamente riuscito

 

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Inutile dirvi che ha avuto vita breve, squisita.

Amen.

TORTA DELIZIA

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RICETTA a cura della FALANGE SANNITA

 

 

 

…e dopo una lunga assenza, rieccoci con una nuova ricettina! Per la serie “A VOLTE RITORNANO”! Parliamoci chiaramente, non era pigrizia, ma accendere i “fuochi” d’estate sarebbe stato drammatico!!! Adesso si ritorna alle vecchie abitudini! 

ENJOY!

 

INGREDIENTI PER IL PAN DI SPAGNA ALLE MANDORLE:

 

  • 5 uova a temperatura ambiente
  • 75 gr di farina
  • 75 gr di farina di mandorle
  • 150 di zucchero
  • 1 pizzico di sale
  • 1 cucchiaino di lievito

 

INGREDIENTI PER LA FARCITURA E LA DECORAZIONE:

 

  • 250 gr di confettura di pesche “Fiordifrutta Rigoni di Asiago”
  • 50 gr di cioccolato fondente
  • 200 gr di pasta di mandorle
  • 150 gr di acqua, 60 gr di zucchero per la bagna e 1 bicchierino di rum

 

PREPARAZIONE:

 

Iniziamo dalla preparazione del Pan di Spagna. Separiamo i tuorli delle uova dagli albumi; montiamo i tuorli con lo zucchero e, quando il composto è gonfio e spumoso, aggiungiamo delicatamente le due farine e il lievito. A parte montiamo gli albumi a neve con un pizzico di sale, dopodiché li uniamo all’impasto. Versiamo in una teglia imburrata e infarinata e cuociamo a 160° C per circa 40 min. Trascorso il tempo, sforniamo la torta e facciamo raffreddare. Nel frattempo, facciamo bollire l’acqua e lo zucchero finché il liquido non diventa sciropposo, aggiungiamo il rum e mettiamo da parte. Tritiamo il cioccolato e facciamolo fondere a bagnomaria. Quando è ancora caldo, stendiamolo con una spatola a strisce non troppo sottili su un foglio di carta da forno e riponiamo in frigo a indurire. A questo punto possiamo riprendere il Pan di Spagna: tagliamolo in tre strati, bagniamo ogni disco con lo sciroppo e farciamo con la confettura di pesche, tenendone da parte un paio di cucchiai. Stendiamo la pasta di mandorle, aiutandoci con un po’ di zucchero a velo e ritagliamo tante strisce che intrecciamo in modo da formare un canestro. Spalmiamo la restante confettura sui lati della torta e facciamo aderire le sfoglie di cioccolato…et  voilà! il gioco è fatto! Semplice, ma d’effetto! 

 

 

 

LINZER TORTE

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RICETTA austriacamente OFFERTA DA PANDIZENZERO

Ho una cifra di cose da studiare, mille tesine da preparare, sicchè sarò breve, ma intensa.

Se l'unica prova costume che vi interessa è quella di metà ottobre per valutare se il vestito da strega dello scorso anno potrà ancora essere perfetto per il prossimo Halloween, bene allora ci siamo, questa fantastica ricetta golosa fa per voi.

Un dessert dolcissimo, molto delicato e anche sensuale va, forza donne, che vado via.

 

Ingredienti:

  • 150 gr di nocciole
  • 35 gr di mandorle pelate
  • 200 gr di farina 00
  • 1 cucchiaino di cannella in polvere
  • 1/2 cucchiaio di lievito in polvere
  • 180 gr di burro
  • 200 gr di zucchero
  • 1 tuorlo
  • 350 gr di confettura di lamponi (io frutti di bosco)
  • un pizzico  di sale
  • zucchero a velo per spolverizzare

Innanzitutto tostate le nocciole su una teglia in forno caldo, quindi eliminate la pellicina strofinando con un panno pulito e tritatele finemente con le mandorle in un robot da cucina, fino ad ottenere una farina.

Mescolate quindi la farina 00, la cannella, il lievito ed il sale in una terrina, mentre a parte lavorate il burro e lo zucchero con le fruste elettriche, creando una crema chiara, infine incorporate il tuorlo.
A questo composto aggiungete gli ingredienti secchi e la farina di nocciole-mandorle e lavorate fino ad ottenere un impasto omogeneo.

Dividete l'impasto in due parti, di cui metà la trasferite in una teglia precedentemente imburrata, stendendola sulla base e creando un bordo di circa 2 cm sui lati, lasciate compattare in frigo. L'altra parte, invece, stendetela su della carta forno e riponetela in freezer per una ventina di minuti.

