TARTE DI CACAO CON MELE E MARMELLATA DI ALBICOCCHE

tarte tatin mele
 

RICETTA erroneamente offerta da PANDIZENZERO

 

Alcuni studi recenti hanno scoperto che la maggior parte dei soggetti donna, di età media 30 anni, che vivono in una grande città europea preferibilmente con clima temperato, soffrono di una sindrome definibile "morbo di tuailait aftereit". Tale quadro patologico può presentare caratteristiche diverse, tuttavia i punti in comune tra le donne affette possono essere riassunti come segue:

  1. Donne di bell'aspetto (non molto alte), colte, con titolo universitario
  2. Vivono sole in un appartamento (ben arredato)
  3. Hanno un animale domestico (cacacazzi)
  4. Abituale cena (triste) a base di proteine (poche) e verdure (lesse)
  5. Scarsa presenza in casa di alimenti con indice glicemico superiore a 1

Manco a dirlo questo profilo è il mio (mi ci sono riconosciuta dal punto 1).

E neanche a farlo a posta, l'altra sera vagavo per casa, allegra e colorita come Bella Swan, in cerca di qualcosa che sedasse la mia fame di zuccheri, e che avesse un appeal maggiore della mela cotta, aprivo e chiudevo dispense, ululavo, sudavo delirando, fino a che non ho messo in bocca un quadratino di cioccolato e sono svenuta. Che poi, nonostante prediliga di gran lunga il salato, qualora dovesse sopraggiungere la fame di zuccheri devo necessariamente assecondarla, altrimenti mi sento male, impazzisco e voto Berlusconi.

Il giorno successivo, quindi, ho deciso che avrei preparato delle chiacchiere, i cenci insomma, le frappe capito? Basta, mi son detta, tocca che ci diamo qualche soddisfazione ogni tanto, mica possiamo intristirci dietro i sedani e la ricotta, diamine. Che poi, ok la linea, e soprattutto la salute, ma ormai credo di non poter più diventare una super topa, passati i quattordici anni le probabilità di Bundchenmizzarmi sono calate clamorosamente, per cui teniamoci strette queste tette e questo didietro e andiamo avanti.

Quindi preparo l'impasto tutta contenta, ripongo in frigo e attendo. Ma al momento di stendere la pasta noto che le cose non sono andate proprio come avrei voluto…..insomma l'impasto era troppo molle e la frittura non gli avrebbe dato croccantezza, allora che fo? Mi son detta.

E da qui è nata questa tarte nera, al cacao, che con le mele e la dolcissima marmellata di albicocche di mamma KeBob si abbina benissimo, con quel gusto delicato da sciogliersi in bocca.

 

Ingredienti:

per l'impasto

  • 300 gr di farina 00
  • 60 gr di burro
  • 1 bicchierino di vin santo (o vino bianco o Marsala, come preferite)
  • 2 uova intere
  • 150 gr di zucchero semolato
  • 5 gr di lievito in polvere
  • 2 cucchiai di cacao amaro
  • 1 pizzico di sale

per la farcitura

  • 300 gr di marmellata di albicocche (o pesche)
  • 2 mele renette
  • 1 cucchiaio di zucchero di canna

Procedere mescolando la farina con il lievito ed il burro, lavorando per rendere il composto sabbioso, quindi aggiungere il cacao, lo zucchero semolato e le uova. Infine inserire il vino ed il sale. Si dovrà ottenere un impasto omogeneo e compatto da riporre in frigo per qualche ora.

Trascorso il tempo necessario, stendere il composto in una teglia foderata con carta forno, deporre sulla base la marmellata, quindi ricoprire con gli spicchi di mela tagliati sottili e spolverare con lo zucchero di canna. Prima di infornare, ripiegare i bordi verso l'interno.

Cuocere in forno preriscaldato a 170° C per circa 15 minuti.

E' buonissima tiepida ma anche fredda.

 

 

Morale della favola: dagli errori possono nascere grandi cose, come disse Fleming.

Ah, non mi sono posta il problema di dove fosse l'errore per la preparazione dei cenci, poi ci penso e ve lo dico.

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