Trascorso il tempo necessario estraete i due impasti dal frigo, quindi sulla base della tortiera disponete la confettura, poi con un tagliapasta formate delle strisce oppure dei piccoli rettangoli da posizionare sulla torta decorando a formare un reticolo. Ponete in congelatore per altri 15 minuti.

Cuocere in forno preriscaldato a 180°C per almeno 40 minuti, fino a che la torta non sarà dorata, quindi sfornare, lasciare raffreddare e spolverare con zucchero a velo.

 

 

Buon week end!

TORTA STREGATA ALLE FRAGOLE

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RICETTA a cura della FALANGE SANNITA

Non è campanilismo, lo Strega è il liquore “gold standard” per qualunque preparazione dolciaria!!! Diteci qualcosa con cui non si sposi bene! A nostro avviso, comunque, la morte sua è con il cioccolato! Gli dà quel profumo, quel retrogusto…mmm…mettici poi le fragole, e il trionfo è assicurato! Dovendo festeggiare un compleanno, non ci siamo lasciate sfuggire l’occasione di preparare questa sontuosa torta…che, tra le altre cose, ha il vantaggio di non avere posto per le candeline…tattica!!!!!!!!!

ENJOY!

 

 

INGREDIENTI LA TORTA:

 

  • 1 pan di spagna al cioccolato
  • 300 gr di fragole
  • 80 gr di zucchero
  • 8 gr di gelatina
  • 1 bicchierino di strega 
  • 200 gr di acqua e 60 gr di zucchero per la bagna

 

INGREDIENTI PER LA DECORAZIONE:

 

  • 200 gr di cioccolato fondente
  • 100 gr di zucchero a velo
  • 20 gr di miele
  • 100 gr di fragole
  • 2 cucchiai di liquore Strega

 

PREPARAZIONE:

 

Iniziamo con il frullare le fragole, pulite e private del picciolo, con lo zucchero, incorporiamo la gelatina precedentemente ammorbidita in acqua fredda e sciolta a bagnomaria e mettiamo a rassodare nel freezer la purea, in uno stampo a cerniera dello stesso diametro della torta. Facciamo lo sciroppo con l’acqua e lo zucchero, quando inizia a ridursi, spegniamo il fuoco e lasciamo raffreddare. Dopo circa due ore, iniziamo a comporre la torta: tagliamo a metà e bagniamo i due dischi con lo sciroppo a cui avremo aggiunto il bicchierino di liquore Strega, poniamo sulla base il ripieno di purea di fragole e richiudiamo la torta. A questo punto, prepariamo il cioccolato plastico. Mettiamo a riscaldare 100 gr di cioccolato tritato a bagnomaria con il miele; quando si è sciolto, uniamo lo Strega e iniziamo ad impastare con lo zucchero a velo finché non abbiamo un panetto sodo, che riponiamo in frigo per 15 minuti. Nel frattempo, fondiamo il cioccolato rimasto sempre a bagnomaria e teniamolo da parte a temperatura ambiente. Riprendiamo il cioccolato plastico e stendiamolo con il matterello per ricavarne le decorazioni: nel nostro caso abbiamo fatto una fascia con cui abbiamo rivestito i lati della torta. Decoriamo la superficie con le fragole immerse nel cioccolato fuso. Un’altra “bottarella” di frigo e la torta è pronta per essere servita! 

 

 

 

 

Anche con questa ricetta partecipiamo al contest Color Food di Donatella del blog Fior di Rosmarino, per la categoria Rosso!

 

TORTA AL COCCO CON SORPRESA PRALINATA

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RICETTA di riciclo OFFERTA DA PANDIZENZERO

 

Sono anni ormai che io e la mamma, qualche giorno prima di Pasqua, insceniamo il consueto teatrino delle uova.

Praticamente funziona così, mi telefona tutta arzilla elencandomi le sue idee a proposito di quello che vorrebbe preparare, impacchettare, ficcare in auto e portare da me. Mi racconta degli ingredienti che ha acquistato, delle ore che passerà a cucinare, ma soprattutto mi elenca i doni (più o meno gastronomici) che ha comprato, colombe, stecche di cioccolato, angioletti, conigli di peluche, ma soprattutto le uova, di cioccolato è chiaro, ma non per me, altrettanto palese. Uno per KeBob, uno per la madre, la sorella, il padre, il cagnetto, ma anche per il portiere, la vicina, l'amministratore e perchè no, anche per il sindaco.

E ogni anno, sistematicamente, finge di non volerne comprare uno per me. Vi giuro, è estenuante.

Prima la butta sull'età, ormai troppo avanti per avere bisogno di un uovo di cioccolato, con la sorpresa e tutto il resto, poi svolta verso l'egoismo, per cui se non ne compro uno a lei, è autorizzata a fare lo stesso con me. Infine, subentra la deresponsabilizzazione, perchè ormai vivo sola, mi sono laureata, ho una relazione stabile, pertanto dovrà essere qualcun altro ad assolvere questa funzione (leggasi il mio caro e fuffoso fidanzato).

Insomma, telefonate su telefonate di ricatti e dispetti, ben consapevoli tuttavia del fatto che quando si presenterà da me avrà un grosso uovo di cioccolato da regalarmi.

E anche quest'anno è andata così, prima ha cacciato fuori tutti i doni per gli altri, quindi il mio, il solito, della stessa marca ormai da parecchio tempo, con la stessa tristissima sorpresa, un giochino così terrificante che nemmeno un piccolo bambino kenyota vorrebbe, ma soprattutto da anni ormai al cioccolato fondente. E non ci sono santi, hai voglia a dirle che non mi garba, che io mangio solo quello al latte, bianco, blu, con le nocciole, i fichi d'india, le olive taggiasche, come ti pare ma al latte, lei continua a comprarlo così, a spregio, siccome a lei ni garba fondente, allora me lo rifila secondo i suoi gusti, così ovviamente ci guadagna.

A tutti quelli che come me sono rimasti delusi dalla Pasqua, con le sue uova al gusto sbagliato ripiene di regali miserrimi, dedico questo dolce, una morbidissima torta al cocco con una sorpresa, questa volta gradita e inaspettata. Per cui, se avete dei cioccolatini che qualcuno che dice di amarvi con tutto il cuore vi ha regalato ma che vi fanno schifo anche in condizioni di estrema fase premestruale potrete riciclarli così, non ve ne pentierete!!

 

Ingredienti

  • 300 gr di farina 0
  • 150 gr di zucchero semolato
  • 4 uova intere
  • 1/2 bicchiere di latte parzialmente scremato
  • 2 cucchiai abbondanti di farina di cocco
  • 1 bustina di lievito
  • praline di cioccolato q.b.

Separate il bianco dal rosso delle uova e in una terrina amalgamate il tuorlo con lo zucchero semolato ed il burro fuso.

Montate a neve ben ferma gli albumi e riponete in frigo.

Mixate le due farine con il lievito ed aggiungeteli al primo composto, amalgamate bene versando nel recipiente il latte a filo.

Quando avrete ottenuto un composto omogeneo inserite gli albumi e mescolate bene.

Imburrate una teglia e distribuite parte del composto sulla base, quindi disponete le praline una di fianco all'altra e depositatevi sopra il resto dell'impasto, infornate in forno preriscaldato a 180° C per circa 20 minuti.

Quando la torta sarà dorata sfornatela e lasciate intiepidire, servite eventualmente con della panna montata.

torta di cocco e praline

Più matta sarà la pralina e più la torta al cocco verrà gustosa!

TORTA SOFFICE DI KUMQUAT

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RICETTA ROMANTICAMENTE OFFERTA DA PANDIZENZERO

Mi piacciono i regali, e mi piace farli anche eh, mica sono la solita donnina approfittatrice che sgrana gli occhi di fronte al primo brillocco che passa.

Vi dirò di più, sono stata da Tiffany sulla Fifth Avenue per ben due volte nel giro di una settimana e non ho riscontrato alcuna alterazione cardiovascolare, nè respiratoria, me la sono cavata benissimo e anzi, nè sono uscita fortificata, più consapevole. Avete mai visto un fidanzato seduto da Tiffany? Ha più o meno l'aspetto di Saddam Hussein subito dopo la cattura. Perciò, se non avete mai avuto occasione, è un'esperienza che vi consiglio, rende molto bene l'idea di quali possano essere le modificazioni devastanti sulla psiche maschile indotte dal comportamento femminile.

Ho visto uomini trasfigurati, invecchiati, impazziti, ho visto negli occhi di questi compagni di vita la consapevolezza che da quel giorno niente sarebbe stato più lo stesso.

Ho capito che nel momento in cui la loro testa avrebbe fatto un movimento dal basso verso l'alto più volte, in un silenzio assordante, con una paralisi tetanica al volto, la situazione sarebbe precipitata verso l'infedeltà, la sopraffazione e la prepotenza. Ho capito che la dignità femminile rimane intatta fino a cinque secondi prima che l'uomo faccia scivolare la mano nella tasca della giacca, prenda il portafogli e passi la carta di credito alla commessa. Passeggiando tra i tavolini tatticamente appostati ai margini della sala, si comprende immediatamente quale sia la reale motivazione di un tradimento: il brillocco da 10000 $.

Ci mettiamo insieme —> Siamo felici —> Vuoi sposarti —> Mi porti da Tiffany —> Non ti basta quello da 2000$ —> Ti amo —-> Non basta quello da 5000$ —-> Ti voglio bene —-> Ok compriamo quello da 10000$ —-> Mi scopo la collega.

Come evitare tutto questo? Semplice, dirigete l'investimento economico altrove, magari in un box auto, un gommone, una mastoplastica additiva, fate sopravvivere la serenità nel vostro rapporto, lasciategli il calcetto e depilatevi più spesso, non cercate di coinvolgerlo nella scelta dei cuscini per le sedie e regalategli dei cuori gonfiabili.

E per questa serata noiosamente sdolcinata io ho preparato una torta leggera, dal sapore agrumato e soprattutto facile da digerire, perchè va bene niente cena in ristoranti stellati, d'accordo anche che non ci si regala nulla, facciamo pure che non ci si fanno gli auguri, però almeno il sesso! Eh.

Ingredienti (io ho usato come dosatore il bicchierino da 125 gr di yogurt):

  • 3 bicchierini di farina 00
  • 2 bicchierini di zucchero semolato
  • 125 gr di yogurt bianco
  • 1 bicchierino di olio evo
  • 10 kumquat
  • il succo di 1 arancia
  • 1 bustina di lievito

In una terrina miscelate la farina con lo zucchero, il lievito e l'olio. Quindi aggiungete lo yogurt ed amalgamate.

A parte lavate i kumquat, asciugateli e rimuovete i semini dall'interno, quindi frullateli con il succo d'arancia e mischiate il preparato al composto di farina e company precedentemente preparato.

Versate l'impasto in uno stampo a forma di cuore (io ho usato quello di silicone regalo di Natale della mia cara Mary) ed infornate a 170° C in forno preriscaldato, per una ventina di minuti. Mi raccomando, saggiate sempre la cottura con lo stuzzicadenti.

Sfornate, lasciate raffreddare e ribaltate la torta su un piatto, spolverate con zucchero a velo ed amatevi!

 

 

Ah, dimenticavo. Ho inserito la ricetta a quest'ora volutamente, perchè questa delizia è sempre buona, anche il giorno dopo San Valentino.

TORTA DI CAROTE

torta carote

RICETTA a cura della FALANGE SANNITA

L’estate è dura da trascorrere nelle valli sannite. Troppo caldo per ingaggiare battaglie con le tribù confinanti; troppo caldo per andare a caccia sulle brulle montagne di Pietraroia! (Per la cronaca: il famoso scheletro del dinosauro Ciro è una bufala. Altro non è che uno dei mufloni domestici allevati d’inverno dagli indigeni locali, per i sacrifici al dio della guerra in occasione della nota festività della Pasqua Sannita). In ogni caso… In tali infauste circostanze, noi donne sannite siamo solite aggiungere un po’ di colore alle nostre tavole, e cucinare cibi “leggeri” che possano mettere di buon umore i nostri rudi compagni (e sperare che, strasazi e appesantiti, cadano in un sano coma ristoratore almeno fino al tramonto). La foto, qui presentata, fa riferimento per l’appunto a un “fine-pasto”….beh, fate voi. Si tratta di una rivisitazione della famosa torta di carote che tutti abbiamo imparato a vedere dietro i banconi delle pasticcerie americane.

Buon appetito!

 

INGREDIENTI:

  • 4 uova
  • 250 gr di zucchero
  • 300 gr di mandorle macinate
  • 300 gr di carote grattugiate
  • 100 gr di farina integrale
  • 1 pizzico di lievito in polvere
  • 1 pizzico di sale
  • cannella

PER LA GLASSA:

  • 200 di philadelphia Yo
  • 50 gr di burro
  • 50 gr di zucchero

PREPARAZIONE:

Mescoliamo la farina con le mandorle, il sale, il lievito e la cannella. Lavoriamo i tuorli con lo zucchero, fino a ottenere un composto chiaro e spumoso, e aggiungiamoli agli ingredienti preparati. Impastiamo delicatamente e uniamo le carote grattugiate  (deve essere quasi una purea). Montiamo le chiare d’uovo a neve molto soda e incorporiamole all’impasto con movimenti circolari dall’alto verso il basso. Versiamo in uno stampo imburrato e cuociamo a 160° C per circa 1 ora. Nel frattempo, occupiamoci della crema…sciogliamo il burro a bagnomaria, aggiungiamo lo zucchero e la crema di formaggio e mescoliamo bene. La consistenza è comunque quella di un mascarpone, per capirci!

Quando la torta è cotta, facciamola raffreddare molto bene prima di tagliarla a strati, perchè tende a sbriciolarsi. Raffreddata, tagliamola in tre dischi e farciamola con la crema al formaggio….

Noi consigliamo di mangiarla il giorno dopo, però è dura guardarla lì sola soletta nel frigorifero!!!